CONSIGLIO REGIONALE: APPROVATA LA LEGGE FINANZIARIA - Tuttoggi.info

CONSIGLIO REGIONALE: APPROVATA LA LEGGE FINANZIARIA

Redazione

CONSIGLIO REGIONALE: APPROVATA LA LEGGE FINANZIARIA

Mer, 25/02/2009 - 11:59

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L'Assemblea di Palazzo Cesaroni ha approvato ieri a maggioranza (19 sì e 8 no del centrodestra) la Legge Finanziaria e il Collegato (17 sì e 10 no). Respinti gli emendamenti dell'opposizione che chiedevano la modifica della riforma dell'Adisu e lo spostamento di fondi in favore del finanziamento delle politiche giovanili. Durante il pomeriggio sono intervenuti i consiglieri: Fiammetta Modena (FI – Pdl), Stefano Vinti (Prc) e l'assessore Vincenzo Riommi. Il Consiglio regionale ha aggiornato i suoi lavori a oggi, 25 febbraio, alle ore 16.30 per la votazione del disegno di legge riguardante i contenuti del Bilancio di previsione 2009.

Gli interventi del pomeriggio:

FIAMMETTA MODENA (capogruppo FI – Pdl) “INACCETTABILE LA COSIDDETTA RIFORMA DELL'ADISU INSERITA NEL COLLEGATO, NON C'È STATO ALCUN CONFRONTO CON GLI STUDENTI”. E' un bene che la legge finanziaria abbia bloccato la possibilità di varare nuove imposizioni fiscali a livello decentrato. In passato, in assenza di veti nazionali, gli enti locali vi hanno fatto sempre ricorso anche in Umbria, ad esempio con l'aumento dell'Irap o con le addizionale Irpef. Nel merito dei provvedimenti riteniamo non accettabile la cosiddetta riforma dell'Adisu inserita nel collegato. Scandalizza perché non è stata preceduta da un confronto con le associazioni studentesche. L'atto che riguarda il diritto allo studio è affidato da sempre al confronto: è questa una debolezza del centrosinistra che non intende confrontarsi con quattro studenti. Per questo motivo abbiamo predisposto una serie di emendamenti per ripristinare la possibilità degli studenti di interagire con l'amministratore dell'Adisu sulla qualità dei servizi erogati. Vogliamo anche denunciare il fiorire di troppe leggi regionali dotate di qualche migliaia di euro, poco utili e poco efficaci. In tema di crisi economica ricordo invece che è stato raggiunto con le Regioni un accordo in tema di ammortizzatori sociali e di Patto di stabilità. Basta quindi continuare a dire che gli amministratori umbri sanno ben governare e che tutte le colpe derivano da Roma. Il Governo contrariamente a quanto si vuol far credere sta portando in porto tutti i provvedimenti annunciati.

STEFANO VINTI (capogruppo di Prc) “UN PICCOLO SEGNALE CHE DIMOSTRA COME DALLA CRISI SI PUÒ ANCHE USCIRE DA SINISTRA E NON DA DESTRA”. La Regione è in regola con i suoi conti, ma il problema vero sta nello smantellamento dello stato sociale. Abbiamo quindi fatto bene a sostenere lavoratrici e lavoratori che perderanno il posto di lavoro. Questa scelta inserita nel Bilancio regionale ci pone all'avanguardia in Italia, perché dimostra che la necessità da tutti condivisa di sostenere la domanda interna può essere assecondata con il sostegno dei soggetti più indeboliti dalla crisi. Le notizie di oggi ci dicono che 55 lavoratori della multinazionale Limoni perderanno il posto di lavoro sommandosi ad altri casi, anche per effetto di un ruolo inaccettabile delle banche. Lo dico nel giorno in cui Obama e la Germania propongono di voler nazionalizzare proprio le banche, quelle che ancora pagano super stipendi ai manager. Questo bilancio dunque segna una novità assoluta e positiva. E' un piccolo segnale che dimostra come dalla crisi si può anche uscire da sinistra e non da destra. Certo servirebbero ben altre risorse. L'entità della crisi richiederebbe in primo luogo una seria lotta alla evasione fiscale, proprio nel momento in cui ci sono soggetti che arricchiscono nonostante la crisi”.

