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Inchiesta Bps, ammesse tre parti civili | Curatela Baronci “Popolare Spoleto responsabile civile”

Sara Fratepietro

Inchiesta Bps, ammesse tre parti civili | Curatela Baronci “Popolare Spoleto responsabile civile”

Costituite parti civili all'udienza preliminare Bps, Scs e la curatela fallimentare della Baronci costruzioni. Si torna davanti al gip il 31 maggio
Mar, 17/05/2016 - 15:20

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Inchiesta Bps, ammesse tre parti civili | Curatela Baronci “Popolare Spoleto responsabile civile”

Via libera alla costituzione di parte civile di Banca Popolare di Spoleto, Spoleto Credito e servizi e curatela fallimentare della Baronci costruzioni nel procedimento penale relativo alla Bps, che coinvolge 14 persone (qui e qui gli articoli precedenti).

Il gip Amodeo questa mattina ha ammesso le tre parti civili, nonostante le eccezioni presentate dalle difese volte all’esclusione in particolar modo del curatore dell’impresa edile attorno a cui ruota parte della vicenda giudiziaria. Si deciderà invece durante la prossima udienza preliminare, calendarizzata per il 31 maggio, sulla richiesta presentata proprio dalla curatela Baronci (rappresentata in aula dall’avvocato Fabrizio Castelvecchi) di citare in udienza quale responsabile civile la stessa Banca popolare di Spoleto. Questo in forza del fatto, è stato spiegato, che alcuni degli imputati sono tuttora dipendenti della Bps e come tali agirono secondo le accuse che gli vengono mosse. Il giudice si è riservato, con il pronunciamento in merito atteso tra due settimane.

Il percorso verso l’eventuale processo penale, comunque, è ancora lungo. Il gip ha infatti intenzione di prevedere più udienze per consentire la discussione delle numerosi parti. Quindi si terrà l’eventuale rinvio a giudizio o proscioglimento dalle accuse. Tra i reati di cui vengono accusati i 14 coinvolti nell’inchiesta giudiziaria ci sono quelli, a vario titolo, di appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta. La vicenda è relativa alle presunte anomalie nella gestione dell’istituto di credito spoletino da parte dell’ex presidente Giovannino Antonini e di vari funzionari della Bps, oltre che del crack della Baronci costruzioni.


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