Cascia, il monumento di Santa Rita dal Libano a Roma - Tuttoggi

Cascia, il monumento di Santa Rita dal Libano a Roma

Redazione

Cascia, il monumento di Santa Rita dal Libano a Roma

Mercoledì mattina, 30 settembre, riceverà la solenne benedizione di Papa Francesco
Lun, 28/09/2015 - 15:55

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Sarà posto proprio accanto alla statua di San Pietro, nell’omonima piazza di Roma, il maestoso monumento raffigurante Santa Rita da Cascia che mercoledì mattina riceverà la solenne benedizione di Papa Francesco, durante l’udienza generale. L’evento storico sarà trasmesso in diretta, a partire dalle 9, sulle frequenze di Mep Radio Organizzazione. La statua comunque sarà visibile dalla mattina di domani. Per coloro che fossero interessati ad assistere alle operazioni tecniche si comunica che l’innalzamento della statua avverrà martedì 29 settembre alle ore 5.00 del mattino in piazza San Pietro (lato sx del Sagrato zona statua San Pietro). Mentre la rimozione dell’opera avverrà il 1 ottobre sempre alle ore 5.00 del mattino. Accompagnata da migliaia di fedeli che giungeranno insieme a lei in pellegrinaggio per la speciale occasione, la statua sarà poi inaugurata a Cascia il 18 ottobre, posta al centro della rotatoria che sta sorgendo alle porte della città all’intersezione con la strada che porta a Roccaporena paese natale della Santa, con una cerimonia che coinvolgerà figure istituzionali e religiose, tutti i numerosi fedeli e anche il Card. Béchara Boutros Rai Patriarca di Antiochia dei Maroniti, guida di una folta delegazione dal Libano. Proprio nella terra dei cedri, infatti, inizia la storia del monumento, non solo fredda pietra marmorea, estratta ad oltre duemila metri di altezza sulle montagne libanesi, bensì messaggio internazionale di pace e fraternità, simbolo dell’eterna e profonda unione tra due comunità, nel segno della fede e degli insegnamenti della Santa. L’opera, che ha già conquistato l’amore del grande popolo di Rita, è stata realizzata nel sito di Ayto, nel nord del Libano, dallo scultore libanese Nayef Alwan, il quale, su commissione del mecenate Sarkis Sarkis molto devoto alla Santa, ha lavorato per mesi e sulla base di un bozzetto concordato con l’amministrazione e le comunità agostiniane di Cascia, per portare la vita in un gigantesco blocco di pietra. Così, a creazione ultimata, ad inizio settembre il monumento è stato imballato e caricato in un tir che lo ha trasportato fino al porto di Beirut per poi imbarcarsi a bordo di una nave del gruppo Grimaldi Line, per la traversata verso Salerno. Mercoledì 23 settembre il monumento ha toccato le coste italiane, per poi essere trasportato presso la Scuola Nazionale dei Vigili del Fuoco di Montelibretti, dove ha atteso il grande momento della benedizione papale. Nel pomeriggio del 30 settembre, inoltre, il grande gruppo di pellegrini prenderà parte alla celebrazione nella Basilica Vaticana, alle 15.30, presieduta da Mons. Renato Boccardo Arcivescovo di Spoleto-Norcia. Il lungo viaggio del monumento, terminerà il 18 ottobre a Cascia, dove darà accoglienza alle migliaia di pellegrini che ogni anno arrivano nelle terre di Rita. Segno di luce, amore, fede e pace nel mondo, sarà benedetta alle 10 e alle 11, seguirà la celebrazione eucaristica in Santuario presieduta dal Card. Béchara Boutros Rai.
Cronistoria del monumento a Santa Rita proveniente dal Libano
Nell’agosto 2010 il signor Paolo Rotundi, dipendente delle Poste Vaticane, telefona a Mario De Carolis, fisioterapista dell’Ospedale “Santa Rita” di Cascia, per chiedere informazioni relative ad un problema riabilitativo di una parente di un suo amico.
Il signor Paolo Rotundi da qualche anno frequenta la città di Cascia come allenatore della squadra di calcio “Dirtel Vatican Team” che, più volte, si è offerta di partecipare per la raccolta fondi per la ricerca, durante la “Giornata di incontro e preghiera dei malati di sclerosi multipla”, che il Comune, le Comunità Agostiniane e l’associazione “Volontari Angela Paoletti”, organizzano agli inizi di settembre da otto anni.
L’amico per cui Paolo Rotundi chiedeva informazioni a Mario De Carolis è Padre Charbel Mhanna, religioso libanese maronita, che in quel periodo era direttore della scuola……
Come la maggior parte del popolo libanese di fede cristiana, Padre Charbel è particolarmente devoto a Santa Rita e in seguito alle sue numerose visite a Cascia, durante le quali spesso accompagna personaggi autorevoli del suo Paese, ha conosciuto il sindaco Gino Emili e i membri dell’amministrazione.
Con il tempo i rapporti con la città di Cascia si sono intensificati a tal punto che Padre Charbel ha chiesto la collaborazione dell’amministrazione comunale per accogliere persone di notevole calibro istituzionale in Italia, come l’Ambasciatore libanese, il quale insediatosi in Italia, come prima visita, è venuto a far visita a Santa Rita.
