Carabinieri, a Perugia nuova sezione di tutela patrimonio culturale dell'Umbria - Tuttoggi

Carabinieri, a Perugia nuova sezione di tutela patrimonio culturale dell’Umbria

Redazione

Carabinieri, a Perugia nuova sezione di tutela patrimonio culturale dell’Umbria

Intitolata al colonnello Valerio Gildoni, sorgerà in Corso Garibaldi | Inaugura Mattarella
Mer, 30/03/2016 - 19:39

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Nasce in uno stabile che si affaccia sul monastero di Santa Caterina, in corso Garibaldi, nel cuore di Perugia, la nuova sezione del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale dell’Umbria, con competenza su tutta la regione e che avrà sede nella caserma intitolata al tenente colonnello dei carabinieri Valerio Gildoni, ucciso in servizio a 40 anni a Nanto (Vicenza) il 17 luglio del 2009.
La struttura che sarà inaugurata domani, alle 11, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Originario di Città di Castello, Gildoni venne colpito mortalmente con un colpo di fucile da un anziano che si era barricato in casa. Il 20 maggio del 2010 è stato insignito dal presidente della Repubblica della medaglia d’oro al valore militare alla memoria.
Ad inaugurare la caserma dove dal primo aprile si insedierà la sezione umbra del Tpc, al comando del maggiore Gennaro Nasti, saranno insieme al Presidente Mattarella, il ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, la vicepresidente della Camera Marina Sereni e i vertici dell’Arma, con il comandante generale Tullio Del Sette.
Una decina i militari che attualmente compongono la sezione umbra del Nucleo, chiamato a indagare e a reprimere i reati riguardanti il patrimonio culturale, ma anche al recupero, alla tutela e alla sua salvaguardia.
In ambito nazionale, il comando diretto dal generale Mariano Ignazio Mossa, nato allo scopo di tutelare il patrimonio culturale ed artistico dell’Italia, è stato inserito tra gli uffici di diretta collaborazione del Ministro per i beni e le attività culturali, al quale risponde funzionalmente anche attraverso i 15 Nuclei Tpc distribuiti sul territorio nazionale.
Uno dei fiori all’occhiello del reparto è la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, tuttora unanimemente riconosciuta essere il database dedicato più ampio esistente al mondo. In essa sono quotidianamente inserite tutte le informazioni descrittive e fotografiche relative ai beni culturali da ricercare, che pervengono dai Reparti territoriali dell’Arma, dalle altre forze di polizia, dalle Soprintendenze, dagli uffici doganali e da Interpol per i beni all’estero.

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