Baby calciatori a scuola di fair play prima di tirare calci al pallone, l'idea di mister Luca Puletti - Tuttoggi

Baby calciatori a scuola di fair play prima di tirare calci al pallone, l’idea di mister Luca Puletti

Davide Baccarini

Baby calciatori a scuola di fair play prima di tirare calci al pallone, l’idea di mister Luca Puletti

Ven, 02/09/2022 - 15:46

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Inedita iniziativa a Lama, che ha visto protagonisti un gruppo di bambini della scuola calcio ed il loro allenatore | Prima di iniziare l’allenamento accanto al pallone cartelli con pensieri su rispetto dell’avversario, regole e solidarietà

Baby calciatori a scuola di fair play prima di scendere in campo ed iniziare a tirare i calci al pallone: il risultato può attendere, prima di tutto le regole di convivenza e rispetto degli “avversari”.

Su iniziativa del proprio allenatore Luca Puletti, 39enne tifernate, con qualifica Uefa B, di professione insegnante, un gruppo di bambini classe 2013 iscritti al settore giovanile del Lama calcio, hanno preso carta e penna e scritto su alcuni fogli a righe e quadretti, alcune considerazioni e pensieri sulle regole che stanno alla base della vita quotidiana e del tempo libero, sport compreso.

Ne è venuto fuori un “collage” davvero significativo e commovente al tempo stesso, che ha colpito in maniera positiva lo stesso allenatore e i dirigenti della società, orgogliosi di poter annoverare fra i propri iscritti bambini con uno spiccato senso di solidarietà e rispetto del prossimo.

Tutto è nato quasi per caso – racconta mister Luca Puletti, appassionato e competente “educatore” sportivo con alle spalle diverse esperienze in alcune società dell’Altotevere, da qualche anno a Lama – Quest’anno mi è stato affidato un gruppo di bambini del 2013 ed il primo giorno di allenamento, dopo la pausa estiva, ho chiesto ai piccoli calciatori perché avessero scelto questo sport, quanto fosse importante e perché. Dal primo giro di colloqui è emerso che molti di loro, quasi tutti, hanno scelto di giocare a calcio perché è uno sport di squadra e ritrovano anche i loro amici e compagni di scuola. Poi sono venuti fuori anche i concetti di comunità e regole. Ed è proprio da qui che mi è venuto lo spunto di chiedere direttamente a loro di condividere quali fossero le regole da rispettare, quelle che ritenessero più giuste, proprio perché quando siamo in tanti ci sono delle cose che si possono o non si possono fare”.

Prima di congedare i ragazzi ho chiesto poi di portare al prossimo allenamento un foglio con su scritte le ‘regole’ che ci eravamo detti e pensare se c’era da aggiungere anche altro. Il risultato è stato davvero straordinario e prima del ritorno in campo ogni bambino mi ha consegnato il proprio foglietto con dei pensieri davvero significativi – ha proseguito Puletti – che ho messo in fila l’uno accanto altro vicino al pallone per condividerli ed aprire un confronto breve ma intenso. Questo è un ottimo esempio di cittadinanza attiva dei nostri giovani che saranno il futuro. Lo sport in questo aiuta perché come molti dicono è una vera e propria palestra di vita”.

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