Cascata delle Marmore, Afor smette di lavorare perché il Comune ‘non ha i soldi’

Cascata delle Marmore, Afor smette di lavorare perché il Comune ‘non ha i soldi’

Dispositivo degli uffici tecnici di Palazzo Spada su rischio sicurezza e rifiuti

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“…Dispone di sospendere con effetto immediato tutte le lavorazioni delegate per effetto della convenzione, fino a integrazione delle risorse economiche necessarie per garantire gli standard minimi di sicurezza”. È l’atto, con dispositivo annesso, firmato questa sera dalla Direzione dei Lavori Pubblici e Manutenzioni del Comune di Terni, con il quale si sospende l’attività dei lavoratroi dell’Afor e “si rimette la presente per le iniziative di competenza, dato atto che l’interruzione del servizio potrebbe determinare l’insorgenza di gravi conseguenze sul piano funzionale dell’area e ai fini della sua agibilità ai turisti, nonché problemi di carattere igienico sanitario e ambientali a causa dell’indisponibilità di raccogliere i rifiuti a mano all’interno del parco e dell’area turistica”.

Un avviso, dunque, che mette in guardia su eventuali disagi che potrebbero verificarsi all’interno del parco della Cascata per la “Sospensione con effetto immediato di tutte le lavorazioni delegate ad Afor fino a integrazione delle risorse economiche necessarie”.

A Palazzo Spada, in realtà, forse si aspettavano la sospensione dei servizi, visto che i conti sono sotto stretta sorveglianza, così come i capitoli di spesa; proprio per quanto riguarda la spesa, il Comune, con la chiusura, di fatto, del parco della Cascata per gran parte della settimana (da lunedì a giovedì) a partire da ottobre, punta a risparmiare sui costi di manutenzione e, nei prossimi giorni, alcuni fondi dovrebbero essere spostati da un capitolo di spesa all’altro per coprire il buco con Afor e saldare la propria posizione, almeno per garantire il servizio minimo.

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