A Città di Castello arriva la carta d’identità elettronica

A Città di Castello arriva la carta d’identità elettronica

A presentare il nuovo formato del documento l’assessore Monica Bartolini e la responsabile dei Servizi Demografici Daniela Salacchi

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Anche a Città di Castello arriva la CIE, la carta d’identità elettronica: in questi giorni l’Ufficio anagrafe di via XI settembre ha iniziato a rilasciare il documento nel nuovo formato, “che garantisce una maggiore sicurezza al cittadino, essendo a prova di contraffazione, e l’accesso, laddove siano attivati, ai servizi informatizzati della pubblicazione amministrazione” spiega l’assessore ai Servizi Demografici Monica Bartolini, precisando che la carta d’identità elettronica sia diventata comunque “un obbligo di legge (125 del 2015) a cui il Comune sta adempiendo. Darà in mano ai cittadini un titolo di identificazione valido in tutta l’Unione europea e nei paesi con cui l’Italia ha accordi di reciprocità in tal senso”.

L’introduzione sarà graduale. Fino a scadenza naturale, sono valide le carte di identità cartacee. Nell’avvicinarsi del termine “si raccomanda di provvedere con anticipo, perché la carta di identità elettronica non potrà essere rilasciata immediatamente dagli Uffici ma necessita di un procedimento più lungo”.

A spiegare la novità è la responsabile dei Servizi Demografici Daniela Salacchi: “La carta elettronica è fisicamente prodotta, personalizzata e stampata dall’Istituto poligrafico Zecca della Stato sulla base di una istanza che il cittadino, munito della vecchia carta o altro documento di identificazione, compilerà presso l’Ufficio comunale, portando una foto (non più tre) e sottoponendosi alla rilevazione delle impronte digitali. Mentre la foto, che è un dato biometrico primario, verrà, come accade anche ora, conservata nelle banche dati autorizzate, le impronte serviranno solo per l’identificazione interna della carta di identità e non verranno trasmesse a nessun soggetto terzo”.

Gli operatori sono dotati di un’infrastruttura costituita da postazioni di lavoro informatiche complete di dispositivi per l’acquisizione dei dati, poi trasmessi attraverso un canale sicuro al CNSD – Centro Nazionale Servizi Demografici -, presso il Ministero dell’Interno, che a sua volta li trasmetterà all’IPZS per la stampa e l’invio della CIE. Gli Uffici consegneranno la ricevuta della richiesta mentre il documento sarà recapitato entro sei giorni lavorativi all’indirizzo di residenza o quello indicato dal cittadino o presso il Comune dove è stata fatta la domanda. Insieme ad un codice Puc, al titolare arriverà un codice Pin, che permetterà l’utilizzo della carta per l’identificazione in tutti gli sportelli informatici pubblici del territorio nazionale. La Cie avrà durata di 10 anni; per i minori permane il consenso di entrambi i genitori nel caso di documento valido per l’espatrio e durate intermedie, di tre e cinque anni.

Nella fase iniziale saranno solo gli Uffici di Città di Castello a rilasciare le CIE; in breve tempo il servizio si estenderà alla delegazione di Trestina. Tempi stretti anche per il sito Cie on line, che permetterà la prenotazione informatizzata della carta.

In fase di rilascio, come avviene ora, sarà possibile esprimere il consenso o il diniego alla donazione di organi, che verrà comunicata, senza passare per altri sistemi, telematicamente e direttamente al CNT, il Centro nazionale Trapianti” aggiunge l’assessore Bartolini, precisando che “quanto al costo, il Comune di Città di Castello ha deciso di applicare i 22 euro minimi, composti da 17 euro, che vanno allo Stato, e 5 euro al Comune a coprire le spese. Anche per il duplicato abbiamo mantenuto la stessa cifra”. 

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