VINCENZO RIOMMI (assessore al bilancio): “TENERE IN PIEDI L'UMBRIA INTERVENENDO SUL REDDITO DELLE FAMIGLIE E SULL'ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE – Come è stato ben spiegato nella relazione di maggioranza, la manovra di bilancio è stata fatta per tenere in piedi l'Umbria nel pieno di una crisi economica gravissima, intervenendo sul reddito delle famiglie e sull'accesso al credito delle imprese. La Regione è stata in grado di farlo nonostante i 26,7 milioni di euro di risorse in meno da parte del Governo. Il nostro bilancio garantisce tutti gli interventi storicamente consolidati e rilancia: 13 milioni per l'accesso al credito delle imprese, per sostenere chi continua a crescere e a creare lavoro, mentre per le famiglie in difficoltà c'è la sospensione del pagamento di bollette e mutui, l'abbattimento delle rette per gli asili nido e i tre milioni stanziati per il trasporto pubblico. Per garantire la cassa integrazione sono 44 i milioni di euro in due anni del Fondo sociale regionale. Quindi ammortizzatori sociali e interventi per alleggerire i carichi che pendono su famiglie e aziende. Abbiamo abolito tutte le tasse di concessione, eccetto quelle su caccia e pesca, mentre non è stata nemmeno istituita l'addizionale sui carburanti, e quella sul metano non è stata incrementata. Nessun aumento sul bollo auto ma recupero dell'evasione fiscale. E per quanto riguarda Irap e Irpef abbiamo mantenuto le aliquote più basse, come si evince da un confronto con qualsiasi altra Regione, che sia amministrata dal centrodestra o dal centrosinistra. E' un bilancio in ordine, che libera risorse nonostante i tagli del Governo. Quindi la minoranza si oppone in Umbria a quello che a Roma decide il governo di centrodestra, e non sosterrà gli aiuti alle famiglie e le agevolazioni alle imprese che abbiamo messo in campo”.

SCHEDA: Tra gli interventi di maggiore rilievo previsti dalla Manovra di bilancio per l'anno in corso ci sono le misure a sostegno del reddito per i lavoratori colpiti dalla crisi (con la sospensione per un anno del pagamento delle bollette e per due anni delle rate dei mutui sulla prima casa), gli incrementi negli stanziamenti per la Fondazione contro l'Usura, per l'edilizia sanitaria e quella sportiva, la cultura e il Trasporto pubblico locale, il diritto allo studio universitario e le agevolazioni finanziarie per le piccole – medie imprese.L'entità del Bilancio preventivo per il 2009 ammonta a 2 miliardi e 29 milioni di euro, ripartiti in 14 “funzioni obiettivo”, la principale delle quali è quella relativa alla Promozione e tutela della salute con circa 1,54 miliardi di euro. Seguono Servizi e infrastrutture per la mobilità, 131 milioni di euro; Amministrazione generale, 122 milioni; Industria, artigianato e commercio, 48 milioni; Formazione professionale e politiche per il lavoro, 33 milioni; Agricoltura e foreste, 35 milioni di euro; Istruzione e cultura, 28 milioni; Difesa del suolo e ambiente, 23 milioni; Politiche abitative, 24 milioni di euro; Organi istituzionali, 21 milioni; Protezione sociale, 13 milioni di euro; Turismo, 3 milioni; Programmazione strategica, 1,8 milioni; Opere pubbliche, 3,4 milioni di euro.

LEGGE FINANZIARIA: La LEGGE FINANZIARIA REGIONALE, in coerenza con gli indirizzi programmatici espressi nel Documento Annuale di Programmazione (Dap), espone annualmente il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio pluriennale e provvede alla regolazione annuale delle grandezze previste dalla legislazione regionale. La finanziaria regionale determina anche il livello massimo del ricorso al mercato finanziario, stabilisce cioè l'ammontare massimo consentito per la contrazione dei mutui o prestiti per il pareggio del bilancio per ciascuno degli anni considerati dal bilancio pluriennale: il limite del ricorso al mercato per gli anni 2009/2011 è fissato in circa 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, contro i circa 56 milioni di euro autorizzati nel 2008. Gli emendamenti della Giunta regionale presentati in Commissione inseriscono ulteriori stanziamenti, riferiti all'anno 2009, per: la Fondazione Umbria contro l'usura (+ 130 mila euro che portano a 501 mila euro lo stanziamento complessivo); il finanziamento della legge n. 12/97 “Interventi di agevolazione finanziaria e assistenza tecnica a favore delle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi (+ 300 mila euro per un totale di 604 mila); i contributi a Sviluppumbria (+ 550 mila euro per un totale di 3 milioni); il Diritto allo studio universitario (+ 300 mila euro); ristrutturazione e ammodernamento dell'edilizia sanitaria e ospedaliera (+ 3 milioni di euro oltre gli 8,5 già stanziati); l'edilizia sportiva (+ 400 mila euro, 800 mila euro totali); il settore cultura (+ 300 mila euro), il sostegno all'open source, all'agricoltura biologica e di qualità, al marchio del mobile umbro (+ 220 mila euro complessivi).

