Cinque ragazzi umbri al veglione di Capodanno di Canale 5

Cinque ragazzi umbri al veglione di Capodanno di Canale 5

Alcuni tra i protagonisti e gli ideatori del format “Ragazzi Oggi – Without rules” a Civitanova Marche insieme a Gigi D’Alessio, Mara Venier e Paolo Bonolis

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Sul palco (e dietro) di Civitanova Marche, che ospiterà domani sera il veglione di Capodanno trasmesso in diretta da Canale 5, ci saranno anche 5 umbri. Sono alcuni dei protagonisti (in particolare tre perugini ed un siciliano) e gli ideatori (una perugina acquisita ed uno spoletino) del format televisivo “Ragazzi Oggi – Without rules”, che si sta registrando proprio in questi giorni al castello di Magrano di Gubbio.

L’iniziativa è dell’associazione culturale Rosso 23, la cui anima sono la perugina Serena Saitta e lo spoletino Alessandro Musci. I due hanno ideato nei mesi scorsi un format televisivo che andrà in onda a livello nazionale, rivolto a ragazzi dai 18 ai 24 anni. Tra i partecipanti alle selezioni, quattro di loro – Becca, Jack, Cirù e Vanity i loro nomi d’arte – si esibiranno durante il grande concerto di San Silvestro a Civitanova Marche domani sera, dedicato alle popolazioni terremotate. Ad accompagnarli (dietro le quinte) ci saranno Serena ed Alessandro. A volere la presenza dei quattro ragazzi – che canteranno una canzone dedicata a Papa Francesco, “Ci apri il cuore” – è stato il regista Roberto Cenci.  Per i tre giovani perugini ed il siciliano sarà la prima esperienza televisiva.

Il nostro progetto ‘Ragazzi Oggi – Without rules’ – spiegano gli organizzatori – è quello di trasmettere messaggi positivi ai giovani attraverso altri giovani e domani sera sul palco di Civitanova Marche succederà proprio questo”.

I giovani di “Ragazzi Oggi – Without rules” avevano preso parte anche all’evento Sete di pace che si è tenuto nei mesi scorsi ad Assisi. In quell’occasione avevano consegnato un rosario, come segno di pace, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino, facendone recapitare un altro anche allo stesso pontefice.

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