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Caos biblioteche UniPg, Udu chiama gli studenti alla mobilitazione

Redazione

Caos biblioteche UniPg, Udu chiama gli studenti alla mobilitazione

Lunedì la protesta in piazza, dopo il "no" all'incontro di Moriconi
venerdì, 20/09/2019 - 16:37

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Caos biblioteche UniPg, Udu chiama gli studenti alla mobilitazione

Il rettore Moriconi rifiuta di incontrare gli studenti sulla questione delle biblioteche e la Sinistra universitaria chiama gli studenti alla mobilitazione. Sulle biblioteche Udu va all’attacco: “E’ solo l’ultimo atto di una vicenda tanto grave quanto paradossale. Non solo, infatti, non è stato previsto il rischio che questa situazione si verificasse, non solo non si è proceduto a una proroga dell’assegnazione per non compromettere il servizio ma, di fronte alle richieste di risposte da parte di studenti e lavoratori, la reazione della governance è stata di totale e volontaria indifferenza”.

Da qui la chiamata degli studenti in piazza lunedì 23 alle 13 di fronte alla biblioteca umanistica in piazza Morlacchi. La manifestazione si svolgerà alla vigilia della seduta del Senato Accademico: UdU Perugia, insieme a dei rappresentanti di personale e docenti, ha presentato una mozione sulla questione biblioteche che, se approvata, impegnerà ufficialmente l’Amministrazione a ripristinare il servizio.

Angela De Nicola, coordinatrice di Udu Perugia dichiara: “L’indifferenza di Palazzo Murena rispetto a un problema che attanaglia ormai da settimane tutta la comunità studentesca è segno di miopia e poca serietà, un insulto a chi vive e fa vivere l’Università di Perugia e che non è disposto a sopportare un giorno di più questa presa in giro. Saremo in piazza per manifestare il disagio di non poter accedere pienamente alle nostre biblioteche per studiare, per rappresentare il sentimento di rabbia e abbandono che provano tutti gli studenti. Pretendiamo le biblioteche aperte, perché vogliamo studiare”.

“È tempo di mettere l’Amministrazione – conclude Angela De Nicola – di fronte alle proprie responsabilità e alla necessità di risolvere al più presto la situazione: il Rettore non ha voluto risponderci, ora sarà costretto a farlo di fronte Senato Accademico”.


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