Brunello Cucinelli, a settembre i ricavi netti superano i 422 milioni

Brunello Cucinelli, a settembre i ricavi netti superano i 422 milioni

I re del cashmere: “All’estero torna la fiducia nel nostro Paese”


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Ricavi netti a 422,1 milioni di euro per la Brunello Cucinelli Spa, (+8,3% a cambi correnti; +10,9% a cambi costanti) rispetto ai 389,9 milioni di euro al 30 settembre 2017. Crescono i fatturati in tutti i mercati: Italia +5,5%, Europa +9,7%, Nord America +3,3% (incremento “high single digit” a cambi costanti), Greater China +29,2%, resto del mondo +9,5%. Aumento in tutti i canali distributivi: retail +6,8%, monomarca wholesale +11,2%, multimarca wholesale +9,5%.

Questi i risultati nei primi 9 mesi dell’anno analizzati dal Cda della Brunello Cucinelli Spa, in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board.

Risultati che, spiegano dall’azienda, accompagnano la convinzione che il percorso di crescita intrapreso possa continuare a svilupparsi in maniera sostenibile e rispettosa, anche grazie allo “spirito dei luoghi” in cui viviamo e lavoriamo, che contribuisce nel definire il nostro indirizzo attraverso una guida chiara e definita di sviluppo di lungo periodo.

Il 2018 – commenta il presidente e amministratore delegato Brunello Cucinelli – si avvia alla sua parte conclusiva e con nostro grandissimo piacere si conferma l’ulteriore crescita in termini di ricavi e marginalità a doppia cifra, ma anche e soprattutto di posizionamento e credibilità del brand. L’andamento delle vendite delle collezioni invernali, veramente molto molto positivo, e l’apprezzamento registrato per quelle della prossima Primavera Estate anche in termini di raccolta ordini ci inducono a immaginare un 2019 con una nuova ulteriore crescita a doppia cifra. Siamo da poco rientrati da diversi viaggi per il mondo – aggiunge Cucinelli – e siamo ritornati con una rinnovata, grande fiducia per il nostro Paese. All’estero è ancora molto forte l’ammirazione per la nostra cultura, per i nostri manufatti, per la nostra capacità di trovare la parte migliore, il bello delle cose”.

Poi, Brunello Cucinelli parla del prossimo futuro: “Sarà sempre più importante mantenere la qualità dei prodotti al livello che il mondo si aspetta da noi. Sarà questo il futuro della nostra di impresa: preservare quell’armonia tra luoghi e persone che ci contraddistingue, mantenere saldi quella creatività, artigianalità ed esclusività che osservatori e clienti ci riconoscono, creare collezioni fresche, moderne, contemporanee di alto, anzi altissimo livello che rappresentano la vera essenza del lusso”.

Prodotto donna

L’atmosfera molto positiva intorno al brand è evidenziata dalle vendite in crescita delle collezioni Autunno Inverno 2018, che stanno registrando sell-out molto interessanti, così come dalla raccolta ordini delle collezioni Primavera Estate 2019, completata nelle scorse settimane.

Molto importanti i feedback raccolti dai buyers in occasione della presentazione delle collezioni Primavera Estate 2019, durante la settimana della moda femminile in Milano. I commenti ricevuti confermano l’identificazione della nostra offerta quale rappresentativa di un gusto “contemporaneo” e “moderno” attraverso la proposta di manufatti artigianali che amiamo considerare in qualche modo “unici” e “speciali”.

Dopo il completamento molto molto positivo della raccolta ordini estiva, la stampa internazionale specializzata ha confermato l’altissimo interesse nei confronti della nostra proposta, così come il giudizio molto positivo, trovando le collezioni giovani, in linea con i trend della moda mondiale, e mantenendo nello stesso tempo l’identità “sportiva-chic di lusso” che contraddistingue i nostri manufatti.

Prodotto uomo

Altrettanto positive le vendite della collezione uomo Autunno Inverno e la raccolta ordini Primavera Estate 2019. Anche per quanto riguarda l’uomo, abbiamo avuto la piacevole impressione che la collezione sia stata giudicata giovane, raffinata, rappresentativa del gusto e del Made in Italy italiano, anche e soprattutto grazie ai dettagli e ai particolari che la caratterizzano.

Riteniamo che questi aspetti siano specialmente importanti per l’abito, nella consapevolezza che mentre lo sportivo per natura ti rende più giovane, l’abito necessiti un taglio fresco, tessuti contemporanei, un visual merchandising speciale, la presenza di venditori che sappiano in qualche modo indirizzarti, sempre proponendosi come consulenti amabili.

Molto interesse sta suscitando il progetto “Sartoria di Solomeo” che abbiamo iniziato a sviluppare nelle 25 Boutique più importanti al mondo, con l’idea di realizzare abiti da uomo “made-to-measure”, dove il sarto – giovane e ricettivo alle tendenze del momento – possa suggerire tessuto, fit, taglio giusto che rendano l’abito stesso giovane e contemporaneo

Analisi delle vendite

I ricavi netti al 30 settembre 2018 sono pari a 422,1 milioni di Euro, in crescita del +8,3% a cambi correnti (+10,9% a cambi costanti) rispetto ai 389,9[1] milioni di Euro al 30 settembre 2017. In crescita le vendite di tutte le aree geografiche e canali distributivi di riferimento.

