Attenti al lupo! Attaccati allevamenti nei comuni di San Venanzo e Pietralunga - Tuttoggi

Attenti al lupo! Attaccati allevamenti nei comuni di San Venanzo e Pietralunga

Redazione

Attenti al lupo! Attaccati allevamenti nei comuni di San Venanzo e Pietralunga

Gio, 28/11/2013 - 17:36

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Attenti al lupo! Attaccati allevamenti nei comuni di San Venanzo e Pietralunga

Gli allevamenti dell’Umbria, dopo le insanabili difficoltà di mercato e l’arrivo improvviso del freddo polare, in questi giorni devono fare i conti anche con i lupi. Questi animali, infatti, hanno preso l’abitudine di aggredire greggi e allevamenti delle aziende zootecniche nelle aree montane. Tra i comuni più colpiti ci sono San Venanzo (TR), soprattutto in località San Vito in Monte e Pietralunga, nel cui territorio, ai confini con Città di Castello, ci sarebbe stato un forte incremento degli attacchi negli allevamenti di bovini di razza Chianina.
L’allarme è stato lanciato dalla Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) dell’Umbria, che attraverso le parole del suo presidente, Domenico Brugnoni, ha anche fatto il quadro della situazione: “Sono enormi i danni economici arrecati agli agricoltori ed agli allevatori; l’indennizzo immediato alle aziende interessate è assolutamente urgente e necessario ma ormai non più sufficiente ad affrontare con serietà il problema cronico dei danni da selvatici. Occorre un piano straordinario di contenimento, ancor più essenziale, quando si ha a che fare con specie protette come nel caso dei lupi”. Sempre nel comune di Pietralunga, ad aggravare la situazione, ci sarebbe poi lo stato di abbandono in cui versa la locale azienda faunistico-venatoria di proprietà pubblica: all’interno dei suoi 1.600 ettari, infatti, molti sono gli animali selvatici e i lupi che vi trovano rifugio e si nutrono con le carni delle Chianine che pascolano nella aziende confinanti.
La Cia sollecita, quindi, la Regione Umbria “a farsi carico dello stato di grave disagio e di pericolosità in cui versano molti allevamenti regionali nelle aree montane, avviando un confronto con gli enti pubblici e con gli imprenditori interessati per definire un progetto finalizzato ad una gestione imprenditoriale e sostenibile delle aree interne e marginali, così come delle aziende faunistico-venatorie e dei parchi e aree protette dell’Umbria”.


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