È di questi giorni la notizia per cui i sette Comuni della rete Italia Langobardorum hanno avviato le cerimonie di scopertura delle targhe attestanti l’avvenuta iscrizione del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568 – 774 d.C.)” alla W.H.L. Unesco.
Il 6 luglio sarà la volta di Campello sul Clitunno che, alle 12, scoprirà la targa presso il Tempietto del Clitunno alla presenza della Presidente Marini, dell’Assessore provinciale Donatella Porzi, della Soprintendente Anna Di Bene, di alcuni referenti del Mibac e dei Sindaci degli altri sei comuni della rete.
Indubbiamente l’evento in programma suggella l’importante risultato raggiunto lo scorso 25 giugno, con cui il Comune ha ottenuto l’inserimento del Tempietto longobardo nella lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità. Ma le cerimonie ufficiali non bastano: “occorre – dichiara il Sindaco Pacifici – che tutte le istituzioni, in sinergia con enti e soggetti privati, diventino parte attiva di un processo che porti all’adozione di strumenti di valorizzazione dei siti Unesco presenti in Umbria, quale volano di una nuova idea di sviluppo economico. Riteniamo, ad esempio, che sia ormai indispensabile l'elaborazione di una legge regionale che tratti la tutela e la valorizzazione di questi beni, sul modello di quanto già avvenuto in altre regioni italiane.”
A questo proposito nel corso della cerimonia il Sindaco consegnerà ufficialmente alla Presidente Marini il volume contenente il piano di gestione del Tempietto, richiesto dall'UNESCO e la bozza di legge regionale, corredata da una specifica relazione tecnica, relativa proprio alla tutela e alla valorizzazione dei Beni Unesco umbri.
“È necessario cominciare una discussione concreta su queste tematiche – prosegue Pacifici – L’obiettivo da perseguire è l’avvio di un serio percorso di valorizzazione territoriale, che non può essere fatto solo di eventi e cerimonie ufficiali, i cui effetti benefici si consumano in poche ore. Rilanciando nuove forme di progettualità bisogna, invece, mettere a valore la storia, la cultura, il sistema ambientale e produttivo di un’area, il cui pregio è universalmente riconosciuto. Solo così potremo realmente onorare l’importante riconoscimento ottenuto.”
La bozza di legge regionale è stata inviata dal Comune di Campello sul Clitunno anche al Presidente del Consiglio Regionale e a tutti i Capigruppo di Palazzo Cesaroni.