Un pomeriggio incantevole all’ombra del Monteluco è stato quello organizzato ieri dalla sezione di Spoleto della Fidapa, presieduta da Pina Zito. Le socie dell’importante sodalizio internazionale si sono infatti incontrate nelle eleganti sale dell’hotel Gattapone per dar vita a una “Cerimonia Zen”, quella legata alla tradizione imperiale cinese del tè e fortemente radicata ancora oggi in Giappone. All’iniziativa hanno partecipato anche la Presidente e la segretaria della sezione Fidapa di Orvieto e ospiti provenienti da Foligno e Valtopina. La professoressa Romanella Bistoni, socia della sezione Fidapa dell’Alta Valle del Tevere, ha con straordinaria competenza e passione illustrato le fasi salienti della storia del tè, partendo dalle qualità aromatiche e cromatiche, per passare attraverso quelle legate alla salute e alla socializzazione. Perché il tè con i suoi riti è anche un momento di incontro e di conversazione. La relatrice è quindi passata, in una sorta di flash-back, a raccontare miti e leggende legate a questa bevanda che affondano le loro radici nella Cina di quattromila anni fa, sotto la dinastia che avviò per prima i lavori della Grande Muraglia. Un excursus affascinante che ha evocato atmosfere orientali, fino al 1500 quando il tè per la prima volta fece la sua apparizione in Europa e precisamente in Portogallo. Furono però gli inglesi, con la Compagnia delle Indie, nel 1700, a creare un flusso costante di commerci, ivi compreso il tè, con la Cina.
Intanto, grazie alla socia Fidapa, Anna Lisa Moriconi, grande conoscitrice delle più raffinate e particolari miscele di tè, è stato possibile degustare alcuni esempi di questa bevanda che va consumata e apprezzata in maniera molto diversa da quella che viene proposta dalla classica “bustina”. Un vero successo, reso ancor più entusiasmante dalla location: il terrazzo dell’hotel Gattapone dal quale si possono ammirare il Ponte delle Torri e il verde intenso del bosco sacro di Monteluco.