COLLEGATO ALLA MANOVRA DI BILANCIO: Nel Collegato trovano spazio le misure di contrasto della crisi economica annunciate nella risoluzione approvata insieme al Dap, oltre a provvedimenti che riguardano l'Adisu, l'Aci, le auto storiche, la raccolta dei tartufi, l'Azienda di promozione turistica (Apt), il Trasporto pubblico locale, il potenziamento dei Consorzi Fidi (legge n.12/97) e lo sblocco di alcune pratiche relative agli eventi sismici del 1979.Gli interventi a sostegno del reddito delle famiglie colpite dalla crisi economica si articolano su due livelli e riguardano il differimento dei pagamenti di tasse e tariffe e delle rate dei mutui sulla prima casa. I lavoratori interessati da crisi aziendali o occupazionali posti in cassa integrazione e mobilità, o interessati da contratti di solidarietà e dagli ammortizzatori sociali in deroga previsti dalla legge n. 2/2009, potranno usufruire del beneficio della sospensione del pagamento (per l'anno 2009 e fino ad un massimo di 5 mila euro) di tasse, tariffe e canoni relativi a asili nido, mense scolastiche, servizi idrici, gas per riscaldamento e usi domestici, servizi di igiene ambientale. Gli oneri finanziari conseguenti alla sospensione per un anno dei pagamenti, stimati in circa 1 milione di euro a fronte della sospensione stimata di 50 milioni di euro di pagamenti, saranno posti a carico del bilancio regionale.I lavoratori interessati da crisi aziendali per i quali vale la sospensione dei pagamenti ed anche quelli che abbiano perso il posto di lavoro nell'anno 2009, potranno beneficiare della sospensione per 2 anni del pagamento delle rate del mutuo immobiliare (per un ammontare massimo di 20 mila euro) stipulato per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Il pagamento delle rate “slitterà” così di due anni e Gepafin fornirà garanzie sul loro pagamento. Questo intervento è mirato ad evitare che, in un periodo di difficoltà lavorative, le famiglie corrano il rischio di non essere in grado di fare fronte al pagamento delle rate del mutuo.Spetterà ai Comuni la gestione dei provvedimenti e la valutazione sull'impatto della perdita del lavoro o della cassa integrazione sulle condizioni di vita delle famiglie che faranno richiesta delle agevolazioni previste.Viene modificata la legge n. 6 /2006 sul Diritto allo studio universitario, con la riduzione dei costi e delle spese di funzionamento e una maggiore snellezza operativa: viene abolito il Consiglio di amministrazione dell'ADISU e la figura del Presidente viene sostituita da quella dell'Amministratore unico, che sarà nominato dalla Giunta regionale, rimarrà in carica 3 anni (prorogabili per altri 2), e dovrà assicurare il perseguimento degli obiettivi indicati dall'Esecutivo regionale.Per ottimizzare la gestione della tassa automobilistica regionale, la Giunta è autorizzata a stipulare con l'AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA una apposita convenzione, di durata triennale, per lo svolgimento di attività inerenti l'applicazione del tributo.Al fine di superare l'eccezione di costituzionalità avanzata dal Governo nazionale sulla norma relativa alle AUTO STORICHE, quanto avrebbe dovuto essere disciplinato con un apposito regolamento viene inserito nel testo della legge.La Disciplina della raccolta, coltivazione, conservazione e commercio dei TARTUFI viene modificata: a decorrere dall'anno di imposta 2009 i proventi derivanti dalla tassa di concessione e quelli derivanti dalle sanzioni spettano alle Comunità montane, che li utilizzano per interventi di tutela, di miglioramento e valorizzazione nel settore della tartuficoltura e di sostegno all'attività delle Associazioni tartufai. Il finanziamento regionale alle Comunità montane, equivalente agli introiti previsti e stimato in circa 242 mila euro, viene quindi abolito.L'Azienda di promozione turistica (APT) assumerà, tra i servizi di promozione, anche le funzioni svolte dalla Umbria Film Commission, che viene sciolta.Vengono stanziati 3 milioni di euro, provenienti dalla compartecipazione regionale all'accisa sul gasolio per assicurare l'equilibrio del sistema del TRASPORTO su gomma


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