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Boccali pronto per le prossime elezioni / “Sono a disposizione” / La conferenza di fine anno

Redazione

Boccali pronto per le prossime elezioni / “Sono a disposizione” / La conferenza di fine anno

Gio, 19/12/2013 - 16:26

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E' pronto per un secondo mandato e si mette a disposizione della città Wladimiro Boccali, in caso di primarie sente che sarà favorito, del resto “deve preoccuparsi chi sfida il sindaco uscente”, ma lo farà con il consenso della coalizione “nuova e allargata” e non è pronto a “corse individualiste, che non sono nella mia cultura”. Il sindaco Boccali ha tenuto oggi la tradizionale conferenza stampa di fine anno. Con lui, nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, gli assessori della sua giunta, il direttore generale Pedini ed il segretario generale Di Massa. Nella relazione consegnata alla stampa il sindaco ha toccato i temi più importanti del 2013 e ha illustrato le principali linee di governo che lo impegneranno nei restanti mesi del suo mandato. Alla conferenza stampa è seguito un piccolo brindisi augurale.

Europa. “Nel 2013 Perugia è entrata a far parte, con altre cinque città, della short list delle finaliste al titolo di Capitale Europea della Cultura. Delle molte cose importanti che sono accadute nei trascorsi dodici mesi, questa è certamente la più rilevante. Non si è ancora vinto nulla, ma è un passaggio importante. Significa che il progetto funziona ed è solido. Significa che è stato fatto un lavoro serio e intelligente, e che si è creata quella diffusa collaborazione tra istituzioni e società che rappresenta, con il dossier scritto dalla Fondazione, uno dei punti forti della candidatura Perugia, Assisi, e con le due città tutta l’Umbria, ci hanno creduto e hanno visto, giustamente, nella candidatura a capitale europea della cultura un progetto strategico di sviluppo intelligente e innovativo. Adesso bisogna andare avanti sapendo che la nostra fiducia poggia su basi realistiche. Aver superato questa fase deve attivare, più che appagamento, la spinta necessaria per migliorare, affinare, estendere ulteriormente il progetto. Con l’ambizione di voler realizzare comunque, quindi a prescindere dal risultato finale, quella che a tutti gli effetti rappresenta una idea di città”. In questo percorso sarà utile l’indagine di Cittalia che abbiamo presentato due settimane fa. L’Amministrazione comunale ha voluto questo lavoro perché, soprattutto in una fase di straordinari cambiamenti e altrettanto grandi criticità, il dibattito della città deve fondarsi su dati certi, mentre troppo spesso, oggi, si articola su assiomi mai verificati o su percezioni prive di consistenza. Sgomberiamo il campo, insomma, da immagini stereotipate, in positivo e, più spesso, in negativo, e prendiamo atto di cosa e come è veramente la città in cui viviamo. Questo studio, pubblicato nel sito del Comune, è uno strumento a disposizione della città. Lo abbiamo pensato affinché potesse essere patrimonio di tutti, non solo e non tanto della ristretta cerchia degli studiosi, degli amministratori pubblici e della politica. Vogliamo, e faremo in modo che abbia la più ampia e capillare diffusione e che sui dati, sulle analisi e sulle prospettive si apra un dibattito realistico e consapevole.

