Bollette dell’acqua “sbagliate”, VUS replica: “Operato correttamente”

Bollette dell’acqua “sbagliate”, VUS replica: “Operato correttamente”

La Valle Umbra Servizi richiede il sequestro del contatore e sporge querela contro il figlio dell’utente che aveva denunciato un malfunzionamento

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Aveva denunciato la Valle Umbra Servizi per un presunto malfunzionamento del contatore dell’acqua, a partire dalla sua installazione nel 2011, facendo istallare privatamente anche un secondo contatore e richiedendo un rimborso di 20mila euro. Questa la reazione del figlio di un anziano utente dell’azienda di gestione  servizio idrico nel comune di Spoleto, che dichiarava di non aver trovato adeguato riscontro nelle risposte degli operatori.

Alla notizia della denuncia presentata lo scorso 22 novembre alla Guardia di Finanza, è arrivata pronta ala replica dell’azienda che non solo rivendica il corretto funzionamento del contatore, disponendone il sequestro per verifica a conferma di quanto affermato, ma controquerela per diffamazione il figlio dell’utente, rimandando al mittente la richiesta di rimborso.

Di seguito la nota della VUS:

In merito all’articolo pubblicato sabato sulle bollette dell’acqua con importi molto elevati a causa di un presunto malfunzionamento del contatore, la Valle Umbra Servizi fa presente di aver correttamente operato tanto da aver presentato querela, ritenendo diffamatorie le accuse espresse dal figlio dell’utente. È necessario precisare che la verifica dei contatori è infatti regolata da precise disposizioni normative che prevedono anche l’intervento di enti terzi. In ogni caso, come correttamente evidenziato dal personale, in caso di funzionamento regolare, i costi della verifica sono a carico del richiedente. Siamo spiacenti ci sia stato un malinteso rispetto ad una presunta dissuasione nell’effettuare la verifica, ma riteniamo sia stato opportuno descrivere la procedura all’utente.

Con la querela, l’azienda ha richiesto il sequestro del contatore con l’invio presso un centro autorizzato per la verifica, in modo da chiarire inequivocabilmente i fatti.
Peraltro non risponde al vero anche quanto dichiarato nel titolo dell’articolo  “Bollette dell’acqua per 20 mila euro”;  i consumi dell’abitazione, evidenziano infatti un totale annuo di circa 460 mc per il 2017, 416 mc per il 2016, 513 mc peril 2015 e 514 mc per il 2014, consumi costanti e coerenti con il numero degli occupanti l’abitazione tra cui anche una badante per l’anziano intestatario della fornitura. Dal 2008 ad oggi, il fatturato relativo all’utenza è pari ad euro 10.898,13.
Siamo consapevoli che gli importi sono significativi ma l’azienda è, ed è sempre stata, a disposizione per fornire tutti gli elementi che servono a verificarne”.

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