Castelluccio, notte da incubo per i terremotati | Scuole, decise le sedi - Tuttoggi

Castelluccio, notte da incubo per i terremotati | Scuole, decise le sedi

Sara Fratepietro

Castelluccio, notte da incubo per i terremotati | Scuole, decise le sedi

Danneggiate le strutture utilizzate come cucina e come dispensa, residenti esausti | Da ieri sera 6 scosse di terremoto oltre i 3 gradi | Le attività dell'ente bilaterale del turismo | Si torna a volare sul Pian Grande
Mar, 06/09/2016 - 16:02

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Castelluccio, notte da incubo per i terremotati | Scuole, decise le sedi

Dopo l’incubo del terremoto ora c’è da fare i conti anche con il vento. Raffiche fortissime che hanno creato problemi soprattutto al campo per i terremotati allestito a Castelluccio. Il vento ha infatti danneggiato la struttura allestita come mensa e la tenda utilizzata come dispensa. Hanno invece retto, tra la preoccupazione degli abitanti di Castelluccio che hanno passato la notte insonne, quelle utilizzate per dormire. Una situazione che però non è più sostenibile, visto anche il forte calo delle temperature, come era stato previsto.

Allarme sui social network – A documentare la situazione è stato, con un video che in poche ore è stato visualizzato da oltre 4.000 persone, uno dei residenti, Luigi Testa. Che lo ha commentato così: “Forti raffiche di vento! Questa notte sfollati da casa e dalle tende! La mensa e la dispensa non hanno retto! Castelluccio è unico in tutto qui ci vogliono delle strutture un po’ diverse altrimenti facciamo la fine dei tre porcellini! Non salvate Castelluccio solo nel periodo della fioritura“. Da più abitanti, infatti, negli ultimi giorni sono emerse critiche attraverso i social network alle associazioni ecologiste che nei mesi scorsi si erano tanto attivate per difendere la fioritura, contrari alle aree di sosta istituite dall’amministrazione comunale, ma che non si sarebbero attivate in alcun modo dopo il sisma per aiutare la frazione montana di Norcia. Diverse le fotografie della situazione pubblicate sulle pagine Facebook di segnalazioni per chiedere interventi urgenti. Come quelle di Daniele Testa o di Augusto Coccia. Quest’ultimo, che sin dalle prime ore dopo il terremoto ha evidenziato i problemi con cui sono stati sin da subito alle prese gli abitanti di Castelluccio, nelle ultime ore ha pubblicato un forte sfogo. “Oggi abbiamo avuto un incontro con l’assessore della Regione al commercio – ha scritto Coccia – il quale ci ha detto che ci daranno una barca di rimborsi, pagheranno la disoccupazione e il salario ai nostri operai, rimborsi per le attività, ma ad una domanda, che fine devono fare le persone che vivono nelle tende, ha risposto che è un problema che deve risolvere la protezione civile. Ma per me che ho trascorso nella tenda una notte da incubo con venti di tramontana intorno ai 60 km orari, che ci ha distrutto la tenda nella quale mangiavamo, le necessità sono differenti da quelle degli albergatori, il mio non commerciare è sopravvivenza ma mi sono accorto che la mia Regione pensa ai commercianti non alle persone, anche perché la protezione civile si trova a quaranta km, il giorno ci sono i vigili del fuoco ma la sera vanno via”. I problemi, però, non sono limitati soltanto a Castelluccio: a soffrire sono anche altre frazioni di Norcia ed in primis la località Case Sparse.

Si torna a volare sul Pian Grande – E mentre gli abitanti di Castelluccio sono senza un tetto dove dormire la Regione fa sapere che si può tornare a praticare deltaplanismo e parapendio nella zona del Pian Grande. In una nota infatti, l’ente evidenzia che può riprendere liberamente l’attività sportiva per il volo libero, dopo l’interruzione disposta per consentire l’attività dei mezzi di soccorso alla popolazioni colpite dal terremoto. La notizia è stata confermata dal vicepresidente della Giunta regionale con delega allo sviluppo economico, turismo e sport, Fabio Paparelli che oggi, martedì 6 settembre, si è recato a Castelluccio di Norcia per incontrare in particolare gli operatori economici colpiti dal sisma. “Castelluccio è uno dei luoghi simbolo dell’Umbria e di un territorio a forte vocazione turistica – ha dichiarato il vicepresidente Paparelli -. “Siamo pienamente consapevoli dei disagi che il sisma ha comportato alla popolazione residente, sui quali stiamo intervenendo d’intesa con il Governo, ma altrettanto vero è che ad essere profondamente colpito è soprattutto il tessuto economico e ricettivo che nel turismo e nel commercio ha le sue principali fonti di reddito. Per questo ho ritenuto opportuno presentare proprio in questo luogo simbolo i provvedimenti che abbiamo già messo in campo, ma soprattutto ascoltare le esigenze degli operatori”. Il vice presidente, dopo il confronto con i numerosi operatori di Castelluccio e con il presidente della Comunanza Agraria, Roberto Pasqua, ha incontrato gli operatori economici di Norcia, ha fatto visita all’Ostello e alle Case Popolari per le quali è già iniziata l’opera di ristrutturazione. Infine il sopralluogo nella frazione di San Pellegrino. “Da questa ricognizione – ha affermato il vicepresidente Paparelli – è emersa da più parti la necessità di permettere prima possibile l’accesso alle attività produttive, di lavorare alla risistemazione delle strade e di agevolare la delocalizzazione delle strutture ricettive anche fuori dalle zone interdette per motivi di sicurezza”. Gli operatori economici hanno infine chiesto al vice presidente modalità semplificate per l’accesso ai fondi e indennizzi per i danni indiretti. Su questi temi il vice presidente Paparelli si è impegnato affinché, d’intesa con gli organi regionali e nazionali preposti e, in particolare, con i ministri del lavoro e dello sviluppo economico, si possa dare a breve le risposte attese.

