"Cortona Friends" ha scelto Todi per ospitare una residenza interdisciplinare - Tuttoggi

“Cortona Friends” ha scelto Todi per ospitare una residenza interdisciplinare

Redazione

“Cortona Friends” ha scelto Todi per ospitare una residenza interdisciplinare

I circa 100 partecipanti arrivano da tutto il mondo, dall’India agli USA, dalla Finlandia alla Germania
domenica, 30/06/2019 - 11:54

Condividi su:


“Cortona Friends” ha scelto Todi per ospitare una residenza interdisciplinare

Per noi è un grande orgoglio ospitare progetti di assoluta eccellenza e di respiro internazionale come questo magistralmente diretto dal professor Pier Luigi Luisi. Siamo lieti di associare il nome di Todi ad un programma che associa l’alta formazione scientifica e umanistica a fondamentali aspetti di etica e responsabilità sociale, nodali nella mission di un’iniziativa che vede presenti nella nostra città tanti giovani che in un futuro molto prossimo saranno leader globali in molti settori vitali”.

Con queste parole il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, esprime la profonda soddisfazione dell’Amministrazione Comunale per la scelta di Cortona Friends, che fra il 22 e il 29 giugno ha scelto Todi per ospitare una residenza interdisciplinare che vede un centinaio di studenti universitari e giovani manager provenienti da tutto il mondo e da tutte le discipline confrontarsi con scienziati, artisti, musicisti, leader spirituali, poeti, medici, psicologi, politici.

Cortona Week in Todi si struttura in tavole rotonde, conferenze e laboratori esperienziali, con i partecipanti impegnati in diverse attività coordinate, dal dipingere al fare scultura, teatro o musica, al meditare, scegliendo da soli quali aspetti della vita ritengono più importanti per il proprio equilibrio. L’obbiettivo dichiarato è quello di “aprire l’orizzonte dei partecipanti ai valori dell’ecologia, dell’etica, della tolleranza, dell’introspezione e delle nuove frontiere della scienza, della letteratura, dell’arte, dell’economia”. I circa 100 partecipanti arrivano da tutto il mondo, dall’India agli USA, dalla Finlandia alla Germania. Quindici di loro sono Phd statunitensi, vincitori di un Grant promosso da una fondazione che ha finanziato i viaggi e le quote di iscrizione.


Condividi su:


Aggiungi un commento