In due occasioni, la prima durante l’elezione dell’attuale Pontefice, la seconda durante la canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XIII, Padre Charbel ha accompagnato a Cascia il Presidente della Repubblica del Libano, Michel Suleiman, a tal punto devoto di Santa Rita che una sua figlia porta il nome della Santa.
In uno degli incontri, il sindaco Emili riferì a Padre Charbel del gemellaggio a Santa Cruz in Brasile dove c’è una statua di Santa Rita alta 56 metri. Così lo stesso sindaco fece presente il desiderio dell’amministrazione di erigere un monumento rappresentante la Santa, da collocare all’ingresso della città, avente lo scopo di accogliere i numerosi pellegrini che vengono in visita da ogni parte del mondo, spinti da una forte devozione religiosa. Padre Charbel, entusiasta dell’idea, propose così di chiedere al popolo libanese collaborazione per la realizzazione di questo progetto.
Passa del tempo. Padre Charbel contatta l’amministrazione per riferire che era riuscito a trovare una disponibilità e chiede di realizzare un bozzetto preliminare per poterlo successivamente portare in Libano e chiedere finanziamenti per la realizzazione dell’opera.
Il bozzetto, realizzato dal signor Mario Magrelli che si offrì anche di informarsi per l’eventualità di una realizzazione del monumento in Italia, fu visionato dalle suore e dai padri agostiniani di Cascia, i quali espressero grande entusiasmo.
Poco dopo, Padre Charbel riferì che, durante le sue ricerche di disponibilità in Libano, il signor Sarkis Sarkis aveva espresso la volontà di finanziare completamente la realizzazione del progetto. Per desiderio del signor Sarkis, il monumento doveva essere realizzato con una pietra locale libanese e scolpito da un famoso artista libanese, Nayef Alwan.
In seguito a ciò, in Libano viene realizzato un secondo bozzetto nel quale sono rappresentati i più importanti e significativi simboli della vita della Santa, quali la rosa, i fichi, le api e il tralcio di vite che dalla terra si eleva in alto per culminare nella Croce, venerata da Rita.
Anche questo secondo bozzetto passa all’attenzione delle Comunità Agostiniane di Cascia e dell’amministrazione, i quali lo approvano con rinnovata gioia, apportando alcune semplici modifiche. Nasce così il bozzetto definitivo del monumento.
In seguito, mentre lo scultore Nayef Alwan era già a lavoro per portare il respiro della vita ad un blocco di pietra marmorea estratta sulle montagne del Libano a oltre 2 mila metri d’altitudine, l’amministrazione di Cascia decide, in via del tutto eccezionale perché avveniva per la seconda volta, che il 57esimo Gemellaggio di fede e pace in nome di Santa Rita si sarebbe svolto proprio in Libano, presso la città di Dbayeh, dove c’è una scuola che porta il nome della Santa Degli Impossibili.
A Marzo, la delegazione casciana, guidata dal sindaco Gino Emili e da Padre Mario De Santis Rettore del Santuario, si reca così in Libano, accolta dal Patriarca di Antiochia dei Maroniti Card. Béchara Boutros Rai. Durante questo importante incontro, viene concordata la data dell’inaugurazione del monumento a Cascia. Il viaggio in Libano, finalizzato all’accensione della Fiaccola della Pace per i Festeggiamenti Ritiani, è stato anche l’occasione per il sindaco Emili, l’assessore alla cultura Lanfranco Castellucci e Padre Mario, accompagnati da Padre Charbel, di recarsi in visita presso Ayto, il sito di lavoro dello scultore Nayef Alwan dove lo stesso stava realizzando la statua.
Per via telematica, è stato possibile visionare le diverse fasi di lavorazione del monumento, fino al suo completamento e alla spedizione via mare. Nel frattempo a Cascia si è costituito il “Comitato Cascia Per Santa Rita”, un organo che ha contribuito all’organizzazione dei Festeggiamenti Ritiani del 22 maggio 2015 e dell’arrivo della statua.
Proprio in uno degli incontri del neonato Comitato, emerse la volontà di far benedire il monumento da Papa Francesco. Avvisato l’Arcivescovo di Spoleto-Norcia Monsignor Renato Boccardo di questo forte desiderio, sua Eccellenza si adoperò per ottenere il permesso. Così il 30 settembre il monumento sarà in Piazza San Pietro e con lui tutti i devoti di Santa Rita che dalle 9.30 parteciperanno all’Udienza Generale di Papa Francesco, che elargirà la sua santa benedizione. Nel pomeriggio, inoltre, il grande gruppo di pellegrini, giunti da tutto il mondo, prenderà parte alla celebrazione eucaristica nella Basilica Vaticana, alle ore 15.30, presieduta da Mons. Boccardo.
Il viaggio del monumento a Santa Rita, lungo e ricco di significati, terminerà il 18 ottobre con la sua istallazione a Cascia, presso la nuova rotatoria che sta sorgendo nell’intersezione stradale con Roccaporena, proprio alle porte della città. La statua, che sarà così la prima ad accogliere le migliaia di pellegrini che ogni anno arrivano nelle terre di Rita, segno di luce, amore, fede e pace nel mondo, sarà benedetta alle ore 10 e alle 11, seguirà la celebrazione eucaristica in Santuario presieduta da S.B. Card. Béchara Boutros Rai Patriarca di Antiochia dei Maroniti.

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