Cinghiali sui binari, treno bloccato alle porte di Perugia

Cinghiali sui binari, treno bloccato alle porte di Perugia

È accaduto venerdì sera intorno alle 21 ad un convoglio proveniente da Firenze in direzione del capoluogo | Il convoglio avrebbe urtato gli animali


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Cinghiali avvistati nelle campagne, nelle zone verdi della periferia della città e ora anche sui binari. Oltre che un incubo per gli agricoltori, che vedono vigneti e campi di mais e patate devastati dalle loro incursioni, i cinghiali rendono pericolosa anche la normale circolazione dei treni. È accaduto venerdì sera quando, intorno alle 21, un convoglio proveniente da Firenze in direzione Perugia, il numero 3165, è stato bloccato per aver urtato un gruppo di cinghiali che attraversavano i binari. L’incursione degli animali, si pensa fossero quattro, è avvenuta tra la “mini” stazione dell’Ospedale cittadino e quella di Fontivegge, quindi nella zona verde del Percorso Verde di Perugia.

Il racconto

A descrivere quanto accaduto una coppia di passeggeri che stava tornando nel capoluogo dopo una passeggiata serale al Trasimeno, complice il clima ancora agostano. “Il treno si è fermato in una zona buia, poco prima di raggiungere la stazione principale di Perugia, dove si sono spenti i motori del convoglio e siamo stati fermi circa 15 minuti”. Ad esser precisi 18 minuti, come cita il sito istituzionale delle ferroviedellostato.it, tempo in cui il macchinista è intervenuto sul mezzo per poi ripartire.

A quanto raccontano alcuni passeggeri del treno, potrebbe esserci stato un impatto con gli animali che transitavano sui binari, cosa che avrebbe costretto il treno regionale veloce di fermare la sua corsa per un controllo alla macchina, maturando un po’ di ritardo. “In molti abbiamo chiesto informazioni sullo stop del treno al controllore di Ferrovie dello Stato – continua il racconto della vicenda – che ci ha spiegato dell’attraversamento dei binari da parte di un gruppo di cinghiali”. Insomma alla fine dei conti non è successo nulla di grave e tutto si è risolto solo con un po’ di nervosismo e 18 minuti di ritardo.

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