Bilancio. Nessun comune italiano può prescindere, nel raccontare l’anno che sta per concludersi, dalla situazione finanziaria. Cito due dati che parlano da soli. Il primo: il 22 ottobre abbiamo approvato in giunta il bilancio di previsione 2013. Il Consiglio Comunale lo ha adottato nella seduta del 25 novembre. Molti Comuni italiani lo hanno fatto ancora dopo quella data. Significa che il 2013 è stato un anno di straordinaria incertezza, e gli enti locali sono stati, probabilmente, le istituzioni dello Stato che ne hanno maggiormente sofferto, senza avere elementi chiari e affidabili su normative e finanziamenti. Esempio: la vicenda Imu, nata male e finita peggio. Molto difficile, in questa situazione, governare una comunità. Il secondo: rispetto al 2012 vengono a mancare alle casse del Comune 12,8 milioni, dei quali 9 per minori trasferimenti statali e 3,8 per minori entrate (per via, ad esempio, del minore gettito dei permessi a costruire). Mentre continua la discutibile abitudine di considerare i Comuni esattori per conto del governo centrale: nella Tares, lo Stato incassa 30 centesimi per ogni metro quadrato di superficie. Abbiamo scelto di tenere duro sui servizi essenziali, perché questo è il modo migliore di difendere quella parte di popolazione che più soffre l’incidenza della crisi e che, senza i servizi, vedrebbe scendere di molto la qualità della vita. L’aumento della addizionale irpef (dalla quale sono esenti però i redditi fino a 12 mila euro) è stata una scelta sofferta, ma obbligatoria. Continuiamo quindi a spendere 25 milioni per il trasporto pubblico, di cui solo 8 rimborsati dalla Regione, e a questo riguardo dobbiamo dire chiaramente che nel 2014 il Comune di Perugia dovrà vedere riconosciuto l’onere che comporta il ruolo di capoluogo regionale: il sistema di trasporto pubblico di Perugia è al servizio, proprio per le funzioni che si svolgono nel capoluogo, di tutti gli umbri, non solo dei perugini. Gli investimenti sul sociale negli ultimi anni non sono mai scesi sotto i dieci milioni. Abbiamo mantenuto aperti tutti i servizi: asili, centri giovanili, impianti sportivi, spazi per gli anziani. Abbiamo tagliato molti capitoli di spesa, e ridotto il debito residuo, un trend che dura dall’inizio del mandato: nel 2009 era di 175 milioni, ora è di 130. Così come la spesa corrente era già stata ridotta in questi anni di circa il 7,5 per cento. Abbiamo ridotto il numero dei dirigenti operando risparmi anche attraverso la riorganizzazione di funzioni e uffici. Ma forse il dato più rilevante è che il personale, di ruolo e non di ruolo, è sceso da 1.394 unità al 31 dicembre 2009 a 1.296 al 31 dicembre 2012, e la spesa è calata di conseguenza. Nel 2013 la voce personale (pari a 47,6 milioni) incide sulla spesa corrente per il 24,1% , ben al di sotto del 50% previsto dalla legge. Anche attingendo – sempre di più – a risorse europee, lavorando con la Regione e coinvolgendo privati abbiamo comunque dato corso a investimenti importanti. Il Comune di Perugia infatti nel 2013 ha partecipato attivamente sia ai Programmi a gestione diretta della Commissione europea sia alle opportunità derivanti da altri strumenti finanziari, gestiti a livello regionale e nazionale. Sono 12 i progetti presentati (sia con il ruolo di coordinatore che di partner), a valere sui Programmi gestiti direttamente dalla Commissione di cui 4 attualmente in fase di valutazione e due 2 approvati. I progetti in corso di attuazione o conclusi nel 2013 sono 10 e prevedono investimenti nel Comune di Perugia per oltre 5,6 milioni di euro.

Patto di satbilità. Si tenga presente infine che il Patto di stabilità è “costato” al nostro Comune nel periodo 2009/2012 oltre 52 milioni. 52 milioni di mancati investimenti.

Ambiente. Non c’è dubbio che Perugia sia oggi una delle città più avanzate a livello nazionale per quanto riguarda le politiche ambientali, e che il cammino percorso nei cinque anni di questo mandato verso una città più ecosostenibile abbia registrato una decisa accelerazione. Fermandoci al 2013, sottolineo tre punti: La raccolta differenziata, che resta uno dei fronti più delicati per qualunque città. A Perugia nel 2013 il servizio porta a porta copre l’80% della popolazione ed in ottobre ha raggiunto il 62% di raccolta. Si calcola anche nella misura del 30% la diminuzione della produzione dei rifiuti. La raccolta differenziata è stata attivata in alcune aree strategiche: nell’area del polo sanitario regionale, nelle facoltà, nelle residenze universitarie e negli uffici comunali, nell’area verde di Pian di Massiano ed in centro storico dove sono previsti dei “contenitori tris”in ferro battuto, realizzati da un artigiano locale. Le politiche energetiche. E’ partito il progetto pilota della Mobilità elettrica e sostenibile: 28 colonnine pubbliche di ricarica, incentivi per chi sceglie un’auto elettrica, progetto Bike sharing con le prime sei stazioni per bici a pedalata assistita, la realizzazione di un sistema di mobilità dolce intermodale con i percorsi ciclopedonali-minimetrò-ferrovia. Anche in una città dalla struttura urbanistica e orografica così particolare come Perugia è possibile spostarsi ad emissioni zero. Dal 1° novembre tutto il patrimonio infrastrutturale ed edilizio del Comune (illuminazione pubblica, uffici, scuole, semafori) è alimentato da energia elettrica “verde”, cioè proveniente da fonti rinnovabili. Comporta un risparmio di 250 mila euro all’anno sulla bolletta e un taglio di oltre 12 mila tonnellate all’anno di CO2 in atmosfera. Alla fine di quest’anno sono 15 gli impianti fotovoltaici sulle coperture di altrettanti edifici comunali (scuole, uffici, impianti sportivi, CVA), sei dei quali realizzati nel 2013 con finanziamenti europei, e stanno per concludersi i lavori per l’impianto fotovoltaico del palazzetto dello sport di San Marco. E’ entrato inoltre in funzione il primo prototipo del progetto SCER a S. Andrea delle Fratte, per fornire alla zona industriale energia da fonti rinnovabili. Abbiamo modernizzato la rete di illuminazione pubblica nel centro, nella galleria Kennedy, nella galleria Orsini ed in altre aree della città con lampade a led a basso consumo. L’acqua. Dalle due fontanelle pubbliche di Pian di Massiano e Ponte San Giovanni sono stati erogati, fino a giugno, oltre 4 milioni di litri, il che significa anche che sono state risparmiate 2,7 milioni di bottiglie di plastica.

