Covid, ecco i nuovi banchi all'Itts | Scuole, i dirigenti: voto altrove o lezioni dopo il referendum

Covid, ecco i nuovi banchi all’Itts FOTO| Scuole, i dirigenti: voto altrove o lezioni dopo il referendum

Redazione

Covid, ecco i nuovi banchi all’Itts FOTO| Scuole, i dirigenti: voto altrove o lezioni dopo il referendum

Dom, 30/08/2020 - 07:45

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Posizionati i nuovi banchi monoposto “anti Covid” all’Itts “Volta” di Perugia. Lo ha annunciato con orgoglio la dirigenza. Mostrando anche alcune immagini dei nuovi arredi e spazi dell’Area comunicazione delle aule laboratorio disciplinari di italiano, inglese e diritto. “Tutti i banchi – spiegano dal Volta – sono stati posizionati, organizzati e le aule igienizzate per accogliere i nostri studenti”.

i vecchi banchi tolti

“Anche voi studenti – la conclusione del messaggio – dovrete dimostrare grande senso di responsabilità e vi aiuteremo in questo per il bene comune”.

Il summit sulle scuole di Perugia: i nodi

Intanto è corsa contro il tempo nelle scuole perugine per sciogliere i nodi e consentire l’avvio delle lezioni in sicurezza. Edilizia scolastica, mense, trasporti e il referendum del 20 e 21 settembre le questioni trattate nell’incontro tra l’amministrazione comunale e i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi della città.

I rischi del referendum

Proprio il referendum è stato il tema più dibattuto dell’incontro. I dirigenti escludono la possibilità di utilizzare i locali delle scuole sedi di seggio per lo stoccaggio dei materiali necessari prima dei giorni stabiliti, ovvero dal 18 settembre fino al 22, quando le scuole saranno di nuovo chiuse appunto per rendere possibili le operazioni di seggio. Troppi, a loro avviso, i rischi dovuti alla presenza di personale esterno e di materiali ingombranti che potrebbero inficiare il necessario distanziamento.

I dirigenti escludono anche la possibilità di prendersi in carico la sanificazione della scuola al termine del voto.

Altre sedi per il voto o lezioni rinviate dopo il 22 settembre

Da parte loro, invece, l’invito all’amministrazione comunale e alla Prefettura a trovare nuove sedi per le elezioni e alla Regione per rinviare l’apertura dell’anno scolastico a dopo il 22 settembre. Un invito che l’amministrazione comunale ha raccolto, impegnandosi comunque a trovare una soluzione anche in considerazione del fatto che la particolarità della situazione attuale impone ragionamenti, metodi e soluzioni diverse rispetto a quelle sempre adottate in passato.

I tempi ristrettissimi non possono essere motivo per far gravare sui dirigenti scolastici la responsabilità che la tornata elettorale comporta per le scuole in termini di sicurezza sanitaria.

L’edilizia scolastica

Sul tema dell’edilizia scolastica i dirigenti hanno ringraziato l’amministrazione per l’impegno profuso per soddisfare le necessità delle scuole.

Sono state recuperate, in pochi mesi, circa 26 classi, ricavate da spazi diversi, in tutti quei plessi in cui ce n’era necessità per garantire il distanziamento sociale, ampliate 24 classi, e, infine, sono stati messi a posto una decina di blocchi servizi.

Accolte, dunque, dagli uffici la maggior parte delle richieste dei dirigenti, che hanno espresso la propria soddisfazione al riguardo.

Dubbi sulle richieste tardive

Per le richieste tardive il Comune ha avanzato perplessità sulla possibilità di riuscire a eseguire i lavori a causa delle tempistiche troppo ristrette, dal momento che tutti i cantieri dovranno essere chiusi almeno tre giorni prima della riapertura delle scuole.

Mense e trasporti

Altro terreno di collaborazione tra amministrazione e dirigenti scolastici quello delle mense e dei trasporti. Da parte dell’ente è stato proposto un servizio sia di refezione che di trasporto completamente diverso rispetto al passato.

Pasti, divisione per classi

Per le mense, la logica sarà quella della divisione per classi, strutturando il servizio in micro refettori in cui i bambini potranno mangiare in tempi scaglionati, entrando in contatto con il personale del servizio lo stretto necessario. I locali saranno sanificati sia prima dell’ingresso dei bambini che una volta usciti. Sarà, quindi, predisposto dal gestore e dagli uffici un protocollo di gestione del servizio da sottoporre alla ASL.

Non sarà modificato il menù del pranzo, mentre si sta ragionando su una modalità semplificata per la merenda, per evitare la manipolazione ulteriore dei cibi che comunque comporta una base di rischio ritenuta eccessiva. La soluzione al riguardo potrebbe essere la consegna di prodotti che i bambini consumano all’interno dell’aula, sotto la vigilanza del personale della scuola, nella consapevolezza che ciò va verificato scuola per scuola.

Trasporti scaglionati e più viaggi dei bus

Stesso discorso anche per i trasporti, che dovranno essere scaglionati. Data la capienza ridotta dei pulmini, infatti, seppur sembra essersi ridotto anche il numero degli iscritti al servizio, sarà necessario prevedere più viaggi sia per l’entrata che per l’uscita. Anche in questo caso è, quindi, richiesta la collaborazione della scuola per la vigilanza ai bambini nel lasso di tempo necessario a fare i viaggi. In ogni caso, dalla prossima settimana saranno avviati contatti diretti scuola per scuola in base alle specifiche situazioni ed esigenze.

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