Capitale italiana della Cultura, Spoleto e Terni passano il turno

Capitale italiana della Cultura, Spoleto e Terni passano il turno

In Umbria 2 città entrano nella rosa delle 10 che si contenderanno il titolo per i prossimi due anni

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Spoleto e Terni sono le città dell’Umbria tra le dieci finaliste che si contenderanno, nell’ultima fase di valutazione, il titolo di Capitale italiana della Cultura. Le altre 8 finaliste sono: Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Taranto. Tutte le dieci città sono state scelte all’unanimità dalla giuria.

Due chance – Un grande successo per la piccola regione del Centro Italia che nella prima fase di valutazione del progetto aveva sottoposto al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, promotore del bando, ben 4 candidature: quelle di Terni e Spoleto, che come già detto hanno passato il turno, insieme a quelle di Foligno e alla sinergia di Orvieto-Todi. Una partecipazione percentualmente molto alta che ha ottenuto ben due chance di aggiudicazione del titolo. Tra le dieci città a superare il turno solo la Lombardia e la Toscana possono vantare due presenze nella top ten. Due regioni per ampiezza del territorio e per numero di centri abitati neanche lontanamente paragonabili alla piccola Umbria, che evidentemente ha saputo ben valorizzare il proprio partimonio culturale e artistico.

Il bando – Il risultato di oggi giunge dal Ministero esattamente con un mese di ritardo sulla tabella di marcia originariamente stabilita dal bando. Di pari passo, slitta anche il  termine ultimo di presentazione dei nuovi dossier, più approfonditi e articolati rispetto alla prima stesura, fissata per il prossimo 15 settembre. La selezione delle due capitali finaliste verrà poi comunicata in due momenti differiti: entro il 30 ottobre sarà svelato il nome del comune vincitore del titolo per il 2016, mentre entro il 15 di dicembre sarà decretato quello per il 2017. Il titolo, vale la pena ricordarlo, può arrivare a valere, secondo disponibilità del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, programmazione2014-2020, fino a un milione di euro, per ciascuno degli anni importo esentato dal vincolo del patto di stabilità.

Il Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini, cui oggi è stata comunicata la short list dei comuni finalisti dal Presidente della Commissione Marco Cammelli, ha voluto ringraziare la Giuria “per il prezioso lavoro svolto in assoluta autonomia. Adesso la competizione diventerà sicuramente ancora più avvincente”. La Commissione, composta oltre che dal presidente, da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, ha valutato il progetti presentati in base a parametri di innovazione, qualità, fattibilità e sostenibilità a lungo termine.

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