Città di Castello, Una fiaccolata per esorcizzare ondata furti -

Città di Castello, Una fiaccolata per esorcizzare ondata furti

Davide Baccarini

Città di Castello, Una fiaccolata per esorcizzare ondata furti

L'iniziativa proviene dal Comitato Tifernate per la Sicurezza / Sabato 22 novembre la marcia toccherà tutti i quartieri più colpiti
Mer, 19/11/2014 - 10:05

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Quella valtiberina è ormai da tempo una comunità “colpita”, scossa e ossessionata dai furti. Soprattutto ai tifernati, infatti, sarebbero serviti, in più di un’occasione, una mobilitazione o un minimo gesto simbolico per cercare di scacciare lo spettro dei ladri, che in questi giorni hanno letteralmente assaltato abitazioni ed esercizi di gran parte dell’Alta Valle del Tevere.

Ad organizzare un’interessante iniziativa, a questo proposito, è il neo nato “Comitato tifernate per la Sicurezza”, che per sabato 22 novembre ha programmato una fiaccolataapartitica” e solidale con tutte le vittime di furti o aggressioni a Città di Castello.

Uno degli obiettivi di questo significativo e “necessario” appuntamento, sottolinea il Comitato, è quello di convincere i cittadini “a non vivere nella paura, e passivamente, questo difficile periodo ma a scendere in piazza e organizzarsi per riprendersi le proprie strade, le piazze e la propria città”.

La fiaccolata, a cui potranno intervenire tifernati e non, avrà inizio a partire dalle ore 17.30, e toccherà tutti i quartieri più vessati dai malviventi. La lunga marcia non poteva che prendere il via dalle Graticole, per poi passare a La Tina: in entrambi i rioni, infatti, solo nel 2014, sarebbero stati perpetrati (in totale) oltre 50 furti. L’itinerario proseguirà fino a San Pio e, infine, terminerà davanti al Municipio di piazza Gabriotti.

L’invito a questo primo e importantissimo contributo a difesa della propria città e delle proprie case, è stato esteso anche alle istituzioni e alle forze politiche, con la speranza di procedere tutti “uniti sotto la bandiera italiana e non divisi dai simboli di partito“.

I cittadini sono dunque chiamati, in prima persona, e per la prima volta, a dare un degno apporto alla lotta contro la criminalità, nella speranza che i problemi di ordine pubblico, prima o poi, possano finalmente lasciar spazio ad una ritrovata tranquillità.

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