Archivio di Stato, si fa serio il rischio chiusura | Ma Gubbio non ci sta - Tuttoggi

Archivio di Stato, si fa serio il rischio chiusura | Ma Gubbio non ci sta

Davide Baccarini

Archivio di Stato, si fa serio il rischio chiusura | Ma Gubbio non ci sta

Mancanza di personale e scadenza dell'affitto nel 2021, l'Archivio di Stato di Perugia dà ultimatum | Associazione Quartiere San Giuliano lancia un appello
Dom, 24/11/2019 - 10:12

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Le notizie che arrivano dall’Archivio di Stato di Perugia Sezione di Gubbio, non sono solo preoccupanti, sono drammatiche”. A lanciare l’allarme, in questi giorni, è stata l’associazione Quartiere San Giuliano, che è tornato sulla minaccia concreta del trasferimento forzato della sede (ora al convento di San Francesco) fuori Comune (nello specifico a Bettona).

L’ultimatum è stato infatti lanciato dai vertici dell’Archivio di Stato di Perugia, sia a a causa della mancanza di personale, su tutti un esperto archivista, sia perché nel 2021 scadrà il termine di affitto per utilizzare gli spazi del complesso francescano.

Per la prima volta nella storia di Gubbio – ha evidenziato l’associazione Quartiere San Giuliano – pergamene, carte e mappe che i nostri antenati hanno pazientemente raccolto e ordinato, varcheranno le mura della città per essere accatastate in un altro magazzino, decontestualizzate dall’ambito che le ha viste comporsi e imporsi nella vita quotidiana degli eugubini. Come se non fosse ancora chiaro quanto i cittadini tengano alla loro storia. E ci sembra paradossale che mentre Gubbio chiede con forza di guadagnare il riconoscimento Unesco, dall’altra parte perda il suo archivio storico“.

Per far fronte a questa possibilità il Quartiere ha infatti pensato di convocare la società civile e le tante associazioni del territorio, “per protestare insieme e chiedere delucidazioni ai vertici di Soprintendenza e Amministrazione comunale, non per polemizzare, ma per capire e, se possibile, aiutare. Invitiamo tutti gli interessati a mettersi in contatto con la nostra associazione per mezzo della nostra pagina Facebook al fine di concordare un momento di incontro e confronto nel brevissimo termine per elaborare tutti insieme una richiesta di chiarimenti e un percorso di approfondimento sull’argomento“.

All’accorato appello si è unita anche la Lega di Gubbio, “affinché – dichiarano i consiglieri Pascolini, Baldinelli e Carini – possa essere trovata in tempi brevi una soluzione condivisa, per scongiurare la perdita di documenti unici che costituiscono oltre 1000 anni di storia della nostra città, privandoci di un bene di valore immenso e inestimabile che deve assolutamente rimanere conservato in una struttura consona all’interno del nostro Comune”.

Da parte sua il sindaco Filippo Mario Stirati, che ha raccolto con attenzione, interesse ma anche preoccupazione l’appello per salvare l’Archivio, ha sottolineato che quest’ultimo “è un Ufficio decentrato dello Stato e non rientra direttamente nelle competenze dell’amministrazione comunale, anche se è evidente che una città come la nostra si preoccupa di mantenere un presidio così importante”.

Noi abbiamo detto da tempo – ha aggiunto il primo cittadino – che vogliamo fare dell’ex Convento di San Pietro, attuale sede della Biblioteca Sperelliana, la “Cittadella della Cultura” e il luogo dove concentrare tutto il patrimonio archivistico e bibliotecario. Il Comune si impegna tantissimo affinché i propri uffici e presidi culturali siano sempre aperti e attivi; è evidente però che non si può però chiedere al Comune di risolvere unilateralmente anche i problemi di organizzazione degli uffici di altre istituzioni e in modo particolare, in questo caso, degli uffici dello Stato. Noi abbiamo teniamo comunque alta l’attenzione ai servizi e ai beni culturali della città e alla loro accessibilità“.

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