Cultura. Nuovi spazi per la cultura. Palazzo Penna è stato oggetto di una profonda rivisitazione dei suoi locali, prima adibiti ad uffici, ed è diventato il Centro di cultura contemporanea di Perugia. Non è soltanto una nuova denominazione ma una diversa e più complessa identità, alla quale si è voluto dare sostanza con iniziative appropriate: mostre, la creazione della sezione giovani di Umbria Jazz, di uno spazio espositivo e delle manifestazioni di Umbria Libri. E’ nato un museo per le collezioni di arte moderna ma, ancora più, un luogo aperto e dinamico in cui far crescere i fermenti e la vivacità culturale di una città che anche in questo deve guardare avanti. Abbiamo poi presentato il progetto della nuova biblioteca comunale da collocare all’interno degli Arconi, ed il progetto definitivo di San Francesco al prato, per il quale auspichiamo il prossimo completamento con l’ultima tranche di lavori. Anche dalla ricerca di Cittalia emerge che Perugia ha un’offerta articolata nel settore dell’istruzione superiore, ma deve fare i conti con il calo degli iscritti alle sue Università. Questo è un tema di assoluto rilievo, su cui tutta la città, ovviamente a partire dall’Ateneo e dall’Università per stranieri, è chiamata a riflettere e a fare la sua parte. Ogni sforzo va fatto per riconquistare un’attrattività che si è appannata, perché l’Università è, e deve restare, uno dei più importanti patrimoni della città. A questo riguardo un ruolo importante avrà il nuovo protocollo Comune-Università, esteso anche alla Università per Stranieri e alle altre istituzioni di alta formazione. Uno strumento per affrontare insieme, ferme restanti le rispettive competenze, i temi che richiedono l’attenzione e l’impegno di tutti per migliorare l’immagine e l’appeal di Perugia, città universitaria e di alta formazione. La vita culturale a Perugia nel 2013 è paragonabile a quella di una grande città, anche per merito di una rete di associazionismo e di imprenditoria culturale che rappresenta una reale ricchezza della nostra comunità. La cultura è da sempre a Perugia una punta di diamante della nostra tradizione civile, ma in un momento in cui è evidente l’arretramento generale della vita culturale – che per prima patisce i tagli di risorse nel nostro paese – siamo davvero orgogliosi dei nostri straordinari risultati. Il Comune ha reperito, nel 2010, 65 mila euro di sponsorizzazioni private, che nel 2013 hanno raggiunto la notevole cifra di oltre 400 mila euro. Nel periodo 2010/2013 il contributo dei privati ammonta a 1,2 milioni. In pratica, il 60/70 % delle spese per la cultura viene coperto da privati, che non sono soltanto sponsor, ma che sono coinvolti nella progettazione. Esempi eloquenti sono la programmazione estiva di Farenight e quella natalizia (PerNatale PerTe Perugia), gli eventi di “Le luci della città vecchia” e di “Tutta mia la città”. Tra i grandi eventi ricordo la mostra di Sandro Becchetti, che ha riscosso un successo forse imprevedibile, e l’edizione dei 40 anni di Umbria Jazz. In questi anni a Perugia è nato, e si è straordinariamente sviluppato, il Festival del giornalismo, al quale auguro un lungo futuro di successo nella nostra città. Uno degli esempi di come, questa città, oltre ai meriti, alle idee e alla passione delle persone, riesca ad essere un terreno fertile per iniziative culturali anche di grande spessore internazionale.

