Comune Spoleto, Cerquiglini perde causa per mobbing

Comune Spoleto, Cerquiglini perde causa per mobbing

L’ex direttore generale e dirigente finanziario aveva chiesto 350mila euro al Comune per il ‘declassamento’ dopo il caso del buco di bilancio ma il tribunale gli ha dato torto

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Non fu mobbing quello adottato dal Comune di Spoleto nei confronti di Angelo Cerquiglini, ex direttore generale e dirigente finanziario dell’ente, attualmente in comando presso la Regione Umbria. Lo ha stabilito il tribunale, che ha respinto le pretese avanzate da Cerquiglini, che era stato demansionato dopo che era esploso il caso del buco di bilancio.

L’ex direttore generale – vincitore di concorso per ricoprire il ruolo di dirigente finanziario a tempo indeterminato 7 anni fa – era finito in staff nel 2013 su decisione dell’allora Giunta guidata da Daniele Benedetti, decisione confermata dalla Giunta Cardarelli.

Cerquiglini aveva ravvisato nei provvedimenti a suo carico un’azione di mobbing da parte dell’amministrazione comunale ed aveva avviato un contenzioso civile chiedendo circa 350mila euro all’ente tra danni patrimoniali (diverse le spettanze tra il ruolo di dirigente in staff e quello previsto invece dal suo contratto di lavoro) e danni morali. Il giudice in queste ore ha però riconosciuto la correttezza del Comune, che aveva operato in virtù prima delle dichiarazioni in consiglio comunale fatte dallo stesso Cerquiglini e poi anche delle inchieste (penale e contabile) che erano state successivamente aperte sul dirigente comunale per la nota vicenda del buco di bilancio.

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