Buco bilancio, Pd resuscita (a modo suo) giunta Benedetti dopo averla ammazzata / Attacco a Cardarelli

Buco bilancio, Pd resuscita (a modo suo) giunta Benedetti dopo averla ammazzata / Attacco a Cardarelli

Rossi “faremo comunicazione capilllare per spiegare ai cittadini”. Ma il buco c’era? “Sì!” / Giovedì la conferenza stampa di Benedetti

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E’ stata una conferenza insolita quella convocata in fretta e furia dal gruppo consiliare del piddì di Spoleto per fare il punto della situazione sul ‘buco di bilancio’, argomento che ha tenuto banco negli ultimi due anni sulle cronache locali. Insolita per le assenze: c’era l’ex assessore al bilancio Carlo Alberto Zualdi, ma non l’ex sindaco Daniele Benedetti e gli altri assessori che, secondo i maligni, il capogruppo Dante Andrea Rossi (che del piddì è anche segretario provinciale) ha fatto in modo di tenere lontani dall’evento. Insolita per i contenuti, come se l’appuntamento servisse a dimostrare che il quasi  allineamento dei conti (quasi, all’appello mancano ancora 1,8 mln) ottenuto negli ultimi due esercizi finanziari fosse merito dei presenti – al tavolo con Rossi c’erano Stefano Lisci, Massimiliano Capitani e Laura Zampa, “assenti giustificati Carla Erbaioli e Paolo Martellini” – che, con eccezione di Lisci, di quella governance non hanno fatto parte.

Insolita perché è stata presa come una occasione per dimostrare, a parere degli intervenuti, che la pesante sconfitta alle ultime amministrative con Rossi candidato sindaco, è stata causata dalle ‘bugie’, dal clima avvelenato dell’allora opposizione guidata da “Fabrizio Cardarelli e Angelo Loretoni”. Gli italiani, è risaputo, son bravi a dimenticare: lo sa bene lo stesso Rossi che pare non ricordare come a infuocare l’ultima campagna elettorale fu proprio lui fidandosi fin troppo dei suoi spin doctor e gosthwriter. Spingendosi ad offrire, un mese prima delle urne, la poltrona di sindaco a quello stesso Cardarelli salvo poi bruciare il “patto” nel giro di una notte.

Che poi il ‘buco’ di 9,8 milioni non fosse stato generato dall’amministrazione Benedetti ma che provenisse da lontano, non l’ha mai negato nessuno. Ma quel “lontano” si legge Pci, Pds, Ds e pure Partito democratico (fondato nel 2007), insieme ai partiti e movimenti che li affiancavano di volta in volta, a ricordare le decine e decine di milioni di euro di residui tenuti a forza nei bilanci almeno dagli anni ’80. Dopo un’ora e mezza di conferenza stampa, a sentire gli interventi, sorge quasi il dubbio che il buco non sia mai esistito. Un po’ come cantare Bennato, Il buco che non c’è. Che il ‘tema’ sia caldo lo si capisce dall’uscita infelice di Lisci: “su di noi ne hanno  dette di tutte i colori, ora mi sono rotto i coglioni”.

Così a domanda precisa (scusate, ma allora il ‘buco c’era?) al capogruppo non resta che ammettere sconsolato “sì!”. Insistiamo: perché, se anche l’assessore Pula e il dirigente Gori hanno ammesso che il lavoro di risanamento è stato fatto bene, avete sfiduciato la vostra Giunta? La domanda non è molto gradita. Lisci sposta il tiro parlando delle elezioni regionali in corso. Proviamo a riportarlo alla domanda. “Come la penso io è noto – dice l’ex vice sindaco – , avevamo lavorato bene, lo sanno tutti nel partito. Ricordo ancora le parole di Daniele (Benedetti, n.d.r.) quando in consiglio comunale disse ‘ricordatevi, un giorno questo vostro impegno nell’approvare il consuntivo e il lavoro di risanamento vi verrà riconosciuto’”. Più imbarazzato Rossi che insiste sul litemotiv: “il clima era avvelenato, i cittadini sono stati impressionati dalla campagna populista del centrodestra”. Insomma, pare di capire che le ‘sparate’ di Cardarelli avevano convinto persino i quadri del piddì, il braccio armato, o quello che doveva essere, di quella giunta. Più facile credere, come riportarono all’epoca queste colonne nell’affrontare la crisi del centrosinistra, che Benedetti & Co. dovessero indossare i panni del capro espiatorio per cercare di salvare capra e cavoli. Un po’ come il calcio, se anche ci sono 11 mele marce paga sempre l’allenatore. Prova ne sia che nessuno dell’attuale gruppo consiliare spese una sola parola. Anzi, ci misero il carico, fra i tanti, per portare la nave a sbattere contro gli scogli.

