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Anche Spoleto celebra il 21 marzo in memoria delle vittime delle mafie

Redazione

Anche Spoleto celebra il 21 marzo in memoria delle vittime delle mafie

Il Gonfalone sarà presente alla Giornata della Memoria e dell'Impegno
Sab, 17/03/2018 - 08:57

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Anche Spoleto celebra il 21 marzo in memoria delle vittime delle mafie

Anche il Comune di Spoleto parteciperà con il proprio Gonfalone alla “Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” in programma il prossimo 21 marzo a Gubbio.

Organizzato da Libera Umbria, l’iniziativa vedrà la partecipazione di decine di realtà sociali, tutto il mondo della scuola e delle istituzioni pubbliche, oltre a migliaia di cittadine e cittadini. Il corteo partirà dal Teatro Romano, ai piedi della città, per poi salire in Piazza Grande.

“Abbiamo fortemente voluto che il Comune e la città tutta – ha detto il vicesindaco di Spoleto Maria Elena Bececco – partecipassero a questa manifestazione. Un’adesione che per noi significa commemorare e ricordare le vittime della mafia. Un segnale forte e importante che va trasformato in impegno quotidiano, in una vigile lotta contro forme di criminalità che calpestano i valori democratici e annientano le basi della giustizia”.

Memoria e impegno. Verità e giustizia. Per le stragi e le vittime delle guerre di mafie. Questi sono i capisaldi della manifestazione che vedrà studenti, professori, parenti di vittime di mafia e amministratori insieme per far sì che la memoria diventi impegno quotidiano.

Al termine del corteo, in Piazza Grande, saranno letti i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per far vivere ancora le vittime, per non farli morire mai. Per farli esistere nella loro dignità.

In vista dell’appuntamento del 21 marzo a Gubbio, il presidio Libera di Spoleto insieme alla Sala Pegasus ha organizzato, per lunedì 19 marzo alle ore 16, con ingresso a due euro, la visione del film “Fortapàsc” di Marco Risi che racconta la vita del giornalista Giancarlo Siani, delle sue indagini sugli appalti del terremoto dell’Irpinia e il suo omicidio da parte della camorra avvenuto nel 1985, quando Siani aveva appena 26 anni.


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