Consiglio comunale boccia mozione su Maran, sindaco: troppo impegnativa | I commenti

Consiglio comunale boccia mozione su Maran, sindaco: troppo impegnativa | I commenti

Due mesi fa era stata votata l’urgenza all’unanimità sul documento, la maggioranza ci ripensa dopo le perplessità del sindaco ma tra malumori | Aggiornamenti

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Il consiglio comunale non trova l’unità d’intenti sulla vertenza Maran. Quello che sembrava un atto destinato a passare senza titubanze, alla fine è stato bocciato. Eppure appena due mesi fa l’assemblea compatta aveva approvato all’unanimità l’urgenza della mozione presentata da Spoleto popolare e Alleanza civica, consentendo così che venisse messa al primo punto all’ordine del giorno nel consiglio di oggi, il primo dopo la lunga pausa estiva.

Proprio il lungo periodo intercorso tra i due consessi era stato criticato nelle ultime ore da parte della minoranza, che aveva contestato anche le modalità con cui la vertenza lavorativa è stata approcciata dalla maggioranza.

Nulla, però, all’inizio della seduta avrebbe fatto presagire che la mozione non sarebbe stata approvata, visto il tema caldo e vista l’unanimità dell’urgenza della trattazione. Il colpo di scena è arrivato dopo l’intervento del sindaco Umberto De Augustinis, durante la discussione dell’atto. Il primo cittadino, infatti, ha contestato il testo stesso della mozione, ‘troppo impegnativo’ e dettagliato.

L’atto, infatti, avrebbe impegnato il sindaco, “ad attivarsi presso l’azienda affinché, nella trattativa con le organizzazioni sindacali e le RSA, venga siglato un accordo che preveda: 

  • la definizione di un piano industriale che garantisca la più ampia occupazione possibile riducendo al minimo il numero di lavoratori licenziati.  
  • L’eliminazione del vincolo di riduzione del 20% degli stipendi del personale, nel rispetto della dignità e dell’alta professionalità dei lavoratori che hanno dedicato la propria vita lavorativa all’interno dell’azienda raggiungendo elevati livelli di specializzazione.
  • La sollecitazione della Regione affinché si attivino urgenti procedure per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche attraverso adeguati strumenti finanziari.
  • La strategicità del sito produttivo di Spoleto, e che una volta superata l’attuale crisi siano riassorbiti i lavoratori oggi oggetto di licenziamento ristabilendo i livelli occupazionali attuali”.

Di fatto si tratta dei principali punti su cui stanno trattando azienda e sindacati. Ma al primo cittadino queste richieste di impegno politico sarebbero parse troppo gravose. A nulla è valsa la sospensione del consiglio comunale e la riunione della conferenza dei capigruppo, con la proposta di modificare il testo. Alla ripresa della seduta, infatti, si è provveduto alla votazione della mozione così com’era. Solo 9 i voti favorevoli (quelli dei gruppi di minoranza) e 14 contrari, con la maggioranza compatta seppure tra malumori. Decretando così la bocciatura dell’atto.

Le reazioni politiche

“Lottare per difendere i lavoratori e i loro stipendi con tutti gli strumenti possibili, a cominciare dal dialogo e dal coinvolgimento di tutte le Istituzioni, pur consapevoli del ruolo di una amministrazione in questo tipo di vertenze. Per questo – anche oggi, dopo aver votato l’urgenza a fine luglio – abbiamo votato a favore della mozione, discussa oggi in Consiglio, sulla crisi Maran. Un atto doveroso in una delicata fase della vertenza che impegna il sindaco e la giunta ad una azione persuasiva affinché nella trattativa con le organizzazioni sindacali venga siglato un accordo che possa difendere l’occupazione e gli stipendi dei lavoratori. Avremmo preferito l’unità di tutto il consiglio che su un argomento come questo non dovrebbe dividersi tra favorevoli e contrari, per la Maran e per tutti i lavoratori che da troppo tempo non sanno cosa sarà del loro domani”. E’ quanto evidenziano in una nota le capogruppo di minoranza Camilla Laureti (Per Spoleto) e Luigina Renzi (Ora Spoleto) in merito alla mozione bocciata.

Sul tema interviene anche il Partito democratico di Spoleto: “In questa fase particolarmente delicata facciamo appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche affinché si operi al fianco dei dipendenti della Maran. Sarebbe troppo facile cavalcare strumentalmente la bocciatura in consiglio comunale della mozione che ci vede tutti impegnati a sostegno di famiglie che rischiano il posto di lavoro, soprattutto per il comportamento discutibile di chi poteva convocare sul tema e con maggior anticipo, il consiglio comunale, attivare celermente la commissione, coinvolgere la regione al tavolo delle trattative e spingere maggiormente sul governo centrale per una svolta più rapida e positiva. Ora si mettano in campo tutti gli strumenti per una soluzione che sia la migliore per tutti e a tutela soprattutto dei lavoratori”.

(ultimo aggiornamento alle 16.30 del 25 settembre)

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