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BILANCIO 2011: IL SI DEL CONSIGLIO REGIONALE DOPO DUE GIORNI DI DIBATTITO

Redazione

BILANCIO 2011: IL SI DEL CONSIGLIO REGIONALE DOPO DUE GIORNI DI DIBATTITO

Gio, 31/03/2011 - 15:59

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(Fda)- E' stato approvato ieri dalla maggioranza del consiglio regionale (18 sì da Pd, Idv, Prc,Socialisti, Per l'Umbria Catiuscia Marini presidente e 11 no, Pdl, Lega, Fli e Udc) il bilancio di previsione 2011 e triennale 2011-2013 dell'Umbria. Il si definitivo al piano finanziario regionale è arrivato dopo le otto e mezza della sera, alla fine di un dibattito durato due giorni, in cui maggioranza e opposizione si sono più volte spaccate sul tema dei rifiuti, in particolare sul nodo del finanziamento del termovalorizzatore nell'Ati2 già per l'anno in corso, e su quello di un aumento degli sgravi fiscali per le cooperative di tipo sociale, in questo caso per evitare di far perdere alle coop umbre competitività rispetto a quelle di altre regioni con situazioni fiscali più vantaggiose.

Dal lato maggioranza, la divisione è diventata massima dopo il primo giorno di dibattito, quando i consiglieri Idv e Prc-Fds non hanno preso parte al voto finale, prolungando di fatto di un giorno la discussione, ferma prevalentemente sul tema del ciclo dei rifiuti. Il bilancio regionale, per come votato alla fine, prevede infatti dei fondi per l'attuazione di un inceneritore nell'Ati2 già a partire da quest'anno, come d'altronde previsto nel Dap, votato in consiglio il mese scorso.

Sebbene la frattura abbia sollevato le critiche dell'opposizione, che ha parlato monoliticamente di una “maggioranza divisa” e non in grado di garantire un governo solido alla regione, alla fine i partiti “ribelli” si sono ricompattati ieri, votando unanimemente si al bilancio.

“Credo che ieri abbiamo dimostrato il coraggio di dissentire. Non esistono patti di sangue da rispettare, e vogliano sperare che il confronto di ieri si rivelerà utile”, ha spiegato ieri il consigliere dell'Idv Paolo Brutti, che aveva parlato il giorno prima di “poteri forti” nella giunta in grado di fare pressioni sul tema rifiuti. “Adesso penso che con il voto positivo sull'intera manovra relativa al bilancio, circoscriviamo il nostro dissenso, che non è così vasto da giustificare un voto negativo”.

Dal canto suo anche l'opposizione si è trovata a tratti divisa, in particolare per alcuni voti dell'Udc, che ha votato no al bilancio ma si è schierata con la maggioranza per il “collegato” -un'insieme di provvedimenti connessi al bilancio- in sostegno proprio del pragmatismo sul tema rifiuti.

Oltre a criticare le divisioni della maggioranza, l'opposizione ha parlato di un bilancio da bocciare per delle criticità legate al tema dell'occupazione, sottolineato in particolare dal consigliere leghista Cirignoni, della sanità, delle cooperative sociali -in cui alla fine gli ulteriori sgravi non sono stati concessi- e delle modalità di attuazione del federalismo, sollevato dalla portavoce Pdl e Lega Fiammetta Modena.

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