Mercato Italiano – crescita delle vendite pari al +5,5%, raggiungendo i 74,4 milioni di Euro rispetto ai 70,6 milioni di Euro al 30 settembre 2017, con un’incidenza del 17,6% sul totale. Il mercato italiano, importantissimo per l’immagine del brand, in particolare all’interno dell’offerta di prêt-à-porter, evidenzia un positivo trend delle vendite, correlato sia agli acquisti del cliente locale, sia al turismo della fascia alta, che incrementa in maniera costante con una significativa presenza nelle vie del lusso più importanti e nelle principali località resort.

Mercato Europeo – aumento del +9,7%, con i ricavi che salgono a 127,4 milioni di Euro rispetto ai 116,1 milioni di Euro al 30 settembre 2017, con un peso del 30,2%. La solidità delle crescite è sostenuta dai risultati raggiunti in tutti i Paesi di riferimento, che evidenziano la presenza costante dei clienti “tradizionali”, cui si aggiungono i nuovi clienti, entrambi caratterizzati da un gusto sofisticato e dalla la ricerca di manufatti artigianali “unici” e “speciali”. Positivo il trend del turismo, sia in relazione al turismo asiatico, con una presenza in aumento del cliente cinese, sia per quanto riguarda altre parti del mondo.

Mercato Nordamericano – conferma del trend di crescita, con incrementi “high single digit” a cambi costanti e vendite che salgono a 135,7 milioni di Euro rispetto a 131,3 milioni di Euro al 30 settembre 2017, con un aumento del +3,3% a cambi correnti e un’incidenza del 32,2%. L’allure del brand, la contemporaneità dell’offerta, l’attenzione al Visual Merchandising in tutti gli spazi di vendita, la ricerca della condivisione dei valori dell’azienda, supportano i positivi risultati raggiunti sia nel canale monomarca che nel multimarca, caratterizzato da rapporti speciali e consolidati con i più importanti Luxury Department Stores del lusso.

Greater China – importante crescita pari al +29,2%, pur considerando una base di confronto ancora limitata; il fatturato raggiunge 38,1 milioni di Euro rispetto ai 29,5 milioni di Euro al 30 settembre 2017 e un’incidenza pari al 9,0%. Prosegue il trend d’incremento delle vendite, grazie al potenziale del mercato e grazie all’offerta di collezione che, rappresentativa dell’artigianalità Made In Italy, incontra la ricerca di manufatti “speciali” da parte del cliente cinese sofisticato, sia negli acquisti domestici, sia all’estero, con un’attenzione che ci sembra in qualche maniera crescente per l’offerta “non-logo”.

La presenza di Brunello Cucinelli continua a mantenersi esclusiva, nella consapevolezza di  cogliere il grandissimo potenziale che il mercato cinese offre nel lungo periodo e in maniera progressiva, preservando il prestigio del brand.

I risultati sono positivi in tutti i Paesi di riferimento e in tutti i canali distributivi, con sell-out di vendita molto interessanti e un incremento selezionato degli spazi, contribuendo ulteriormente ad alimentare l’allure del brand, e incontrando la domanda sia del cliente che già conosce “Brunello Cucinelli”, sia del nuovo cliente, in particolare il cliente “millenials”.

Ricavi per Canale distributivo

Canale monomarca Retail – aumento del +6,8%, con vendite pari a 206,1 milioni di Euro rispetto ai 193,0 milioni di Euro al 30 settembre 2017, e un’incidenza sulle vendite pari al 48,8%. Il trend delle vendite conferma la sostenibilità della crescita Like For Like, che beneficia dei sell-out di vendita della collezione Autunno Inverno 2018. Il network è pari a 100 boutique al 30 settembre 2018 (94 boutique al 31 dicembre 2017), in presenza di 2 aperture nei primi 9 mesi del 2018, cui si aggiungono 4 conversioni dal canale monobrand wholesale, relative alle 2 boutique di Singapore nel mese di giugno e le boutique di San Pietroburgo e Copenaghen nel mese di luglio.

Canale monomarca Wholesale – ricavi in crescita del +11,2% e pari a 24,2 milioni di Euro rispetto ai 21,8 milioni di euro dello scorso anno, con un’incidenza del 5,8%. Network pari a 27 boutique al 30 giugno 2018 (30 boutique al 31 dicembre 2017), in presenza di    4 conversioni al canale diretto e l’apertura nel prestigioso Dubai Mall, avvenuta nel primo trimestre del 2018.

Canale multimarca Wholesale – incremento di particolare importanza e pari al +9,5%, con il fatturato che cresce a 191,8 milioni di Euro rispetto ai 175,1 milioni di Euro dello scorso anno, e un’incidenza del 45,4%. Il trend di significativo incremento è supportato dai sell-out delle vendite negli spazi esistenti, dai nuovi spazi che i Luxury Department dedicano al brand, grazie alla solidità dei risultati e dello speciale rapporto creato negli anni, e dai selezionati ingressi in nuovi multibrand, tra cui quelli nella Cina Continentale.

 

 

 

Resto del Mondo – vendite in aumento del +9,5% e pari a 46,6 milioni di Euro rispetto ai 42,6 milioni di Euro dei primi 9 mesi dello scorso anno, con un’incidenza dell’11,0%.

Solidi i risultati di vendita in tutte le aree geografiche e nei differenti canali distributivi, con un significativo apprezzamento delle nostre collezioni sia in relazione alla domanda domestica, sia per quanto riguarda il turismo della fascia più alta.

 

 

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