Cinghiali, ok al regolamento selezione | Morroni: la caccia in braccata ha peggiorato le cose

Cinghiali, ok al regolamento selezione | Morroni: la caccia in braccata ha peggiorato le cose

Redazione

Cinghiali, ok al regolamento selezione | Morroni: la caccia in braccata ha peggiorato le cose

Gio, 04/03/2021 - 17:27

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Parere favorevole della Terza commissione consiliare regionale senza il voto d el Pd | Saranno accolte le modifiche richieste da Mancini

Parere favorevole (ma senza il voto del Pd) della Terza commissione consiliare regionale al nuovo Regolamento per la caccia di selezione, che inserisce anche la specie cinghiale, in aggiunta a cervidi e bovidi.

Il Pd non hanno partecipato al voto perché, come ha spiegato Michele Bettarelli (vicepresidente della Commissione), “pur condividendo l’impostazione tesa a limitare il proliferare di una specie che sta causando ingenti danni agli agricoltori, riteniamo che le tante osservazioni giunte nelle audizioni siano state accolte solo marginalmente e siano state lasciate fuori questioni che per le associazioni venatorie erano prioritarie, come l’auspicato Piano di gestione della specie cinghiale, quindi non è stata data una risposta esaustiva”.

Ok alle proposte di Mancini

L’assessore Roberto Morroni ha accolto le ultime proposte da inserire nel
testo del nuovo Regolamento presentate dal consigliere Valerio Mancini, riguardanti alcuni aspetti tecnici sul munizionamento e sui calibri da
impiegare nella caccia di selezione.

Morroni ha poi ricordato che tra le novità introdotte c’è anche la possibilità di prevedere nella caccia di selezione non più solo cacciatori abilitati, ma anche altri, purché accompagnati da almeno uno abilitato.

Morroni: la caccia in braccata ha peggiorato le cose

Tutti gli sforzi – ha aggiunto l’assessore – vanno nella direzione di ridurre il fenomeno della proliferazione incontrollata della specie cinghiale e il regolamento si muove nella direzione indicata dall’Ispra, che ha pubblicato dati scientifici che certificano il fallimento delle politiche venatorie fin qui attuate: “E’ emerso – ha sottolineato Morroni – che la caccia in braccata si è rivelata uno strumento non efficace per il contenimento, anzi ha peggiorato le cose, mentre è altresì acclarata l’efficacia della caccia di selezione. È perciò importantissimo dotare i cacciatori di uno strumento fondamentale come questo regolamento, che prima non c’era in quanto contemplava solo cervidi e bovidi, e dopo si potrà pensare al nuovo Piano di gestione della specie”.

Valutazioni che però sono contestate dalle squadre dei cacciatori al cinghiale in Umbria. Che chiedono un piano di contenimento che muova da uno studio complessivo sulla presenza dei cinghiali in Umbria.

Cinghiali, le squadre: da agricoltori numeri sballati
per rimpinguare le casse

Il nuovo Regolamento è dunque una integrazione del precedente, inserendo la specie cinghiale tra quelle prelevabili. Persegue gli obiettivi indicati dal
Piano faunistico venatorio regionale circa il contenimento degli impatti
economici sulle attività antropiche.

I compiti degli Atc

Vengono individuati i compiti degli Atc, responsabili della procedura dei vari distretti per cervidi e cinghiale, e i contenuti dei Piani di gestione, che devono essere elaborati e inviati alla Regione, contenenti i numeri degli abbattimenti e l’indicazione delle attività svolte per controllare la popolazione delle specie affinché siano in equilibrio rispetto all’habitat. Viene redatto un apposito disciplinare dagli Atc, in accordo con la Regione, che unifica le procedure in tutti e tre gli Atc.

Formazione e carnieri

Quindi vengono individuate le figure coinvolte e il processo di formazione che riguarda cacciatori, conduttori di cani da traccia, censitori (si occupano del monitoraggio e possono non essere cacciatori), tecnici di supporto agli Atc nella redazione dei piani di gestione.

Vengono assegnati i carnieri stagionali con l’indicazione del numero di capi da abbattere e le procedure per il recupero dei capi feriti fuggiti. Quindi l’identificazione dei capi abbattuti per la rendicontazione delle quote loro assegnate.

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