Consigliere Procelli acquista otoscopio per il canile con i suoi gettoni di presenza - Tuttoggi

Consigliere Procelli acquista otoscopio per il canile con i suoi gettoni di presenza

Redazione

Consigliere Procelli acquista otoscopio per il canile con i suoi gettoni di presenza

Il capogruppo de 'La Sinistra' devolve il suo compenso per il benessere dei cani della struttura di Lerchi
Mar, 27/03/2018 - 15:57

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Da ieri (lunedì 26 marzo) gli ospiti del canile comprensoriale di Città di Castello hanno un amico in più. E’ il consigliere comunale Giovanni Procelli (La Sinistra), che ha mantenuto fede alla sua promessa: devolvere i gettoni di presenza per la partecipazione all’attività dell’assemblea elettiva e delle commissioni per il benessere dei 300 cani della struttura situata a Mezzavia di Lerchi.

Il consigliere di maggioranza si è presentato ai cancelli del canile con l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti per donare ai responsabili della sezione Altotevere dell’Ente Nazionale di Protezione Animali (Enpa) un otoscopio di ultima generazione, che serve a diagnosticare le patologie delle orecchie dei cani. Un regalo acquistato con i proventi scrupolosamente messi da parte nell’esercizio del proprio ruolo di rappresentante dei tifernati, come aveva annunciato nel luglio scorso.

Proprio a seguito di un sopralluogo nel canile con l’assessore Massetti – racconta Procelli – avevo deciso di dare il mio piccolissimo contributo alla gestione di questa struttura e soprattutto alla promozione del benessere dei nostri amici a 4 zampe, dei quali apprezzo intelligenza e sensibilità che, non di rado, sono superiori a quelle dell’uomo”.

Seguendo le indicazioni di chi ogni giorno si prende cura di tanti animali uniti da un triste destino di abbandono, mi sono orientato alla scelta di questo strumento diagnostico, che finora non faceva parte della dotazione del canile, perché me ne era stata segnalata la particolare utilità

Nelle mani della responsabile dell’Enpa Rita Lepri e della veterinaria Laura Gramaccia è stata così consegnata la nuova attrezzatura, subito sperimentata per la visita ad un cagnolino ospite del servizio. “La mia intenzione – annuncia Procelli – è quella di far seguire altre donazioni a questa, anche per richiamare l’attenzione sul canile e sui suoi tanti ospiti”. Già durante la visita il consigliere si è informato, infatti, su ulteriori esigenze del servizio, raccogliendo suggerimenti per possibili investimenti in altri strumenti.

Gesti come quelli del consigliere Procelli – osserva Massetti sono davvero encomiabili, perché denotano con quanta sensibilità e attenzione si possa esercitare un ruolo di responsabilità istituzionale, andando oltre le modalità consuete della rappresentanza dei cittadini pur di mobilitarsi in direzione della tutela dell’interesse della collettività. E’ importante che a partire da questi esempi possa crescere nelle persone la percezione del rilievo del servizio assicurato dal canile a tutte le comunità del comprensorio altotiberino e dell’importanza di avvicinarsi con fiducia a questa struttura per adottare un animale”.

Il canile di Mezzavia di Lerchi è gestito dall’Enpa in convenzione con il Comune di Città di Castello, in qualità di capofila delle 8 municipalità del comprensorio dell’Altotevere umbro per le quali la struttura svolge il servizio di custodia degli animali. L’associazione si è aggiudicata il bando pubblicato dall’amministrazione comunale tifernate nel 2016, che prevede l’assegnazione per 3 anni (rinnovabili per un ulteriore triennio) della responsabilità del complesso per un importo annuo di 244.405 euro. Grazie a 6 addetti e oltre 20 volontari, il canile è aperto al pubblico 7 giorni su 7 al mattino, per tre ore, e 6 giorni su 7 di pomeriggio, per due ore, con la disponibilità anche a fissare appuntamenti al di fuori degli orari per le visite. Per favorire le adozioni sono a disposizione il portale online dell’Enpa e una pagina Facebook. Attraverso la creazione di un registro con le schede sanitarie e le schede caratteriali degli animali viene tracciato l’identikit di ogni cane ospite della struttura, mentre sono a disposizione degli affidatari istruttori che aiutano ad affrontare le problematiche nella gestione degli animali.

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