DALLA REGIONE 18 MILIONI DI EURO PER IL COMPARTO AGRICOLO

Le decisioni sulle scuole – Oggi pomeriggio nel frattempo nella palestra dell’istituto Battaglia si stanno tenendo le riunioni tra i genitori degli studenti e la dirigente scolastica Rosella Tonti. L’orario provvisorio delle lezioni e le sedi sono stati resi noti con una circolare datata primo settembre e prevedono una sistemazione per la prima settimana, con le modifiche che saranno introdotte la seconda settimana fino a nuova comunicazione. Nel dettaglio, la scuola per l’infanzia inizierà le sue attività a partire dal 19 settembre presso la “tendostruttura Battaglia” dal lunedì al venerdì dalle 8.25 alle 12.25. La scuola primaria, invece, verrà ospitata al centro Caritas dal 12 settembre al 16 settembre dalle 8.25 alle 12.25; dal 19 settembre, invece, le lezioni saranno pomeridiane e si terranno dalle 12.30 alle 16.30 all’istituto Battaglia. La scuola media (secondaria di primo grado) verrà ospitata la prima settimana in tenda, alla “tendostruttura Battaglia”, con orario 8.25 – 12.25, mentre dal 19 settembre tornerà nella sua sede di appartenenza, al primo piano. La scuola superiore (secondaria di secondo grado) il 12 settembre farà lezione dalle 8.25 alle 12.25 alla “tendostruttura Battaglia”, mentre dal martedì al venerdì, nella prima settimana, sono previste delle uscite didattiche con partenza dall’istituto alle ore 8.30. La seconda settimana, invece, le lezioni si terranno normalmente, dalle 8.25 alle 12.25 (dividendo quindi la struttura con le elementari con un doppio turno).

Nuove scosse nella notte – Intanto sono diverse le scosse di terremoto tra i 3 e i 3.5 gradi di magnitudo registrate da ieri sera. Questo il bollettino mattutino dell’Ingv: dall’inizio della sequenza del terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle ore 03:36 italiane del 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato complessivamente oltre 5800 eventi: 164 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0; 15 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) avvenuto il 24 agosto alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia (PG). Dalle 20:00 di ieri sera (ora dell’ultimo aggiornamento) sono stati registrati 5 eventi di magnitudo maggiore o uguale di 3.0. Il terremoto di magnitudo maggiore, M 3.5, è stato localizzato alle 23:36 del 5 settembre in Provincia di Rieti nei pressi di Amatrice. La prima scossa di 3 gradi era stata avvertita alle 20:42, con epicentro in provincia di Perugia; quindi alle 21:59, di 3.2 gradi (provincia di Macerata); alle 23:36 la scossa più forte, di 3.5 con epicentro in provincia di Rieti (nella zona di Amatrice); quindi alle 00:49, di 3 gradi (epicentro provincia di Perugia); ed alle 02:18, di 3.2 (provincia di Rieti). La conta delle scosse più rilevanti da ieri sera è passata a 6 nel corso della mattinata: è stata infatti registrata un’altra scossa di 3.2 di magnitudo, con epicentro in provincia di Perugia, alle 11:56.

Ente bilaterale turismo al lavoro – Intanto in una nota l’Ente Bilaterale del Turismo dell’Umbria fa sapere di essere al lavoro per definire interventi a favore dei lavoratori e dei datori di lavoro che versino in situazioni di grave disagio a seguito del sisma del 24 agosto.  L’Ente Bilaterale del Turismo dell’Umbria – organismo paritetico costituito a livello regionale dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori dipendenti del settore turismo – darà così concreta attuazione all’Avviso comune sottoscritto a livello nazionale, il 29 agosto scorso, da Federalberghi, Fipe, Faita e Fiavet, con la partecipazione di Confcommercio, e Filcams-Cgil, Fiscascat-Cisl e Uiltucs-Uil, per la promozione di iniziative a tutela dei lavoratori e delle imprese colpite dal terremoto. L’Avviso era stato sottoscritto, proprio all’indomani del sisma, per individuare da subito misure finalizzate ad arginare i danni che questo drammatico evento avrebbe prodotto sulle imprese e i lavoratori del turismo, settore decisivo per molte delle aree coinvolte, in maggiore o minore misura. “Nell’esprimere solidarietà alle vittime del terremoto ed alle loro famiglie, e enorme apprezzamento per tutti coloro che sono impegnati sul posto ad assisterle, vogliamo ricordare – sottolinea Andrea Barberi, presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo dell’Umbria – che salvaguardare le attività economiche e i posti di lavoro è la condizione imprescindibile per il ritorno alla normalità e la ripartenza dell’economa, non solo in Valnerina ma anche nel resto dell’Umbria”.

(ultimo aggiornamento alle 18.30)

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