Apertura straordinaria al pubblico di palazzo Racani-Arroni mercoledì 17 aprile

Apertura straordinaria al pubblico di palazzo Racani-Arroni mercoledì 17 aprile

Una iniziativa nell’ambito del percorso di alternanza scuola lavoro della IVB del liceo classico Pontano Sansi

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È prevista per mercoledì 17 aprile (ore 9-14) un’apertura straordinaria al pubblico del palazzo Racani-Arroni, una delle più importanti dimore nobiliari della città di Spoleto, situata nella centralissima Piazza Duomo. La struttura sarà aperta per tutta la mattinata e i visitatori saranno accompagnati dagli studenti della 4B classico del liceo “Sansi – Leonardi – Volta”, che illustreranno il valore storico-artistico del palazzo e del complesso monumentale di Piazza Duomo. L’iniziativa viene proposta anche a seguito del successo che ha avuto l’apertura del medesimo sito durante le Giornate di primavera del FAI 2019.

La proposta si inserisce nel percorso di alternanza scuola lavoro che la classe svolge presso la Fondazione CISAM – Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, proprietaria del palazzo, i cui uffici dal sisma del 2016 si trovano al primo piano dell’edificio. Il piano nobile, invece, verrà a breve occupato, come di consueto, dal Festival dei Due Mondi. Gli studenti si faranno ciceroni anche dell’intensa attività del Centro studi.

Tra le iniziative del progetto di alternanza hanno trovato spazio anche due incontri con il professor Bassetti, direttore del Cisam e docente di Paleografia presso l’Università di Verona, oltre che con lo staff della Fondazione . Il primo incontro si è rivelato una vera e propria lezione in cui il professore non solo ha illustrato le attività del Cisam ma ha anche raccontato agli studenti il valore e l’attualità dell’alto medioevo, soffermandosi sul popolo longobardo, le cui tracce nella nostra città hanno permesso di inserire Spoleto nel sito seriale UNESCO “I longobardi in Italia”.

“Siamo molto soddisfatti della collaborazione con questa prestigiosa istituzione, – afferma la Dirigente Roberta Galassi – e ne apprezziamo moltissimo la disponibilità nei confronti della scuola e della città di Spoleto”.

Gli studenti sono potuti entrare in contatto con una realtà viva e ne hanno apprezzato l’intensa attività editoriale di studio e di ricerca, che porta il nome di Spoleto in tutti i paesi del mondo.

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