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Comune ordina sgombero prefabbricato, scoppia la polemica

Sara Fratepietro

Comune ordina sgombero prefabbricato, scoppia la polemica

Ordinanza del sindaco Stirati relativa ad un prefabbricato al Coppiolo | Polemica la Lega, il Comune "Mistificano la realtà, il cittadino che ci abita rifiuta alloggio alternativo"
venerdì, 23/08/2019 - 10:31

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Comune ordina sgombero prefabbricato, scoppia la polemica

La questione è annosa, quella di un prefabbricato abitato da un uomo da tempo seppure non idoneo ai fini abitativi e dichiarato pericoloso dal punto di vista sanitario perché presenta onduline di eternit fratturato. Ed ora, dopo una precedente ordinanza non attuata, il Comune di Gubbio ha intimato lo sgombero di quella struttura, situata in località Coppiolo. Così facendo, però, si è innescato un polverone. Si muove infatti il cittadino interessato dall’ordinanza, che tramite il suo avvocato annuncia ricorso, ma si muove anche la politica, con polemiche ed interrogazioni.

Nel mirino c’è l’ordinanza a firma del sindaco Stirati relativa allo sgombero del prefabbricato in questione “stante l’inabitabilità dello stesso e di renderlo libero da cose e persone“, datata 13 agosto.

Contro l’atto si è schierata la Lega, che parla di provvedimento “vergognoso. E che ha presentato un’interrogazione al sindaco, “reputando paradossale e inammissibile che in un centro dove si fa accoglienza a stranieri si butti in mezzo ad una strada un cittadino eugubino indigente senza aver trovato una soluzione abitativa e chiedendo un immediato ritiro dell’ordinanza in attesa di una soluzione”.

La maggioranza, però, non ci sta.  “L’amministrazione  comunale – evidenzia in una nota – ritiene indispensabile  intervenire duramente sulla vicenda relativa alla notifica  dell’ordinanza di sgombero per problemi igienico-sanitari,   notificata  ad  un cittadino in località Coppiolo.  Le ricostruzioni  apparse a mezzo stampa risultano prive di fondamento, fuorvianti e strumentali  dal punto di vista politico.  Siamo a conoscenza da anni – viene ricordato – che sussisteva una situazione da affrontare in ordine alla presenza di alcuni prefabbricati nei pressi di un’area del Comune concessa in convenzione alla Caritas, per la realizzazione di un progetto di accoglienza sia per famiglie e bambini, che di adulti in condizioni di fragilità.  La stessa  Caritas in più occasioni ha segnalato la necessità di intervenire al fine di risolvere lo stato di degrado e di pericolosità igienico-sanitaria legata alla presenza dei tre prefabbricati, due dei quali già  smaltiti.  La Usl ha attestato formalmente al Comune la presenza di coperture in eternit  che,  danneggiate, rilasciano fibre di amianto, con  conseguente rischio di pregiudizio per la salute pubblica.  Il fatto che uno di questi prefabbricati sia abitato da tempo, ha indotto il Comune,  tramite i servizi sociali e in stretta collaborazione con  la Caritas,  a prospettare in più occasioni all’occupante soluzione abitative alternative, sempre rifiutate”.

“In questo contesto, – prosegue la nota – l’amministrazione comunale è tenuta ad agire per la tutela degli interessi generali compresi quelli del soggetto interessato.  Il nostro è un atto dovuto oltre che  di forte responsabilità. Nessuno viene lasciato per strada e questo è dimostrato anche dalle nostre costanti  ed efficaci politiche abitative.  Riteniamo inaccettabile e vergognoso il tentativo di certa politica locale di strumentalizzare una vicenda nella quale l’amministrazione si è mossa avendo come unica finalità l’interesse per la salute  pubblica”.

A dare manforte al sindaco ed alla Giunta sono i tre gruppi consiliari di maggioranza Liberi e democratici, Scelgo Gubbio e Socialisti civici popolari: “Esprimiamo il nostro pieno e totale supporto alla decisione presa dall’amministrazione comunale di emettere apposita ordinanza di sgombero dal prefabbricato“.

“Riconosciamo – continua la nota congiunta di Led, Sg e Scp – l’assoluta legittimità e necessità dell’atto per far fronte a un problema che si protrae ormai da anni senza soluzione, causando come corollario tutta una serie di conseguenze pericolose e degradanti per le parti coinvolte”. Il comunicato delle forze di maggioranza richiama la nota già diramata dal Comune di Gubbio e con la quale si ricostruisce la sequenza degli eventi che hanno portato l’amministrazione cittadina a emettere l’ordinanza di sgombero dei prefabbricati. E si concentra poi su come il provvedimento sia stato manipolato in modo strumentale dal gruppo consiliare della Lega. “Nel pieno spirito che contraddistingue anche il partito nazionale – scrivono i capigruppo Led, Sg e Scp – la Lega Gubbio ha subito colto l’occasione per effettuare uno sciacallaggio politico e mediatico, legando la vicenda al proprio cavallo di battaglia: l’immigrazione. Tanto illogico e mistificatorio quanto inappropriato appare infatti il parallelismo tra accoglienza dei migranti e sgombero di un edificio pericoloso per la salute pubblica a causa della possibile aerodispersione di fibre di amianto nell’ambiente“.

Secondo Riccardo Biancarelli (Led), Mattia Martinelli (Sg) e Francesco Zaccagni (Scp) – firmatari del comunicato congiunto – si tratta di un tentativo di gettare fumo negli occhi di chi non conosce da vicino la questione, ignorando per altro che l’Aratorio Familiare, che viene impropriamente accostato alla vicenda dello sgombero, in questo momento ospita in maggioranza cittadini italiani (eugubini in particolare). Liberi e democratici, Scelgo Gubbio e Socialisti civici popolari ricordano che Sindaco, Giunta e maggioranza consiliare “credono fermamente in una società inclusiva, che permetta a tutti i cittadini, italiani e non, di vivere in armonia in Città senza pregiudizi e con la migliore integrazione. Sono sotto gli occhi di tutti gli eccellenti risultati ottenuti riguardo alle politiche abitative, che hanno permesso a tutti i più bisognosi, nessuno escluso, di poter disporre di un alloggio in cui vivere. Perciò non permetteremo a nessuno di infangare con storie false e tendenziose quelli che sono gli ideali in cui fermamente crediamo, che difenderemo attraverso tutti gli strumenti in nostro possesso”.


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