Biglietteria stazione di nuovo a rischio, Bececco "Stufi degli impegni non mantenuti" - Tuttoggi

Biglietteria stazione di nuovo a rischio, Bececco “Stufi degli impegni non mantenuti”

Redazione

Biglietteria stazione di nuovo a rischio, Bececco “Stufi degli impegni non mantenuti”

Vicesindaco attacca Trenitalia e Regione "Al di là di parole e promesse resta depauperamento costante e irreversibile dei servizi per Spoleto"
Sab, 21/04/2018 - 09:19

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Duro attacco del vicesindaco Maria Elena Bececco sulla situazione della stazione di Spoleto dopo che la situazione rimane immobile nonostante anche la manifestazione cittadina di un anno fa ed anzi l’ipotesi di una nuova soppressione della biglietteria dopo la soluzione che era stata trovata 7 anni fa.

Apprendiamo con preoccupazione – denuncia il vicesindaco – che durante una riunione avvenuta alcuni giorni fa tra Trenitalia e le organizzazioni sindacali, nell’ambito del piano nazionale di razionalizzazione dell’azienda, sarebbe stata paventata la chiusura di alcune biglietterie, tra cui anche quella di Spoleto. Sarebbe una notizia gravissima e un comportamento inaccettabile da parte di Trenitalia”.

“Siamo francamente stufi di questi atteggiamenti – spiega la Bececco –  Siamo stufi della propaganda che, da tempo, l’azienda ferroviaria e la Regione ci propinano, degli impegni mai mantenuti sul Frecciabianca, della penuria di collegamenti con Roma e con l’alta velocità. Siamo stufi di treni obsoleti che in condizioni di maltempo causano disservizi e forti disagi ai viaggiatori. Ci resta, al di là delle parole e delle promesse, solo l’amara realtà che è quella di un depauperamento costante e irreversibile dei servizi che colpiscono la nostra comunità.

Proprio di questi giorni è la notizia, accompagnata da strombazzamenti e da plausi di alcuni consiglieri regionali del PD, di un nuovo collegamento con alta velocità nella stazione di Chiusi che andrebbe a servire i territori dell’orvietano e del Trasimeno. Quando si parla di Chiusi come di una stazione umbra si capisce tutta la reale miopia di chi non considera per esempio una stazione come Orte, vera porta di collegamento diretto con l’Umbria che servirebbe un territorio come la valle Umbria Sud e di parte del Lazio per un totale di 500mila abitanti, molto più numeroso cioè di quello intercettato dalla fermata di Chiusi. Di fronte a tutto ciò, di fronte agli investimenti che vengono fatti a scapito di altre ipotesi di collegamento con l’alta velocità tecnicamente e finanziariamente molto più praticabili come quella di Orte, questa notizia allora rappresenta un’ulteriore beffa, l’ennesima dimostrazione di come il nostro territorio sia oggetto di scorribande politiche in occasione di ogni tornata elettorale”.

“Ci domandiamo – conclude il vicesindaco – se la notizia delle prevista soppressione della biglietteria di Spoleto sia già giunta alle orecchie dei vertici regionali e chiediamo alla Regione di prendere una posizione netta, di agire come garante per far sì che i territori abbiano pari dignità. Serve una valutazione seria su tutto il sistema del trasporto pubblico nella Regione, contraente insieme a Trenitalia del Contratto di Servizio. Da parte nostra pretendiamo che non solo sia scongiurato il pericolo della soppressione della biglietteria ma che si ottenga la sbandierata fermata dei Frecciabianca e si continui a negoziare per ottenere collegamenti migliori con Roma e con l’alta velocità. La nostra città e il nostro territorio lo meritano ampiamente. Una Regione che può contare su infrastrutture ferroviarie che consentono ai treni di andare ad un terzo o alla metà della velocità di altre regioni non può che faticare a tenere il passo”.

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