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Apertura anno scolastico 2012-2013, il messaggio dell’assessore Casciari

Redazione

Apertura anno scolastico 2012-2013, il messaggio dell’assessore Casciari

Lun, 10/09/2012 - 15:05

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Apertura anno scolastico 2012-2013, il messaggio dell’assessore Casciari

La Vice-presidente della Giunta regionale ed assessore al welfare ed istruzione Carla Casciari, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico 2012-2013 previsto per mercoledì 12 settembre, ha inviato il seguente messaggio:
“Settembre, ci siamo. Riaprono le scuole umbre anche in Umbria.
Il mio consueto saluto quest’anno lo vorrei rivolgere alle famiglie dei 28.353 ragazzi che da mercoledì ripopoleranno le aule della nostra regione.
Mi rivolgo a voi perché ritengo sia urgente e, in questo momento, indispensabile, stabilire un patto a difesa della scuola pubblica la quale rappresenta un bene che non va mai dato per scontato, un bene che occorre custodire e proteggere, anche dai colpi severi che la crisi economica sta assestando e che si ripercuote sugli ambiti che meno godono delle luci della ribalta. Solo chi vive quotidianamente e da vicino la scuola può cogliere gli sforzi che dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo stanno facendo per mantenere la qualità del nostro sistema educativo.
Per superare questo momento di trasformazione della scuola, dell’università e del mondo del lavoro occorre rinsaldare prima di tutto la fiducia in una scuola che sia “aperta a tutti” – come ricorda l’articolo 34 della Costituzione. Poiché le indicazioni della carta costituzionale rimangano attuali bisogna credere nella scuola, e questo non significa consegnare una delega in bianco a presidi, agli insegnanti e agli amministratori, ma al contrario, partecipare attivamente, evidenziare le criticità e lavorare insieme per cercare di garantire ai nostri ragazzi una istruzione di qualità e al passo coi tempi.
La scuola pubblica, oggi più che mai, non deve avere un colore politico, deve essere la scuola di tutti e, malgrado i dirigenti scolastici siano costretti a sdoppiarsi in diversi istituti, malgrado gli insegnanti siano costretti a correre dietro alle cattedre lasciando a malincuore ogni anno gli alunni dell’anno precedenti, malgrado le classi siano sempre più numerose in scuole sempre meno adatte, sono certa che la scuola umbra continuerà ad essere ricca, ricca di esperienza, di valorizzazione del merito, di nuovo competenze, di vitali contaminazioni sociali, un luogo dove convivono senza pregiudizio culture, saperi e i colori del mondo”.

“La Giunta Regionale ha continuato, nell’ambito delle proprie competenze in materia di istruzione, a mettere al centro l’interesse dei ragazzi con un importante impegno finanziario per tutelare l’apertura anche dei plessi più disagiati, per aiutare le famiglie con borse di studio e contributi per i libri di testo, per integrare la didattica facendo lavorare i precari della scuola, sostenendo finanziariamente i Comuni per la continuazione del tempo pieno, per azioni a sostegno della disabilità, favorendo sinergie con il sistema produttivo.

A voi genitori chiedo di essere attivamente partecipi di moltiplicare i vostri sforzi. Vigilate, siate presenti, difendete nei vostri territori la sostanza della scuola pubblica, magari rileggendovi il toccante omaggio di Pietro Calamandrei il quale sessanta anni fa scrisse queste righe che sono straordinariamente attuali: “La scuola, organo costituzionale, è il mezzo attraverso il quale si esprime la volontà del popolo… e se si dovesse fare un paragone con il corpo umano sarebbe l’organo che ha la funzione di creare il sangue”.
Tutto questo per dirvi che allo spread si può mettere riparo, all’altalenare delle borse pure, ma la scuola che non assolve il compito di far maturare in ciascun individuo la capacità di essere critico, di diventare un futuro cittadino consapevole, oltre che segnare la vita dei ragazzi, crea un Paese senza futuro.
Dalla scuola inizia il percorso d’indipendenza e di crescita di ciascuno di noi e da lì dovremo ripartire. Buona ripartenza cari studenti, grandi e piccoli, a voi e alle vostre famiglie”.

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