Camping 'La Montesca' rimarrà chiuso anche nel 2018, dibattito in Consiglio - Tuttoggi

Camping ‘La Montesca’ rimarrà chiuso anche nel 2018, dibattito in Consiglio

Redazione

Camping ‘La Montesca’ rimarrà chiuso anche nel 2018, dibattito in Consiglio

Interpellanza di Morini (Tiferno Insieme) sulla rimozione delle strutture non in regola, sindaco "Campeggio governato dalle modalità di Afor"
Ven, 08/06/2018 - 13:47

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Camping ‘La Montesca’ rimarrà chiuso anche nel 2018, dibattito in Consiglio

A partire dall’osservazione che “neanche quest’anno il Camping La Montesca riaprirà, il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini, con un’interpellanza, è tornato a parlare dell’annosa situazione della struttura in Consiglio comunale.

Assegnata sulla base di un bando dell’Agenzia Forestale della Regione Umbria (Afor) all’attuale gestore, la struttura è rimasta chiusa dal 2015 perché, secondo la documentazione prodotta da quest’ultimo, vi sono situazioni di non conformità riguardanti impiantistica, strutture, assetto idrogeologico e sismico. I campeggiatori tifernati, molti dei quali stagionali da oltre 30 anni, da allora si sono mobilitati perché riapra e per riaffermare la regolarità di tettoie e manufatti apposti alle roulotte, per le quali gli utenti sono stati anche denunciati per “abusivismo”.

Ricapitolando la storia del campeggio, dagli anni ’80 fino all’affidamento all’attuale gestore, Morini ha chiesto “perché la diffida dell’Afor per rimuovere i manufatti non in regola sia stata rivolta solo ai campeggiatori e non ai gestori avvicendatisi o a chi sapeva che c’erano. In futuro la Regione li autorizzerà?”. Per Morini si pone un problema di mancata vigilanza per Comunità Montana, Comune e Sogepu mentre per “la cosiddetta Limonaia, assegnata al gestore per uso ristorante o similare, è passata per un bando e un cambio di destinazione d’uso?”. “Quali condizioni ostative, negli ultimi due anni, non hanno consentito l’apertura di bar, ristorante, piscina, e parco interno, considerando che fino all’autunno 2015 le strutture risultavano aperte e autorizzate?”.

Bucci (Castello Cambia) ha detto che “il problema vero è che il campeggio da 2 anni è chiuso e ci sono contenziosi in atto, di cui uno con l’affidatario. Non si può fare a scaricabarile. Ci sono responsabilità dello stesso Comune, che non ha rispettato le normative sugli ampliamenti ad esempio. I campeggiatori hanno i documenti. Se ci sono illeciti vanno perseguiti. L’affidatario ha trovato un accordo che comprende anche la disponibilità della Limonaia, che però è del parco. Mi auguro che ci siano risposte e che il campeggio sia valorizzato. La valutazione deve essere anche politica”. Mancini (Lega) ha evidenziato che “il campeggio è un’opportunità di valorizzazione del territorio. Non si ha consapevolezza delle potenzialità del luogo. Dovremmo pensare a quello che si può fare piuttosto che a quello che si è fatto. Proponiamo qualcosa di nuovo con spirito costruttivo. Organizziamo campi estivi per i ragazzi. Se qualcuno ha fatto sbagli paghi”.

Il sindaco Luciano Bacchetta, leggendo una relazione del segretario comunale Bruno Decenti, ha detto che “il campeggio è governato dalle modalità di Afor e il Comune non ha mai rilasciato autorizzazioni. L’area è sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico e deve sottostare alle normative. Le costruzioni affisse al suolo, non essendo mobili e provvisorie, sono state rimosse in autotutela da campeggiatori e affidatario. Riguardo le strutture fisse, se denotano una mancanza di vigilanza nel passato, questa non trova avallo negli atti del Comune.

Ritengo che la strada scelta sia stata giusta. Quel campeggio era diventata una specie di proprietà privata. Non c’era speculazione ma illeciti. La gestione era anarchica; i proprietari del campeggio erano i campeggiatori non la città. Il problema vero è della riapertura: gli affidatari stanno lavorando molto, investendo risorse. L’obiettivo vero oggi è la valorizzazione della struttura in senso turistico e trovare condizioni per il ritorno dei campeggiatori. L’anno prossimo Città di Castello si troverà in condizioni ottimali: riapriranno Terme e campeggio. Invitiamo gli affidatari in commissione

Nella replica Morini ha detto che “l’intenzione non era di proporre idee sul campeggio ma fare chiarezza. Il sindaco ha parlato di illeciti del campeggio, di una specie di proprietà privata, di una situazione di anarchia con campeggiatori-proprietari, di mancanza di turisti e ripristino della legalità. Però dal documento del funzionario comunale del 2007 la Giunta è responsabile della mancata vigilanza. Qualcuno ha fatto finta di non vedere. Perché le responsabilità devono ricadere solo sui campeggiatori? Il sindaco non può rimandare le responsabilità politiche ad altri. Pizzeria, bar, piscina, pertinenze: le hanno costruite i campeggiatori? Sono abusive o no?”.

Il sindaco ha ribadito che “la situazione individuata è stata la più ragionevole. I responsabili non sono solo coloro che hanno costruito strutture abusive. La vicenda, antipatica, è finita nei migliori dei modi. Meglio finirà quando il campeggio sarà riaperto. Anche le strutture a cui lei fa riferimento sono state rimosse, perché erano abusive anche quelle”.


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