Ast, più controlli antidroga e alcol tra i dipendenti

Ast, più controlli antidroga e alcol tra i dipendenti

L’azienda: “Assunzione di alcol e droga mette a repentaglio sicurezza” | Intanto i sindacati chiedono ad Ast di redistribuire parte degli utili aziendali ai lavoratori

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Test antidroga e alcol “random” tra i dipendenti dell’Ast. Li annuncia la Acciai speciali Terni evidenziando che “negli ambienti di lavoro le condizioni psicofisiche di ogni dipendente sono un presupposto fondamentale per garantire la propria sicurezza e quella degli altri”.

L’assunzione di bevande alcoliche e il consumo di sostanze stupefacenti, abitudinaria o saltuaria, – spiega l’Ast – rappresenta un grave danno per la salute, comporta un’alterazione dell’equilibrio mentale e mette a repentaglio la propria sicurezza, insieme a quella di tutti i nostri colleghi.

All’interno di Acciai Speciali Terni i dipendenti con mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi, sono sottoposti almeno una volta l’anno al droga/alcol testDa oggi AST intende potenziare questi controlli attraverso ulteriori visite, anticipando la modifica della normativa vigente, già trasmessa nel novembre 2016 dal Ministero della Salute alla conferenza Unificata Stato-Regioni, che ha l’obiettivo di disincentivare condotte pericolose. Gli esami verranno eseguiti con modalità ‘random’: la scelta delle persone da sottoporre ad analisi sarà casuale, attraverso un sistema imparziale certificato mediante apposita perizia informatica”.

L’annuncio arriva all’indomani dell’incontro Organizzazioni Sindacali Territoriali dei metalmeccanici e la RSU di stabilimento ed Ast per esaminare l’andamento aziendale in relazione ai processi produttivi  e relativa partecipazione dei lavoratori ai risultati aziendali. L’incontro chiesto dai sindacati  aveva come obiettivo quello di aprire una discussione sul contratto integrativo al fine di consolidare i risultati raggiunti, potenziare il sito di Terni e ridistribuire una parte degli utili prodotti nell’ultimo esercizio di bilancio concluso il 30 settembre 2017.

Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb “nel ribadire che gli obiettivi raggiunti sono frutto esclusivo dei sacrifici  fatti dai lavoratori, ritengono che oggi ci siano le condizioni per rimettere in moto un meccanismo di redistribuzione finalizzato a riconoscere quanto in questi anni è stato fatto dalle maestranze”.

“Come organizzazioni sindacali – evidenziano in una nota – abbiamo ribadito che la discussione propedeutica al rinnovo del contratto integrativo aziendale debba affrontare i seguenti capitoli: nuovo e diverso sistema di relazioni industriali e sindacali – investimenti sul sito – ambiente salute e sicurezza – formazione e professionalità – organizzazione del lavoro – problematiche sociali ed appalti – aspetti economici e salariali.

Durante l’incontro l’Azienda si è resa disponibile a programmare una serie di incontri, sui temi sopra detti, da svolgere in azienda finalizzati alla stesura di una ipotesi di contratto integrativo aziendale finalizzato alla partecipazione dei lavoratori agli utili. E’ stato condiviso, su richiesta delle organizzazioni sindacali, di svolgere su detti incontri in tempi rapidi per concludere  tutta la discussione entro il 31 marzo 2018.

Riteniamo importante le disponibilità Aziendali ma allo stesso tempo verificheremo concretamente, sui diversi temi, la concreta volontà di giungere a soluzioni condivise che potenzino il sito e qualifichino l’operato delle maestranze”.

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