Chiusura Scuola Restauro Libro, interrogazione parlamentare di M5S

Chiusura Scuola Restauro Libro, interrogazione parlamentare di M5S

Sen. Lucidi, ” La vicenda è di fondamentale importanza per il patrimonio culturale del paese”

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Destò un comprensibile scalpore qualche settimana fa, nel corso della presentazione ufficiale della candidatura di Matteo Cardini a segretario cittadino del Pd, l’annuncio fatto  dall’ex- Consigliere Comunale, Manuela Albertella, nonchè Commissario della Fondazione per la Conservazione e il Restauro dei Beni Librari, dell’invio di due lettere di licenziamento per altrettanti dipendenti della fondazione (tre in tutto e con contratti part-time). La scarna, quanto desolante, motivazione era legata naturalmente alla mancanza di fondi sufficienti per il proseguimento dell’attività, facendo dunque intuire la conseguente possibile totale chiusura della Scuola. Ad aggiungersi al dibattito che ne è scaturito, arriva oggi una nota stampa del Senatore Stefano Lucidi ( M5S) che illustra una interrogazione parlamentare presentata sull’argomento. Segue il testo integrale:

Ho presentato una interrogazione parlamentare per avere chiarimenti sul futuro della Fondazione per la Conservazione e il Restauro dei Beni Librari, e quindi sui corsi per restauratore, a valle dell’annuncio della Fondazione sulla chiusura delle attività.

Nel silenzio generale delle amministrazioni locali, la Fondazione  non può avviare il nuovo corso essendosi concluso a giugno quello precedente.

Con l’interrogazione chiediamo conto del denaro pubblico investito negli anni sulle strutture della Fondazione oltre a chiedere quali iniziative intenda assumere il Ministro per risolvere la questione verificando anche l’operato della Regione Umbria in merito.

La vicenda è di fondamentale importanza per il patrimonio culturale del paese, una scuola unica nel panorama nazionale e conosciuta a livello mondiale come una vera e propria eccellenza, che ora rischia di svanire dal panorama spoletino, portando con se gli investimenti pubblici disposti alla creazione della Scuola,  ed il preziosissimo deposito dei beni culturali che custodisce ad oggi circa 5 mila opere.

Infatti accanto ai corsi esistono anche la parte di deposito e la parte di laboratorio e diagnostica, che completano la filiera del libro.

Ho avuto modo, negli scorsi giorni, di parlare direttamente con il Ministro Franceschini, al quale ho già segnalato l’importanza del problema, e al quale segnalerò direttamente nelle prossime ore il testo della mia interrogazione.

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