ANDIAMO A VOTARE!!

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” Mi piacerebbe che dopo il 14 ottobre tutti i candidati di Spoleto alle primarie si incontrassero.

 

Lancio la proposta, sperando che venga raccolta.

A Spoleto, più di altre realtà, c'è un grande bisogno di un partito nuovo. Spoleto  non è la città in cui il partito democratico esiste già da un decennio; Spoleto non è  la città in cui esiste un laboratorio politico all'avanguardia.

Lo testimonia quello che è successo in questo ultimi tre, quattro mesi: si è assistito alla tanto vituperata fusione fredda tra organi dirigenti di margherita e ds a cui dobbiamo porre rimedio.

Ricordo che ci siamo riuniti in pompa magna, a fine giugno, direttivo margherita e segreteria ds: una cinquantina di persone. Interventi impegnativi, interessanti; facevano ben sperare. Poi però più nulla, di fatto è stata solo una passerella. Nessuna iniziativa comune, nessun approfondimento, nessun mescolamento di problematiche, di persone.  

Si sono buttati via diversi mesi, e il percorso avrebbe dovuto essere invece diverso:  massimo coinvolgimento dei militanti, apertura alla cosiddetta società civile. Invece si è preferito continuare in riunioni più o meno chiuse, asfittiche e riservate a pochi.

Esemplare la mia esperienza al forum sul Welfare.

Ho partecipato diligentemente al dibattito organizzato sul tema alla festa dell'Unità (peccato che gli interventi introduttivi siano stati talmente lunghi e generici che la sala si è mestamente svuotata); ho partecipato alle riunioni organizzate dal mio partito, la Margherita; ho elaborato una decina di pagine di riflessioni sul mercato del lavoro in Umbria anche alla luce dei dati elaborati dall'Agenzia regionale apposita: mi auguro siano utili (e non siano finiti in qualche cassetto); mi auguro che su questo tema come su altri si arrivi a proposte concrete.

Noi candidati alla primarie impegniamoci e chiediamo che quanto fatto nei vari Forum venga portato alla conoscenza di tutti.

Malgrado il partito democratico sia alle porte, ecco alcuni esempi di come si affrontano i problemi della città (e non solo).

Festival dei due mondi: c'è una bella intervista da parte dell'assessore Flamini: si tratta di fatto di un preciso progetto politico di rilancio del festival. Nessuno  interviene, nessuno  lo appoggia (o lo critica) i due partiti co-fondatori del pd tacciono, nessun commento, nessuna volontà di coinvolgere la città su questo tema; si preferisce solo ed unicamente la trattativa a porte chiuse, l'incontro dell'onorevole con il ministro. Non basta. I candidati alle primarie dovrebbero impegnarsi a sollecitare la discussione su questo tema e dare un giudizio sulla proposta.

Mense scolastiche. In questi giorni si assiste ad uno stillicidio di dichiarazioni più o meno corporative, più o meno settoriali, più o meno strumentalmente politiche sul rincaro dei buoni pasto. Non entro nel merito; noto con disappunto che l'assessore Cristofori è sola ad affrontare questa questione. Nessuna presa di posizione da parte di ds e dl.  Noi candidati alle primarie impegniamoci a discutere e a far discutere anche su questo.

Gli esempi potrebbero continuare: viabilità; svincolo sud; comunità montane, incompatibilità tra segretari di partito con la partecipazione alle società municipalizzate; centro storico, ecc.

Noi candidati alle primarie impegniamoci su questi temi e affrontiamoli con il massimo della partecipazione e del contributo dei cittadini.

 

Facciamolo nascere veramente a Spoleto, il partito democratico.

 

Domenica, speriamo siano molti quelli che andranno a votare: lo sforzo politico di aver promosso ben 35.000 candidati, lo sforzo organizzativo di 70.000 volontari che permettono le regolari votazioni sono un fatto politico senza precedenti.

 

Il mio invito è di scegliere le liste Bindi e per il regionale di sostenere la candidatura di Serena Innamorati.

 

Per me, è stata una esperienza positiva, esaltante. Ho potuto verificare l'apprezzamento crescente per le nostre liste, per il criterio con il quale sono state fatte, per le cose che tutti i candidati hanno espresso.

 

Perché Rosy Bindi?

Il suo discorso sulla laicità mi ha convinto pienamente (non c'è bisogno del ticket Veltroni Franceschini o Bruscolotti Boccali per rivendicare identità laiche o cattoliche).

A lei si deve soprattutto il merito di aver reso “vere” queste primarie;   nelle sue liste  sono coinvolte in stragrande maggioranza persone mai iscritte ad un partito o che sono ritornate a fare attività politica dopo molto tempo.

Rosy ha ribadito che il partito democratico deve essere il partito della legalità, della trasparenza inflessibile sulla questione morale,  capace di rifondare un nuovo rapporto tra economia e politica in cui sia netta la distinzione tra le responsabilità di indirizzo e di governo da quelle di gestione.

 

Come costituenti, se saremo eletti, il nostro impegno è quello di costruire un partito partecipato; di porre fine alle liste bloccate; di estendere il più possibile il sistema delle primarie; di far crescere una idea di partito in cui i gruppi dirigenti non siano cooptati  dall'interno, ma siano scelti in base alla capacità di  interpretare e saper legare i problemi specifici agli interessi generali di un territorio. Vogliamo un partito radicato, non diviso in protettorati o correnti; vogliamo che le sezioni e/o i circoli tornino a riempirsi di cittadini per discutere, partecipare, fare militanza, essere eletti, diventare amministratori, sindaci, onorevoli.

 

Se vince Rosy Bindi,  lei si dimetterà da ministro.

 

Diffidiamo degli uomini politici con troppe cariche; diffidiamo dei leader carismatici.

 

Se le liste “Democratici, davvero” avranno un buon risultato, avremo un partito democratico molto originale, di centro sinistra alternativo al centro destra, che sostiene senza sotterfugi il governo Prodi; un partito che si schiera per il bipolarismo, per una democrazia governante senza inciuci e tentazioni neo centriste.

 

Non ce la faremo, ad eleggere un segretario nazionale donna?

Massimo rispetto e lealtà per il vincitore; il nostro sostegno non mancherà come non mancherà il nostro contributo di passione, di idee e partecipazione, di sana militanza politica, disinteressata, come abbiamo dimostrato in questi due mesi di “campagna elettorale”.

 

 

Bruno Toniolatti

candidato Assemblea nazionale costituente lista “con Rosy Bindi,

democratici, davvero.”

 

 

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