Caso 'Castello', parla Joselito Orlando. Esercenti ricorrono al Tar | Ok per Commissione - Tuttoggi

Caso ‘Castello’, parla Joselito Orlando. Esercenti ricorrono al Tar | Ok per Commissione

Davide Baccarini

Caso ‘Castello’, parla Joselito Orlando. Esercenti ricorrono al Tar | Ok per Commissione

Gio, 28/01/2021 - 13:40

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Caso ‘Castello’, parla Joselito Orlando. Esercenti ricorrono al Tar | Ok per Commissione

In Consiglio comunale si è tornato a parlare di presunte aperture illegittime durante il periodo natalizio. Ascoltato il comandante della Polizia municipale tifernate

Il caso delle presunte aperture illegittime e chiusure non rispettate durante il periodo natalizio è stato affrontato nel Consiglio comunale di Città di Castello.

A lanciare il grido d’allarme e ad annunciar le vie legali erano stati gli esercenti del centro commerciale ‘Castello‘, “per una disparità di trattamento relativamente alla chiusura anti Covid” ha ricordato Letizia Guerri (Pd), presentando un’interrogazione in proposito.

Due interrogazioni sul caso Castello

Tutti conosciamo le difficoltà delle attività economiche del Comune che hanno rispettato tutte le norme. – ha detto Guerri – Però la situazione è stata dura specialmente nel periodo natalizio, quando la Regione ne ha disposto la chiusura nel fine settimana. Dalla stampa abbiamo appreso di un’interlocuzione tra il comandante della Polizia municipale Joselito Orlando col Prefetto di Perugia sul regime di apertura e chiusura negozi. A seguito di ciò, si è determinata una situazione che va chiarita: vogliamo sapere i contenuti di quel colloquio e l’iter della procedura adottata dalla Polizia”.

Anche Vincenzo Bucci (Castello Cambia) ha illustrato la sua interrogazione sull’argomento: “Alcuni operatori commerciali hanno protestato e segnalato assembramenti, comportamenti non consoni alle prescrizione dei Dpcm e mancanza di controlli sui contingentamenti. La questione è anche che cosa si considera centro commerciale e questo nodo potrebbe portare a contenziosi. C’è poi la minaccia dei commercianti del ‘Castello’ di chiudere per i danni economici determinati dalla chiusura a dicembre. L’Amministrazione dovrebbe verificare meglio con gli interessati e capire quali, se ci sono, le soluzioni per evitare conseguenze legali”.

Il sindaco Bacchetta sul ‘Castello’

La vicenda ha risvolti umani toccanti, non è stato semplice decidere – ha detto il sindaco Luciano BacchettaC’è una parte relativa alle discipline commerciali e quella più sanitaria. L’ipotesi di assembramenti è sempre incombente. Comune e Vigili urbani hanno lavorato molto e da più parti è venuta una lamentela anche per gli eccessivi controlli sugli esercizi aperti in tutto il territorio. Vorrei anche aggiungere che il centro commerciale Castello è nato all’interno di una pianificazione quando io ero assessore al Commercio, improbabile che oggi io lo voglia penalizzare”.

Le parole del comandante Joselito Orlando

Durante il dibattito è stato poi sentito il Comandante della Polizia municipale tifernate Joselito Orlando, che ha spiegato come “il Dpcm di novembre imponesse misure che la Regione Umbria ha aggravato con la chiusura domenicale di tutti (compresi alimentari) fino al 4 dicembre 2020. Col Dpcm di dicembre, oltre i centri commerciali dovevano chiudere anche le strutture ad essi assimilabili, tra queste le ‘aggregazioni’. Fino a questo Dpcm solo i centri commerciali erano tenuti a chiudere nei festivi e prefestivi”.

Prendendo contatti con il Prefetto – per adottare un criterio uniforme e capire meglio l’orientamento sulle equiparazioni delle unità commerciali – questo ha fornito indicazioni che sono state comunicate nella nota del 12 dicembre, dove alla luce del Dpcm del 3 dicembre la chiusura doveva interessare solo i centri commerciali e non esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita. Con una pec ho poi comunicato al Prefetto che sarebbe stata rispettata questa linea. Per quanto riguarda il ‘Castello’ esso è un centro commerciale, a differenze di altre strutture come il ‘Trony’ che, pur essendo inserito nel contesto ‘Porta dell’Umbria’, non è un centro commerciale”.

“Esercenti del Castello sono ricorsi al Tar”

Il sindaco ha aggiunto: “Gli operatori del Castello chiedono che vengano chiuse anche altre attività, non mettono in discussione la loro chiusura. Hanno fatto ricorso al Tar. Il Comandante inizialmente ha dato un’interpretazione restrittiva per tutti, fino a quando un dirigente della Prefettura non ci invitò alla cautela, perché alcune attività non erano equiparabili a centri commerciali. Abbiamo parlato con il Prefetto direttamente e il risultato è stato il comunicato del 12 dicembre. E’ triste che il punto sia far chiudere tutti. E’ anche indicativo della situazione drammatica attuale. Vediamo cosa accadrà con il ricorso al Tar. Sarebbe una vittoria comunque di Pirro perché sarebbero tutti chiusi”.

Il caso sarà analizzato in Commissione

Pescari (Pd): “Molti operatori si sono sorpresi del comportamento del Comune e hanno chiesto di fare chiarezza per ribadire l’uguaglianza di trattamento dentro il territorio. Ben venga la ricostruzione del comandante Orlando ma resta qualche dubbio sulla interpretazione normativa. Occorre un approfondimento in Commissione Programmazione per fugarli tutti”.

Bucci (Castello Cambia): “Capisco che le decisioni sono state sofferte ma hanno determinato regimi diversi. Un centro è stato agevolato ed un altro ha avuto conseguenze pesanti. Se ci sono state interpretazioni diverse della Prefettura sarebbe grave e non facilitano l’approccio alla problematica. Di certo il sistema è stato messo in crisi. L’aspetto economico è pesante”.

Bacchetta: “Non parliamo di filosofia ma di legge: i negozi aperti sono centro commerciale o no? Questo è l’unico punto dirimente. Quelli aperti non lo sono, ognuno ha la propria vicenda. Tenerli chiusi è un abuso di potere”. Minciotti (Pd), in veste di presidente della Commissione ‘Programmazione’, si è detto disponibile a convocare l’organismo consiliare.

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