Bagarre in consiglio comunale sul Teatro Verdi, maggioranza fa dietrofront sulla relazione

Bagarre in consiglio comunale sul Teatro Verdi, maggioranza fa dietrofront sulla relazione

Redazione

Bagarre in consiglio comunale sul Teatro Verdi, maggioranza fa dietrofront sulla relazione

Mar, 20/09/2022 - 10:20

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Relazione sul Teatro Verdi scalda gli animi in Consiglio: rinvio per l'atto che era stato approvato all'unanimità a marzo

Bagarre in consiglio comunale a Terni lunedì pomeriggio sul Teatro Verdi dopo che la maggioranza ha deciso di fare dietrofront sulla relazione della commissione controllo e garanzia sul bando per la progettazione.

Al vaglio dell’aula, infatti, c’era appunto l’approvazione di un atto datato giugno 2021 e votato dalla IV Commissione consiliare all’unanimità a marzo scorso. La maggioranza, però, ha cambiato idea in merito, tanto da richiedere (ed ottenere con 17 voti a favore e 10 contrari) il rinvio della pratica. Scatenando infine un forte dibattito, culminato gli animi esagitati del consigliere del gruppo misto Emanuele Fiorini che si lascia andare ad uno sfogo indegno per il consiglio comunale e l’annuncio di un esposto in Procura in merito.

A commentare l’accaduto – contestando il fatto che ora a relazione inerente al bando per la progettazione del nuovo Teatro Verdi tornerà al punto di partenza – è ora il consigliere comunale del Movimento 5 stelle, nonché presidente della Commissione controllo e garanzia, Claudio Fiorelli. “Il rinvio in commissione di una relazione già votata all’unanimità da parte di tutti i consiglieri che compongono la commissione stessa, compresi quelli della maggioranza, – evidenzia – è una cosa semplicemente insolita e surreale”. “I motivi di questa decisione presa dalla maggioranza – aggiunge – sono sconosciuti, hanno deciso di rimandare la relazione che era stata già votata perché l’argomento è probabilmente molto scomodo. Surreale che si rimandi una relazione dopo il lavoro della commissione, dopo due audizioni, e soprattutto dopo il voto del marzo 2022 che di fatto ha reso pubblica la relazione. Da allora nessuno ha detto nulla, oggi di punto in bianco la maggioranza la rimanda indietro senza spiegarne i motivi. Essendo una relazione pubblica, si tratta di una scelta piuttosto insolita. La relazione mette semplicemente un punto sul lavoro già fatto. Se c’erano argomenti nuovi si poteva intervenire a suo tempo. Tutto d’un tratto adesso la maggioranza si accorge che in quella relazione votata anche da loro c’è qualcosa che non va?”.

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