Le opere. Tra qualche settimana saranno aperti ufficialmente i complessi degli Sciri (Via dei Priori) e di Via Fratti, ormai ultimati. Due importanti ristrutturazioni nel cuore dell’acropoli, finalizzate a mettere in circolo nuovi alloggi per nuovi residenti, in parte giovani coppie. I due cantieri hanno comportato un notevole investimento: due milioni per Via Fratti, due milioni e mezzo per il complesso degli Sciri, più 500 mila euro per il restauro della Torre. Qualche giorno fa sono stati inaugurati i giardini di S. Ercolano, ultima tranche di un progetto di recupero e riqualificazione urbana di un’area che è tornata a svolgere un ruolo da protagonista nella vita del centro storico. Una riqualificazione di spazi pubblici che è progredita di pari passo con una vivace ripresa della socialità e della vita culturale. Altri cantieri importanti conclusi nel 2013: la passerella su Via Capitini che collega Case Bruciate a Fontivegge; la rotatoria Pievaiola – Martiri dei lager – Via Magnini; la ripavimentazione di Via Fabretti nel tratto Piazza Fortebraccio – Via del Fagiano (l’ultima parte sarà completata nell’ estate 2014). Sono partiti intanto i cantieri che interessano Via Adriatica a Ponte San Giovanni, il nodo intermodale di San Marco, i percorsi pedonali di accesso alla stazione MM di Fontivegge. Il prossimo anno sarà anche quello del rifacimento di nove rampe delle scale mobili della Rocca Paolina. Va inoltre ricordato che nel 2013 è stato sostanzialmente completato l’intervento di sostegno alle imprese del centro storico nell’ ambito del PUC 2, che ha attivato oltre 4,5 milioni di investimenti produttivi con oltre 1,4 milioni di contributi pubblici: tra l’altro, riguardano il Teatro del Pavone e la ristrutturazione dei locali di Via Oberdan. In tutto ne beneficiano 41 imprese. Per la scuola nel 2013 il Comune ha speso oltre 500 mila euro per attività di manutenzione ordinaria, 533 mila euro per interventi di ampliamento e adeguamento sismico a carico della scuola per l’infanzia di Pila, 550 mila euro circa per opere di manutenzione straordinaria in vari edifici. Cantieri anche per lo sport: è in corso l’intervento al Santa Giuliana, e sono conclusi i lavori di valorizzazione delle strutture dell’antistadio Curi. Altri interventi hanno riguardato il campo di rugby di Pian di Massiano. Infine, passi in avanti per quanto riguarda il rifacimento degli impianti di pubblica illuminazione, la videosorveglianza, le reti di telecomunicazioni: tra l’altro con l’installazione di reti wifi nella palazzina Zurli (Hospice) e viale Indipendenza. Una sottolineatura per due lavori particolarmente rilevanti, distinti ma tra loro connessi: la riqualificazione della stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni, i cui lavori sono stati ultimati, ed il sottopasso pedonale tra Via Nino Bixio, Via Marconi e Pieve di Campo. Questo ultimo cantiere, tutto a carico del Comune, potrebbe partire in primavera.

I costi. Per le manutenzioni ordinarie sono stati investiti per tutto il 2013 oltre 2 milioni, di cui oltre 700 mila per le strade. A cura degli uffici decentrati sono stati compiuti, in collaborazione con la Struttura Centro storico ed il Cantiere, lavori di sistemazione e rappezzatura di strade comunali per 350 km. Da sottolineare anche 100 mila euro per manutenzioni a carico degli edifici di edilizia residenziale pubblica, e altri 128 mila complessivi per la ripavimentazione di Via San Francesco. Si noti che il Cantiere ha eseguito 2500 interventi di manutenzione ordinaria su strutture comunali. Il centro storico è stato oggetto di molti interventi (ristrutturazione, pavimentazioni, marciapiedi, rimozione delle erbe infestanti dai muri). Mi piace ricordare che grazie ad un protocollo con l’istituto carcerario di Capanne per questi interventi ci si è avvalsi dei detenuti che hanno lavorato a fianco dei dipendenti comunali. Molta attenzione anche per le aree verdi, e bisogna segnalare almeno i 710 mila euro per il progetto, in fase esecutiva, del Parco terapeutico di Lacugnano.

