Attesa ad Orvieto per il tradizionale Corteo Storico in occasione del Corpus Domini

Attesa ad Orvieto per il tradizionale Corteo Storico in occasione del Corpus Domini

Appuntamento per il 23 giugno | Anteprima il 21 con il Corteo delle Dame

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Domenica 23 giugno 2019, dalle ore 10.00 torna a sfilare per le vie del centro di Orvieto il Corteo Storico. Segno di identità civile e culturale, il Corteo Storico celebra la ricorrenza eucaristica del Corpus Domini, rinnovando ogni anno la tradizione.

Oltre 750 anni di storia, più di 400 figuranti, 44 tamburi che battono il tempo: numeri impressionanti che tuttavia non raccontano appieno la grandezza del Corteo e la suggestione che esso esercita, ogni volta, sugli spettatori che giungono da tutto il mondo nella città arroccata sulla rupe.

Uno spettacolo unico suggellato dall’incomparabile scenario dei monumenti e delle caratteristiche strade di Orvieto, che quest’anno sarà oggetto delle riprese cinematografiche per il film “Da sempre”, di Giovanni Bufalini, il cui trailer sarà presentato ad ottobre in occasione di Orvieto Cinema Fest (dal 2 al 5 ottobre).In occasione del Corteo Storico 2019 è stato lanciato un contest, presentato ai ragazzi delle Scuole secondarie di primo grado di Orvieto e Ciconia.

Segui il Corteo, scatta la tua foto e postala con #corteo2019 sul profilo Instagram corteostoricodiorvieto. Le migliori foto saranno premiate all’Orvieto Cinema Fest dalla Youtuber Roberta Nicosia (Ipantellas).

Venerdì 21 giugno 2019, dalle ore 21.00, la città vedrà sfilare il Corteo delle Dame, quest’anno in una suggestiva uscita serale accompagnata dallo spettacolo della Compagnia Piccolo Nuovo Teatro, di Bastia Umbra. Dopo essere uscite dalla sede dell’Associazione “Lea Pacini” accompagnate dai tamburi dei Quattro Quartieri della Città e precedute dal vessillo con emblema dell’Associazione “Lea Pacini”, le Dame sfileranno lungo Corso Cavour per giungere a Piazza della Repubblica, dove sosteranno brevemente e assisteranno ad un intro dello spettacolo ideato dalla Compagnia Piccolo Nuovo Teatro, di Bastia Umbra.

Successivamente il corteo muoverà per dirigersi al Duomo, sul cui sagrato si disporrà per ammirare lo spettacolo vero e proprio, giocato sui quattro elementi della natura. Un evento rinnovato, anch’esso oggetto del contest #corteo2019.

Altro evento collegato al Corteo Storico di Orvieto 2019 è la mostra fotografica “Maestosa identità”, organizzata in collaborazione con Fotoamaorvieto dal 10 al 23 giugno presso il Centro Commerciale Porta d’Orvieto. Il calendario di appuntamenti vedrà svolgersi giovedì 20 giugno, alle ore 21, il Concerto in Duomo del Maestro Catarcia.

L’ideatrice

Nel giugno 1951, alla vigilia della Solennità del Corporale, la signora Pacini venne contattata dall’allora vescovo, mons. Francesco Pieri, il quale le chiedeva di “inventarsi” qualcosa per rendere più attraente la processione. La signora Pacini, presi i contatti con la sede del “Maggio Musicale Fiorentino”, ebbe in prestito alcuni costumi per vestire un piccolo gruppo di figuranti che accompagnasse in abiti storici la processione. Fu lei l’ideatrice, la creatrice e la direttrice del Corteo Storico di Orvieto fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1992. Nell’arco degli anni Lea Pacini superò con caparbietà le varie difficoltà economiche ed organizzative; amò il Corteo come un “figlio”, e si conquistò la fiducia e il rispetto dei suoi “ragazzi”, come Lei stessa chiamava affettuosamente tutti coloro che, anche se lontani, ogni anno tornavano a Orvieto in occasione della sfilata. La costituzione dell’Associazione Lea Pacini per la gestione del Corteo Storico e il suo riconoscimento ufficiale, avvenuto il 9 febbraio 1991, segna la nascita di una realtà che ha come scopo la gestione del Corteo della città secondo la tradizione che si intende crescere e soprattutto salvaguardare con il concorso di tutti.Corteo Storico di Orvieto www.corteostoricoorvieto.it

Corpus Domini

La solennità del Corpus Domini (“Corpo del Signore”) è una festa di precetto istituita nel 1246 in Belgio, grazie alla visione mistica di una suora di Liegi, la beata Giuliana di Retìne. L’estensione della solennità a tutta la Chiesa fu opera di papa Urbano IV, con la Bolla Transiturus dell’11 agosto 1264.

È dell’anno precedente il Miracolo eucaristico di Bolsena, nel Viterbese: un sacerdote boemo, mentre celebrava Messa, allo spezzare l’Ostia consacrata fu colto dal dubbio della presenza reale di Cristo. In risposta alle sue perplessità dall’Ostia stillarono alcune gocce di sangue che macchiarono il bianco corporale di lino (conservato nel Duomo di Orvieto).

Il sacerdote, impressionato, corse a Orvieto per riferire il fatto a Papa Urbano IV, il quale inviò a Bolsena il vescovo Giacomo per sincerarsi dell’accaduto e ordinò di portare ad Orvieto la preziosa reliquia. Il Pontefice incontrò il vescovo e, preso il lino macchiato del sangue di Cristo, lo mostrò al popolo orvietano.

Nell’estendere la solennità a tutta la Chiesa cattolica, Urbano IV scelse come collocazione il giovedì successivo alla prima domenica dopo Pentecoste (60 giorni dopo Pasqua), il giovedì dopo la festa della Santissima Trinità.

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