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Conclusa l’attività 2019 dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio di Spoleto

Redazione

Conclusa l’attività 2019 dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio di Spoleto

Oltre 50 intervenuti ad ascoltare le relazioni di autorevoli accademici, che hanno presentato i diversi aspetti che connotano l’olivicoltura in Umbria e in Italia.
Ven, 20/12/2019 - 10:45

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Conclusa l’attività dell’Accademia per il 2019 con il convegno sulla “Multifunzionalità dell’Olivicoltura Umbra”, organizzato congiuntamente dall’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio e dal Comune di Spoleto, e svoltosi nella splendida cornice della Sala delle Rovine della Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” di Spoleto Il 13 dicembre u.s.

Oltre 50 intervenuti ad ascoltare le relazioni di autorevoli accademici, che hanno presentato i diversi aspetti che connotano l’olivicoltura in Umbria e in Italia. I problemi e le opportunità derivanti dal produrre olio in aree collinari svantaggiate sono stati trattati dal Prof. Franco Famiani, Università di Perugia, mentre il ruolo positivo che l’oliveto svolge sequestrando carbonio, cioè riducendo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, è stato evidenziato dal Prof. Primo Proietti, Università di Perugia.

Approcci innovativi nella gestione degli oliveti sono stati affrontati in due relazioni successive. La prima, tenuta dal Dr. Giovanni Caruso, Università di Pisa, ha riguardato l’impiego di tecnologie da remoto e, in particolare l’utilizzo di droni con fotocamere di diverso tipo per la determinazione di parametri funzionali dell’oliveto.

La seconda, tenuta dal Dr. Adolfo Rosati, CREA-OFA di Spoleto, ha mostrato come l’antico sistema di consociazione, sia con colture ortive che con allevamenti animali, può migliorare il reddito e il bilancio ambientale dell’olivicoltura.

Infine, l’arch. Zurli ha fatto una dotta presentazione sul paesaggio olivicolo umbro, spiegando le suggestioni artistiche e culturali che gli oliveti hanno suscitato in artisti e personaggi celebri nel corso dei secoli.

Al termine vi sono stati gli interventi dell’agronomo Dr. Andrea Sisti, che ha sottolineato il valore dell’olio extra-vergine umbro, prodotto unico ed inimitabile, e del sig. Marco Viola, titolare di una pluripremiata azienda agricola che ha i suoi oliveti ubicati nella fascia olivetata Assisi-Spoleto.

Un convegno che ha raggiunto gli obiettivi prefissati anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Bando Ricerca Scientifica e Tecnologica 2019.

A conclusione un aperitivo per gli auguri natalizi a tutti i partecipanti offerto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto.

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