Banco Desio, tre umbri ai posti di guida. Entra Fondazione Carit

Banco Desio, tre umbri ai posti di guida. Entra Fondazione Cassa Risparmio Terni Narni

Carlo Ceraso

Banco Desio, tre umbri ai posti di guida. Entra Fondazione Cassa Risparmio Terni Narni

Nell’assemblea tenutasi ieri è stato nominato il CdA di 12 membri che guiderà la banca di Desio e della Brianza nel prossimo triennio. Tutte le nomine
Ven, 24/04/2020 - 15:27

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Banco Desio, tre umbri ai posti di guida. Entra Fondazione Cassa Risparmio Terni Narni

Gli azionisti del Banco Desio e Brianza hanno approvato il bilancio 2020 e approvato le nuove cariche societarie. Nell’assemblea tenutasi ieri è stato infatti nominato il CdA di 12 membri che guiderà la banca nel prossimo triennio.

Due le novità più importanti.

Entra Dragoni per la Fondazione Carit

La prima è il successo alle votazioni della lista di minoranza per la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni che è riuscita ad imporre il proprio candidato (l’imprenditore ternano Ulrico Dragoni) sulla lista avversaria composta da Fondi di investimento.

Un successo per nulla scontato:  la Fondazione del presidente Luigi Carlini, che partiva dal 4,2% del pacchetto azionario (contro il 2,6% dei Fondi), ha quindi mantenuto il vantaggio anche al termine della raccolta di adesioni tra gli azionisti.

Decio amministratore delegato e direttore generale

L’altra novità è l’ingresso nell’istituto brianzolo, del super manager Alessandro Decio che alla annunciata investitura di amministratore delegato aggiunge l’incarico di Direttore generale al posto di Angelo Antoniazzi (nominato Vice Direttore generale vicario).

Al nuovo Ad il compito di consolidare i risultati del Banco che dalla fine dello scorso autunno vede crescere la quotazione a Piazza affari.

Nel board di Banco Desio Laura Tulli

Ma le novità per l’Umbria, dopo l’incorporazione per fusione della Banca Popolare di Spoleto avvenuta lo scorso anno, non sono finite.

Nel board di Banco Desio è stata infatti confermata anche l’imprenditrice spoletina Laura Tulli, chiamata anche nella terna dei Comitati per la remunerazione e le nomine.

A guidare infine il Collegio sindacale sarà il commercialista di Terni Emiliano Barcaroli, nominato con la lista di minoranza della Fondazione CaRiT.

Alla guida del gruppo resta invece l’avvocato Stefano Lado, che potrà contare sul fedele Tommaso Cartone chiamato alla vice presidenza.

La famiglia Gavazzi, che insieme a quella dei Lado controlla l’istituto, schiera 3 propri componenti nel Cda, Agostino, Egidio e Tito Gavazzi.

Le nomine

Amministratori: Stefano Lado (Presidente), Tommaso Cartone (Vice Presidente), Alessandro Decio (Amministratore delegato e Direttore generale), Graziella Bologna, Valetina Casella, Ulrico Dragoni, Cristina Fiinocchi Mahne, Agostino Gavazzi, Egidio Gavazzi, Tito Gavazzi, Giulia Pusterla, Laura Tulli. Vice Direttore Generale vicario Angelo Antoniazzi.  

Collegio dei sindaci: Emiliano Barcaroli (Presidente), Rodolfo Anghileri, Stefania Chiaruttini (supplenti: Stefano Antonini, Silvia Re, Massimo Celli).

Comitato esecutivo: Agostino Gavazzi (Presidente), Graziella Bologna, Alessandro Decio, Egidio Gavazzi, Tito Gavazzi.

Comitato controllo rischi e sostenibilità: Cristina Finocchi Mahne (Presidente), Tommaso Cartone, Giulia Pusterla.

Comitato per le nomine: Cristina Finocchi Mahne (Presidente), Stefano Lado, Laura Tulli.

Comitato per la remunerazione: Valentina Casella (Presidente), Laura Tulli, Ulrico Dragoni.

Comitato per operazioni con parti correlate: Giulia Pusterla (Presidente), Valentina Casella, Ulrico Dragoni.

L’assemblea speciale degli azionisti possessori di azioni di risparmio ha invece nominato Alessandro Foti Rappresentante Comune.

L’azione della curatela Scs

Una curiosità si registra consultando il Bilancio 2019. La curatela del fallimento Scs (la cooperativa che un tempo deteneva il controllo sulla ex PopSpoleto) ha avviato una azione civile nei confronti del Banco Desio in merito alla incorporazione della Bps in Desio per incongruità sulla determinazione del rapporto di cambio che avrebbe generato un presunto danno di 3,6 milioni di euro.

Azione respinta dal collegio difensivo di Banco Desio che si è costituito in giudizio per ribadire la correttezza del rapporto di cambio stabilito per l’operazione. La causa si tiene innanzi alla Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Perugia.

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