Aree gioco rimangono chiuse, "riapertura graduale dopo metà giugno"

Aree gioco rimangono chiuse, “riapertura graduale dopo metà giugno”

Redazione

Aree gioco rimangono chiuse, “riapertura graduale dopo metà giugno”

Sono 26 le aree gioco comunali a Spoleto. Il sindaco: impossibile per ora garantire norme di sicurezza che permettono la riapertura. Multe fino a 3mila euro
Gio, 04/06/2020 - 15:54

Condividi su:


Aree gioco rimangono chiuse, “riapertura graduale dopo metà giugno”

Non riaprono per ora i giochi per bambini all’aperto. Restano infatti ancora chiuse le aree gioco (campi polivalenti, calcetto, basket) e le strutture ludiche presenti nei parchi e nei giardini pubblici. Lo ha deciso il Comune di Spoleto.

A Spoleto 26 aree gioco

Nell’ordinanza sindacale pubblicata ieri all’albo pretorio online viene di fatto spiegato come, alla luce di quanto disposto dall’allegato 8 delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non sia ancora possibile rendere accessibili le 26 aree presenti, tra centro storico e frazioni, nel territorio comunale.

L’ordinanza, multe fino a 3mila euro

Nell’ordinanza, datata appunto 3 giugno, si legge che il sindaco ordina “in ottemperanza alle disposizioni di cui all’art. 1 comma 1 lett. b, primo e secondo periodo, del D.P.C.M. 17 maggio 2020, sulla base delle motivazioni in premessa, la chiusura delle aree gioco (campi polivalenti, calcetto, basket) e strutture ludiche interne ai parchi e ai giardini pubblici di libero accesso”.

Il mancato rispetto dell’ordinanza è punito multe che vanno da 400 a 3.000 euro, ai sensi dell’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19.

Il sindaco: impossibile per ora garantire norme di sicurezza

Come gestori di queste aree dobbiamo poter garantire il rispetto di alcune regole legate alla sicurezza che richiedono personale, risorse economiche e attività giornaliere che, ad oggi, non è semplice garantire” ha spiegato il Sindaco Umberto de Augustinis

Apertura graduale dopo metà giugno

“Quindi almeno fino alla metà di giugno non potremo riaprirle. L’obiettivo è di arrivare, nella seconda metà del mese, ad una apertura graduale che sia compatibile con il numero di persone da impiegare, gli impegni di spesa necessari e il pieno rispetto delle disposizioni vigenti”.


Condividi su: