Sicuramente il fenomeno più sorprendente a cui hanno assistito i coordinatori della scuola calcio del Ducato Spoleto, non è stata la conferma dell'ottimo lavoro svolto nel comprensorio di appartenenza (Castel Ritaldi e Spoleto), con il consolidamento dei già importanti numeri realizzati nella scorsa stagione, bensì l'autentico successo registrato con quella che, in gergo bancario, si chiamerebbe “apertura” di una nuova filiale.
Da una ventina di giorni il Ducato ha iniziato a lavorare anche a Borgo Cerreto, con un uomo di esperienza come Gianfranco Diotallevi, già istruttore nella Nuova Fulginium.
Proprio con lui scambiamo due chiacchiere.
Prima di tutto commentiamo i numeri: 43 iscritti in tre settimane.
Queste cifre parlano chiaro: dimostrano che era ora! Qui si sentiva la necessità che un settore giovanile ben organizzato proponesse una scuola calcio seria, in delle realtà in cui molte ‘Prime Squadre' non si sono preoccupate di farlo, investendo soldi solo sui grandi.
Di quali vi potete valere?
Dello splendido campo in erba di Borgo Cerreto e, quando sarà più freddo, soprattutto per i bambini dei Primi Calci, ci sarà a disposizione anche la palestra di Cerreto.
I luoghi di provenienza degli iscritti?
Arriviamo fino a Ussita e Visso. Poi ci sono le realtà meno lontane come Preci e Borgo Cerreto; ma vengono un po' da tutti i paesini dei dintorni.
Come vi siete organizzati?
Per il momento ci sono io ed un altro ragazzo che ha fatto esperienza nel romano, Bruno Macrì; coadiuvati da qualche ragazzo di buona volontà. Ma se continua così, dovremo aumentare il numero degli istruttori.
Quali sono gli obiettivi che intendete raggiungere?
Prima di tutto far divertire i ragazzi in un ambiente in cui, dovendo stare insieme, devono imparare l'educazione ed il rispetto reciproco. Dal lato tecnico vorrei ripartire dal pallone, dalla tecnica di base, un fattore che oggi viene fin troppo trascurato.