Cinema, “To be king”: produzione olandese beffa l’Italia – Rischio incidente diplomatico - Aggiornamenti: Kasander "colpa della Cornelius" - Tuttoggi

Cinema, “To be king”: produzione olandese beffa l’Italia – Rischio incidente diplomatico – Aggiornamenti: Kasander “colpa della Cornelius”

Redazione

Cinema, “To be king”: produzione olandese beffa l’Italia – Rischio incidente diplomatico – Aggiornamenti: Kasander “colpa della Cornelius”

Mar, 16/10/2012 - 01:50

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Carlo Ceraso

Pay Kasander Pay”, paga Kasander paga. E’ stato ribattezzato così il Comitato dei creditori sorto per iniziativa di centinaia di attori, comparse, tecnici e fornitori vari che nei mesi scorsi hanno lavorato al film “To be king”, prodotto dall’olandese Kees Kasander e da sua moglie Wilhelmina Rasemberg. L’uscita del film è prevista per il prossimo Natale quando saranno distribuite 100 cassette ad altrettante sale cinematografiche di Belgio, Olanda e Lussemburgo. Ma la pellicola rischia ora di creare un incidente diplomatico tra Italia e Olanda. Il Comitato dei creditori, che ha contattato Tuttoggi.info per portare all’attenzione del pubblico la triste vicenda, è pronto a dare battaglia ed ha già incontrato le autorità delle città in cui il film è stato girato: Spoleto, Roma, Caprarola (Viterbo) e Papigno (Terni).

Il film – è il mese di maggio scorso quando la Kasander Film Bv di Amsterdam sbarca in forze in Umbria supportata dalla Cornelius Cinema Srl di Roma (anche questa in attesa di ricevere quanto pattuito con la società olandese). Sono poco meno di 300 le comparse reclutate a Terni e Spoleto, i cui sindaci, Leopoldo Di Girolamo e Daniele Benedetti, apprezzano l’operazione cinematografica e la scelta del regista Ben Sombogaart, più volte in corsa per l’Oscar. Le riprese terminano. A maestranze e fornitori la coppia olandese assicura che riceveranno quanto prima i rispettivi compensi. Nessuno mette in dubbio la loro parola, come fosse appunto parola di Re: i coniugi Kasander hanno qui in Umbria una residenza estiva, si dicono innamorati del Cuore verde d’Italia, insomma non c’è modo di poter anche solo sospettare che si è di fronte ad una truffa.

La rivolta – passano i giorni, le settimane ma dei tanti attesi bonifici bancari non si vede traccia. Sulla stampa olandese invece cominciano ad uscire articoli circa il lancio del film. E’ la conferma che nessuno voleva avere. Nasce così il Comitato PKP (Pay Kasander Pay) che agisce separatamente dalla società Cornelius Cinema “con iniziative proprie ed indipendenti”. “E’ una situazione vergognosa – dicono a Tuttoggi.info – che colpisce duramente lavoratori e fornitori che hanno dato un contributo importante alla realizzazione di questo film. Vogliamo portare all’attenzione del grande pubblico quanto stiamo subendo ma anche delle più importanti società che hanno finanziato il film tra cui Nederland Filmfond, Rotterdam Media Fund, Inspires Pictures, Benelux Film Distributors, Mollywood Film Financing, Spaghetti Entertainment Italia Srl e Bls Sudtirol Film Fund & Commission”. “Abbiamo già ricevuto l’adesione di numerose persone di Spoleto, Caprarola e Roma, location delle riprese Konig Van Katoren (To be King)”, continuano dal Comitato “l’intera contabilità del film è stata verificata da un’autorevole società di certificazione internazionale che non ha sollevato alcuna contestazione a riguardo. Siamo stanchi di aspettare, soprattutto perché a Kasander Film, nel totale disprezzo per noi lavoratori non pagati, sta completando il film in Olanda come se nulla fosse”. Continuano i lavoratori: “come è possibile vedere un film girato al 90% in Italia dove non sono stati pagati gli attori italiano, le comparse, gli albergatori e i fornitori? Come p possibile che Rotterdam Media Fund e Nederland Filmford, cofinanziate dal Ministero della cultura olandese, permettano alla Kasander Film di comportarsi in questo modo in Italia?”. I creditori sono ormai pronti ad avviare azioni legali: “se non saremo pagati – dicono – ci adopereremo affinchè il film venga bloccato non solo sulterritorio del BeNeLux ma anche nel resto del mondo”. Infine l’appello: “a tutti coloro che hanno ricevuto un danno dalla società olandese chiediamo di aderire al Comitato scrivendo alla mail paykasanderpay@libero.it e seguendo l’attività che, a detta del Comitato, sarà a breve riportata su Facebook al profilo paykasanderpay.

Il sostegno delle istituzioni – giovedì scorso c’è stato un primo incontro fra il Comitato e il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti. “Faremo tutto il possibile affinchè vengano rispettate tutte le clausole contrattuali pattuite – dice a Tuttoggi.info il primo cittadino della città del festival – anche avviando un colloquio con l’ambasciata olandese in Italia e con lo stesso governo olandese. Di certo resteremo vicini alle maestranze e a tutti coloro che sono stati penalizzati da questa vicenda”. I dettagli delle iniziative municipali saranno rese note al Comitato nel corso di un nuovo incontro che si terrà a giorni a Spoleto.

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