Ast Terni, "Babbo Natale ci parli tu con i tedeschi?" / Commovente letterina di un bimbo - Tuttoggi

Ast Terni, “Babbo Natale ci parli tu con i tedeschi?” / Commovente letterina di un bimbo

Luca Biribanti

Ast Terni, “Babbo Natale ci parli tu con i tedeschi?” / Commovente letterina di un bimbo

Domani sindacati a Monaco
Dom, 16/11/2014 - 17:32

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Ast Terni, “Babbo Natale ci parli tu con i tedeschi?” / Commovente letterina di un bimbo

Sono giorni decisivi per la vertenza Ast. Mentre domani i rappresentanti sindacali sono attesi a Monaco per un incontro con vertici Thyssen e per sapere se “l’inossidabile di Ast fa ancora parte del core business della multinazionale”– come ha detto Riccardo Marcelli della Fim, nella giornata di oggi i lavoratori di Ilserv hanno dato vita ad un’assemblea sindacale, nell’ambito della quale è stato redatto un documento che impegna la proprietà a dare garanzie sul loro futuro dei lavoratori.

Continua così la ‘macrostoria’ della cronaca di questi giorni: scioperi, cortei, blocchi, scontri, vertici, tavoli. Tanti i fatti e tante le parole che si intrecciano con le vite degli operai che ormai sono arrivati al 25° giorno di sciopero.

C’è poi una ‘microstoria’, quella parte più intima che riguarda le vite famigliari dei lavoratori, nella loro quotidianità. Se tutti gli eventi importanti, più o meno istituzionali, vengono conosciuti attraverso la cronaca, ormai anche nazionale, ci sono poi le realtà ‘sommerse’ che vivono ogni giorno padri, madri e figli, nelle loro case.
Come il caso di L. (utilizzeremo una lettera casuale per proteggere la privacy del bimbo), 9 anni, e della sua letterina a Babbo Natale: “Ciao Babbo Natale, mi chiamo L., vivo a Terni e faccio la seconda elementare. Sono un bravo bambino e per Natale vorrei una portaerei e una bicicletta col cambio. Lo sai Babbo Natale che è da luglio che io mio papà e tutta Terni stiamo combattendo per salvare l’acciaieria? La lotta è dura ma mai fare un passo indietro. Ci puoi parlare te con i tedeschi per favore?
Perché se chiude l’acciaieria noi andiamo via e io non voglio. Ciao Babbo Natale saluta Mamma Natale e le renne e gli elfi”.

L. è un bambino di Terni, ma potrebbe essere un bambino di una delle tante città italiane che stanno vivendo un momento drammatico per il tema lavoro. E il papà di L., operaio di Terni, potrebbe essere un qualunque papà d’Italia che sta ‘lottando’ per continuare a poter regalare ancora ai propri figli quell’atmosfera magica di Natale che non può essere negata a nessun piccolo.

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