Infrastrutture. Nel 2013 sono arrivate, per quanto riguarda le grandi infrastrutture, alcune buone notizie e sono state avanzate ipotesi molto interessanti. I cittadini, le imprese di Perugia e dell’Umbria sono stati penalizzati per troppo tempo da collegamenti insufficienti e inadeguati con il resto del Paese e non solo. La principale buona notizia, per una città al centro di una rete stradale vecchia e spesso fatiscente, è che finalmente si intende mettere mano alla E45 per farla diventare davvero una moderna arteria europea di collegamento lungo l’asse nord-sud. Come abbiamo avuto modo di dire, però, questo non potrà comportare un pedaggio per gli spostamenti interni alla regione.Ipotesi interessante, considerando che le nostre linee ferroviarie sono ferme a decenni fa, è la proposta di collegarci alla rete dell’alta velocità con una fermata umbra. D’altra parte, se affrontiamo il tema delle infrastrutture, è d’obbligo parlare dell’aeroporto. Abbiamo una bella, moderna e funzionale aerostazione che deve essere promossa, utilizzata, riempita di passeggeri. Non è sufficiente averla difesa da minacce di ridimensionamento, adesso è ora di decollare sul serio.

Sicurezza e legalità. La sicurezza resta un tema che occupa i posti alti della lista delle priorità di questa Amministrazione. Il 2013 è stato un anno in cui, a mio parere, si è visto un cambio di passo e si sono raccolti i frutti di una lunga serie di sollecitazioni agli organi dello Stato. Perugia ha preteso attenzione e sostegno e in effetti sono arrivati, in modo stabile, i rinforzi alle forze dell’ordine e grazie a questi è stato possibile aprire il presidio in centro. Abbiamo tutti salutato con soddisfazione l’iniziativa di offrire un viaggio aereo di ritorno a spacciatori e malviventi. Semmai, ci siamo tutti chiesti perché ci sia voluto tanto. La situazione, dunque, è in miglioramento, e questo si evince anche dalle ricerche che ancora collocano la città in posizioni che non ci piacciono, ma che riconoscono un trend positivo. La guardia comunque resta alta perché ancora molto si deve fare e non possiamo accontentarci di questi miglioramenti. Sicurezza comunque non vuol dire soltanto controllo del territorio e repressione dei reati ma anche riqualificazione urbana, rispetto di un sistema di regole (per esempio, le modalità di apertura e funzionamento dei locali pubblici) l’imposizione di determinate misure (per esempio, le ordinanze sindacali antiprostituzione). Il Corpo di Polizia municipale ha compiuto un notevole lavoro in materia di controlli, ad ogni livello, da quelli antidroga a quelli anagrafici. Segnalo anche il progetto “Cultura è anche legalità” legato alla contraffazione, e quello intitolato “La città che noi vogliamo”, condotto nelle scuole con ottimi risultati, come si è visto nella manifestazione che si è svolta qualche settimana fa nella Sala dei Notari e che è sfociata nella mostra dei ragazzi del liceo artistico. Sicurezza significa però molte cose, non solo lotta alla criminalità di strada. Significa, per esempio, una forte azione di contrasto alla violenza di genere. Noi lo facciamo con la prossima apertura del Centro antiviolenza gestito da operatrici professionali che hanno frequentato appositi corsi di formazione. Un luogo in cui le donne vittime di violenza trovano aiuto, supporto psicologico e materiale, anche con i propri figli, se devono fuggire da situazioni non più sostenibili. Poi c’è il progetto Umbria Network Antiviolenza, una rete regionale di strutture pubbliche tuttora in espansione (cinque nuovi punti di ascolto che si aggiungeranno ai cinque già presenti). Non meno importante è lavorare sulla prevenzione educando i bambini, fin da piccoli, al rispetto della donna ed alla identità di genere.

La maggioranza. Per concludere, una considerazione squisitamente politica. Il 2013 ha visto il frenetico succedersi, sulla scena della politica italiana, di avvenimenti che hanno provocato autentici terremoti. Partiti che si sono divisi, nuovi movimenti approdati in Parlamento, formazione di atipiche maggioranze di governo, le primarie del PD. Come è ovvio le grandi trasformazioni politiche nazionali producono spesso fibrillazioni a livello locale. La maggioranza di Palazzo dei Priori ha sostanzialmente conservato la sua compattezza a sostegno di un progetto politico. Non era scontato ed è da considerare un importante risultato, perché la coesione della coalizione non solo ha reso fluida l’azione di governo della città, ma ha dato ai cittadini una immagine di serietà e coerenza di cui la politica italiana ha un grande bisogno.

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