Calcio a 5, al PalaRota Imola brucia la Maran per 3-5 - Tuttoggi

Calcio a 5, al PalaRota Imola brucia la Maran per 3-5

Redazione

Calcio a 5, al PalaRota Imola brucia la Maran per 3-5

Trapasso e compagni si giocheranno la salvezza all'ultimo match in casa della Menegatti
Dom, 27/03/2016 - 09:46

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Calcio a 5, al PalaRota Imola brucia la Maran per 3-5

L’ultima in casa sancisce la non-salvezza ufficiale della Maran Nursia, al termine di un match specchio fedele della stagione dei bluarancio, capaci di tenere testa a tutte le migliori compagini del girone, ma non di gestire i momenti migliori del match. E, se nella prima al PalaRota, lo scorso ottobre, i ragazzi di Da Silva si erano mangiati le mani per non aver mantenuto il vantaggio di due reti con il Milano, la cosa si è ripetuta contro Imola, forse la migliore squadra vista al PalaRota, grazie ad una feroce intensità per tutti i quaranta minuti. Se poi ci aggiungiamo una direzione arbitrale mediocre non in sé, ma nella totale incapacità di applicare un uniforme metro di giudizio all’interno dello stesso incontro, la frittata è decisamente fatta.

Partita senza due pezzi importanti: Da Silva senza Paolucci, Pedrini tiene Revert Cortes in panchina solo per onor di firma. Il match, nella prima frazione, si basa sull’ottimo possesso palla dell’Imola, con la solita grande regia di Vignola ed una Maran molto chiusa, alla ricerca del guizzo giusto. Nelle prime fasi molto più pericolosi i blurancio, ma Juninho è ottimo, prima a chiudere su una perentoria accelerazione di Stringari e poi, a sventare le incursioni di Duarte e Ronchi. Da questo momento in poi è un monologo degli emiliani che, però, non creano limpide palle gol nei pressi di Barigelli, impegnato in un’ordinaria amministrazione. Nel frattempo un match in cui la coppia arbitrale aveva preferito sorvolare su alcuni interventi piuttosto duri, da una parte e dall’altra, rischia di diventare un po’ troppo cattivo ed i signori Tomassetti e Colombi, per riportare la partita sui giusti binari, sono costretti a sventolare diversi cartellini gialli. A cavallo della metà del tempo, Vignoli e compagni iniziano a calciare più continuamente verso Barigelli, che risponde da par suo. Ma il portierone della Maran Nursia fa la differenza dopo il 15′ quando viene fischiato il quinto fallo ai bluarancio e le maglie della difesa locale devono inevitabilmente allentarsi: un paio di interventi su Marcio e uno su Vignoli evitano il peggio. A un minuto dalla sirena una possibile svolta: Barigelli subisce una carica in disimpegno, il problema sembra lieve, ma il portierone bluarancio non rientrerà nel secondo tempo.

La ripresa inizia, quindi con Proietti in porta e subito un prezioso intervento di piede per il numero dodici ternano. Prima del 2′ il vantaggio Maran Nursia: una spettacolare transizione, palla da Bellaver indietro per l’accorrente De Araujo ed incredibile sassata sotto il sette. La reazione dell’Imola è di peso e Vignoli centra il palo destro a Proietti battuto. Mister Pedrini comincia a spingere con Juninho avanzato alla ricerca del pari, ma Proietti è attento. Anzi arriva il 2-0 bluarancio con Stringari, splendidamente servito da Duarte. Gli ospiti non mollano un centimetro, ma per trovare l’1-2 devono sfruttare una grave ingenuità della difesa della Maran Nursia. Vignoli e Pietrobom vanno subito vicini al 2-2 e, paradossalmente, il pari arriva su un’azione sporca chiusa sotto porta da Pietrobom. La pietra tombale sul match la mette però il signor Tomassetti di Ascoli, punendo in modo eccessivo una semi-reazione di De Araujo al termine di un’azione convulsa in prossimità delle panchine. Imola sfrutta la superiorità numerica, ma il match è segnato perché gli ospiti sembrano più brillanti dal punto di vista fisico. Il gol del 3-3, segnato da Duarte su assist di Stringari, è una sorta di canto del cigno del match bluarancio. Poco dopo, infatti, Bellaver infila la propria porta per fermare una azione avversaria sulla sinistra. Anocra Stringari prova ad esplodere il suo sinistro, ma Juninho risponde. Quando Da Silva inserisce Mindoli come portiere di movimento, la prima azione è fatale con Pietrobom che punisce i bluarancio per il definitivo 5-3.

E ora? Trapasso e compagni si giocheranno la salvezza all’ultimo match in casa della Menegatti potendo sfruttare due vantaggi ai danni del Carmagnola che potrebbe raggiungerli: 22 gol di vantaggio nella differenza reti e l’egoistico fatto che un pari in Veneto salverebbe tanto la Maran Nursia che la Menegatti.

Tabellino:

Maran Nursia: Barigelli, Bellaver, De Araujo, Mindoli, Trapasso, De Carvalho, Cori, Corvi, Vasilache, Duarte, Stringari, Proietti. All. Da Silva

Imola: Juninho, Scala, Barbieri, Conti, Lopez Escobar, Fossanetti, Revert Cortes,  Borges Marcio, Castagna, Vignoli, Pietrobom, Carpino. All. Barbieri.

Arbitri: Tomassetti di Ascoli Piceno e Colombi di Tivoli (Rosciarelli di Orvieto)

Primo tempo (0-0)

Secondo tempo (3-5): 2’De Araujo 7’40”Stringari 7’53”Lopez Escobar 10’Pietrobom 11’Marcio 12’20”Duarte 13’Bellaver (aut.) 17’Pietrobom

Ammoniti: Juninho, De Carvalho, Stringari, Ronchi, Lopez Escobar

Espulsi: 5’32”Corvi dalla panchina per proteste; 10’50”De Araujo per comportamente violento

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