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Color Glass, in attesa dei risultati delle analisi confronto tra Consiglio, Amministrazione e cittadini

Redazione

Color Glass, in attesa dei risultati delle analisi confronto tra Consiglio, Amministrazione e cittadini

La delicata situazione dell'azienda di Trestina analizzata in Commissione Assetto del territorio
Mar, 29/05/2018 - 16:21

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Color Glass, in attesa dei risultati delle analisi confronto tra Consiglio, Amministrazione e cittadini

Si è svolta ieri (lunedì 28 maggio),la seduta della Commissione Assetto del territorio del Comune di Città di Castello dedicata alla situazione dell’azienda Color Glass, dopo l’ordinanza di sospensione dell’attività emessa dal Comune tifernate e poi dalla Regione a seguito dei risultati delle analisi dell’Arpa (secretate dalla magistratura).

Alla riunione erano presenti il sindaco Luciano Bacchetta, l’assessore regionale umbro Fernanda Cecchini, i consiglieri comunali, cittadini ed esponenti del Comitato di Trestina, il dirigente del Settore Ambiente della Regione Andrea Monsignori Loreta Pazzaglia del Servizio Igiene e Sanità pubblica della ASL. Non sono intervenuti i rappresentanti dell’Arpa, motivando l’assenza con le indagini in corso, e i rappresentanti dell’azienda Color Glass, che ha dichiarato “di essere disponibile, stando il livello molto tecnico della questione, nelle sedi istituzionali, scientifiche e giudiziarie ma non nei consessi politici”.

Tavernelli (Pd): “In questo periodo abbiamo continuamente sollecitato risposte e, a fronte della mobilitazione dei cittadini, anche l’Arpa ha proceduto a suoi accertamenti mentre il Comune ha chiesto un monitoraggio permanente dell’aria con centraline installate nella zona”. L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti: Oggi siamo qui per confrontarci su tutti gli aspetti rilevanti della vicenda con i cittadini. Il Comune vigila e tutela anche se le autorizzazioni non dipendono da noi”.

Loreta Pazzaglia del Servizio Igiene e Sanità pubblica della ASL: “Dallo studio sulle emissioni sono emerse alcune lacune. Come Usl, sulla scorta delle analisi di Arpa, abbiamo deciso di chiedere un atto amministrativo di sospensione al sindaco. Ora dobbiamo attendere tutti gli esiti e verificare l’impatto sulla salute della gente”. Andrea Monsignori, dirigente dell’Ambiente della Regione Umbria: “Sono tuttora in corso accertamenti sulla qualità di emissioni, odori ed inquinanti. Non c’è una data per la conferenza di servizi, che dovrebbe rinnovare l’autorizzazione a Color Glass. Prima dobbiamo capire che cosa è successo, perché non ci dovevano essere sostanze riscontrate da Arpa, e poi va normalizzata la situazione. La divulgazione dei dati è solo differita”.

Il primo intervento del Comitato dei cittadini è stato di Massimo Mariangeli, che ha letto una nota di Giovanni Vantaggi, medico di medicina generale dell’Isde, associazione internazionale medici per l’Ambiente, nella quale si dichiara che ci sono emissioni fuorilegge; anche nei limiti alcune sostanze sono classificate cancerogene, come il cadmio. Abbiamo respirato qualcosa che è fuori legge ed è riconducibile alla famiglia delle diossine. Le autorizzazioni vanno revocate. A 30 metri dal comignolo di Colorglass ci sono abitazioni, asilo nido e scuole. Il comitato è stato definito il male assoluto, invece aveva ragione”.

Domenichini (Pd): “Ora è facile salire sul carro dei vincitori, sono stati fatti degli errori ma non in mala fede. Al primo posto la salute dei cittadini, comitato e Comune collaborino. Una delocalizzazione sarebbe importante”. Bucci (Castello Cambia): “I casi Color Glass e Calzolaro hanno compromesso la loro convivenza con Trestina. Bisogna ascoltare i cittadini che spesso hanno ragioneMorani (Psi): “Dal sopralluogo ci era sembrato che non ci fosse niente di anomalo. Dopo le analisi di Arpa, la situazione è diversa. I risultati parlano chiaro e anche la presa di posizione del sindaco”. Pescari (Pd): “Il comitato non è mai sentito come un fastidio ma con una funzione utilissima. Se un’azienda inquina non va delocalizzata, va chiusa. Se azienda si mette in regola può continuare”. Mancini (Lega): “La macchina politica e amministrativa ha dato una risposta, quello che dispiace è che forse abbiamo assistito ad una specie di ritardo degli enti preposti alla vigilanza, Arpa e Asl. Quando i cittadini si mobilitano significa che qualcosa non ha funzionato”.

Per il Comitato Gloria Serpolini: Da mamma preoccupazione c’è ed è forte. In primis bisogna pensare ai bambini che crescono. Quella ditta a Trestina non ci deve essere più”. Gasperi (M5S): “Il Comune non si può accontentare di queste analisi. Nello studio dell’Università di Perugia un passaggio sostiene la diossina estremamente probabile, tra 6 e 14 le sostanze presenti sono ritenute pericolose per saluta umana”. Lignani Marchesani (Fd’I) “Il rapporto di fiducia con Cologlass si è incrinato. Delocalizzare è una legittima aspettativa ma se si rimettere in regola non è obbligata a spostarsi”.

L’avvocato che assiste il Comitato Valeria Passeri: “Delocalizzare sarà la nostra battaglia. Rivedete le autorizzazioni, trovate una soluzione”. Sassolini (FI) ha parlato del “mistero buffo dei documenti secretati dall’Arpa, analisi note ad alcuni e non ad altri, è un aspetto che mette in difficoltà. Se i problemi non sono sanabili va chiusa”. Morini (Tiferno Insieme): “Saremmo stati tutti felici se i risultati fossero stati diversi. Dobbiamo ascoltare i cittadini anziché ridicolizzarli come si è tentato di fare”.

In conclusione è intervenuto l’assessore regionale Fernanda Cecchini: “I comitati sono la punta avanzata di una nuova sensibilità che si fa avanti, ambientale, sociale ed economica. Da circa un mese e mezzo abbiamo insediato il Tavolo della sostenibilità per mettere nello stesso luogo tutti i soggetti coinvolti nella tutela ambiente. L’economia circolare ci dice che dal consumismo può scaturire il benessere. Parliamone insieme, l’obiettivo finale è la salute dei cittadini”. Il sindaco Bacchetta: Dopo la relazione del tecnico di Color Glass, non avrei mai pensato che si verificasse questa situazione. I comitati sono utili. Noi ci siamo attivati già dal 2017, con l’Asl, per i controlli. L’ordinanza di sospensione non è un atto eroico, è dovuto. Non l’avrei mai creduto possibile. Appena ci saranno novità vi informeremo immediatamente. L’attività è sospesa e per ora è difficile fare previsioni sugli sviluppi. Seguiamo l’evoluzione con la consapevolezza che una situazione simile non deve più ripetersi”.


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