La conferenza “tecnica” – è sostanzialmente il consigliere Massimiliano Capitani a fare il punto della situazione sotto il profilo contabile e ad ammettere come la riduzione del disavanzo provenga dal lavoro dell’ultimo anno e mezzo, ovvero della vecchia giunta che portò il debito di ‘cassa’ da quasi 5 milioni e poco più di 2. Cui aggiungere quello dell’inizio di mandato del nuovo corso cardarelliano. “Le parole della Pula e del dottor Gori confermano che abbiamo lavorato bene” dice Rossi. “Non comprendo quindi gli attacchi di Cardarelli che su questo punto deve giustificare diverse cose, compresi i 120mila euro al dirigente al bilancio. Va a finire che tra qualche giorno dovremo rivalutare l’opera del dottor Cerquiglini”, dice in conclusione. “Il merito” dice Rossi “va all’ex assessore Zualdi che riuscì a risistemare i conti, la nuova relazione finanziaria dimostra che non c’era alcun dissesto e che non sarebbe servito a nulla commissariare la giunta, come chiedevamo dai banchi quelli di Rinnovamento”. Solo la Zampa cita anche la dirigente “Stefania Nichinonni cui va il mio ringraziamento”. “Anche il mio”, “anche il mio” aggiungono gli altri distratti conferenzieri. Dopo quasi un’ora, tocca finalmente a Zualdi, ‘prestato’ in corso d’opera a Benedetti dalla lista civica Spoleto Sì, prendere la parola per togliersi qualche sassolino, sia nei confronti del sindaco Cardarelli “di cui non capisco i continui attacchi”, sia di quella stampa che parla ancora di “voragine”. “Oggi il comune di Spoleto può vantare uno dei bilanci migliori di tutta Italia, posso affermarlo senza ombra di smentita e per me è una grande soddisfazione sia professionale, sia politica”. Certo sulla carta almeno restano quei 15 milioni di debito “tecnico” venutisi a creare a seguito del riaccertamento straordinario l’entrata in vigore della nuova finanziaria firmata da Renzi e che il Comune si appresta a liquidare nei prossimi 30 anni. Un ‘debito’ che, sulla base delle entrate e dell’andamento finanziario, come annunciato dall’attuale municipalità potrebbe anche diminuire con il tempo. Contento come una pasqua anche il dirigente di Spoleto Sì Francesco Grechi, un passato democristiano, poi anneista al punto da diventare Capo segreteria particolare del Sottosegretario alla Funzione pubblica Learco Saporito, redento sulla via di Damasco al punto di essere oggi ormai una sorta di ombra di Dante Andrea Rossi. Dove va  l’uno c’è sempre, o quasi, l’altro.

Lo sgarbo – a conferma che il piddì locale continua a navigare in brutte acque c’è la notizia che Daniele Benedetti, tenuto lontano dalla conferenza, sta per convocare, con il placet del partito regionale, un incontro con i media alla presenza di tutti gli ex assessori ed ex consiglieri comunali. Una risposta neanche tanto velata allo sgarbo subito ieri l’altro e che rischia di accendere nuovi fuochi nel già infuocato clima. Già stasera (lunedì 11) se ne saprà di più nel corso della direzione comunale convocata dalla presidente Vilma Fiata (non parteciperà Roberto Loretoni, il segretario dimissionario, cui Leonelli e Marini hanno chiesto di rimanere fino all’esito delle elezioni regionali. Loretoni attenderà la decisione della direzione comunale). Tre i punti all’ordine del giorno: “dimissioni del segretario e votazione, relazione sull’incontro con presidente Marini, campagna elettorale”.

Votate solo Marini – l’appello parte dal circolo dell’Alta Marroggia, che sostiene Capitani, tornato nelle ultime ore a lanciare un appello per la sola candidata presidente Catiuscia Marini. “Il Circolo PD Alta Marroggia – si legge nella nota – a seguito dell’incontro con la Presidente Marini che ha visto la presa di impegno da parte della stessa Presidente di rappresentare il territorio spoletino e le sue istanze, in coerenza con la linea del Circolo già esposta a mezzo stampa circa un mese fa e in linea con lo stesso impegno della Presidente Marini quale unico candidato a garanzia della cittå di Spoleto, invita i propri iscritti a votare esclusivamente il simbolo del Partito Democratico senza esprimere alcuna preferenza. Auspichiamo che anche l’Unione Comunale del PD esprima questa stessa linea in coerenza con il percorso fino ad oggi seguito”.

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