Caos rifiuti, Raggi scatena terremoto politico | Terni e Orvieto "Non siamo la discarica di Roma" - Tuttoggi

Caos rifiuti, Raggi scatena terremoto politico | Terni e Orvieto “Non siamo la discarica di Roma”

Luca Biribanti

Caos rifiuti, Raggi scatena terremoto politico | Terni e Orvieto “Non siamo la discarica di Roma”

Dura presa di posizione dei sindaci Di Girolamo e Germani dopo le dichiarazioni della Raggi
giovedì, 11/08/2016 - 15:35

Condividi su:


Caos rifiuti, Raggi scatena terremoto politico | Terni e Orvieto “Non siamo la discarica di Roma”

Ha suscitato un vero e proprio terremoto politico la dichiarazione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, che vorrebbe risolvere il problema dei rifiuti della capitale smaltendoli nei vari siti controllati da Acea, tra i quali anche Terni e Orvieto.

Dopo la dura presa di posizione della Governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini e dell’assessore all’Ambiente, Fernanda Cecchini, è arrivata anche una nota congiunta dei sindaci di Terni e Orvieto, Leopoldo Di Girolamo e Giuseppe Germani che respingono al mittente quanto ipotizzato dalla prima cittadina romana.

Il primo cittadino ternano, insieme all’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti, avevano già preso posizione quando si era presentato lo spettro di nuove quantità di rifiuti da incenerire a Terni, con un secco ‘no’ a nuovi potenziali rischi per una situazione ambientale che a Terni presenta criticità diffuse.

Ovviamente, la decisione non può essere presa unilateralmente e l’eventualità che i rifiuti romani possano essere bruciati in provincia di Terni dovrà trovare il consenso della Regione Umbria, con un patto bilaterale. Stando alle prime reazione delle alte cariche istituzionali, sembra che la Regione non abbia alcuna intenzione di accogliere ulteriori rifiuti da bruciare in provincia di Terni, ma bisogna attendere ora che la Regione, in fase di Valutazione di Impatto Ambientale della richiesta presentata da Acea, si pronunci con un parere positivo o negativo (parere che verrà fornito nei mesi prossimi, ndr). Qualora ci fosse il parere positivo, ci sarebbe davvero il rischio di ricevere quelle famose 30mila tonnellate di rifiuti speciali in più che Acea aveva già chiesto di smaltire nel 2014.

I sindaci di Terni e Orvieto, Leopoldo Di Girolamo e Giuseppe Germani, intendono rassicurare rispetto all’ intervento della Sindaca di Roma Virginia Raggi che durante l’infuocato consiglio comunale capitolino di ieri ha elencato gli 11 punti del suo progetto per rispondere all’emergenza-rifiuti. Tra essi, si prevede “l’ampliamento della platea dei siti finali per recupero e smaltimento” e, al nono punto, si cita la richiesta di “priorità di conferimento dei rifiuti romani rispetto a terzi che già conferiscono verso impianti Acea già esistenti (San Vittore, Aprilia, Orvieto, Terni)”.

“In buona sostanza, la sindaca vuole risolvere il problema dei rifiuti nel modo più comodo: destinandoli a un’altra regione, agli impianti di Terni e Orvieto” – dichiarano i sindaci. “Vogliamo ricordare che la normativa attuale prevede che si possano accettare i rifiuti extraregionali solo in presenza di accordi che ad oggi non esistono e che neanche si prevedono. Inoltre i ternani hanno già espresso, con voto unanime del consiglio comunale e la condivisione del movimento 5 stelle, la propria contrarietà alla termovalorizzazione dei rifiuti. Il carico ambientale della nostra città deve diminuire: questo è il nostro preciso impegno che portiamo avanti fermamente, come testimoniato dal “no” detto alla Conferenza dei Servizi all’impianto ex Printer”– proseguono i due sindaci.

“Per quanto attiene alla discarica di Orvieto – aggiunge il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani l’Ambito Territoriale ha già deciso di ridurre fortemente i conferimenti attraverso l’attivazione, ormai pressoché completa e diffusa su tutto il territorio provinciale, della raccolta differenziata spinta, incentivando concretamente il riuso dei materiali raccolti”.

“Terni e Orvieto non sono la discarica di Roma, la sindaca lavori per trovare vere soluzioni ai problemi della Capitale e non scarichi su altre comunità le proprie responsabilità”.

Nel frattempo, i girllini ternani e umbri tacciono; sicuramente non sarà facile commentare l’uscita della Raggi, dopo le estenuanti campagne che i pentastellati ternani in particolare hanno condotto contro gli inceneritori in città. Nel frattempo, il Comitato No Inceneritori si prepara a un’altra iniziativa dopo quella ‘storica’ del 20 febbraio scorso, che era riuscita a raccogliere un numero di cittadini mai visti prima a Terni per una manifestazione ambientalista.


Condividi su:


Aggiungi un commento