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Amministrative, presentata la lista “Sinistra per Umbertide”

Redazione

Amministrative, presentata la lista “Sinistra per Umbertide”

Ven, 18/04/2014 - 21:46

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Amministrative, presentata la lista “Sinistra per Umbertide”

E’ stata presentata, nella Residenza comunale di Umbertide, anche la lista Sinistra per Umbertide, che vedrà correre insieme Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani per appoggiare la candidatura a sindaco di Marco Locchi. A presentare la lista, giovedì 17 aprile, sono stati Spartaco Bottaccioli (coordinatore di Rifondazione ad Umbertide), Matteo Cesarini (membro della segreteria comunale del Prc) e Andrea Ceccarelli (segretario provinciale dei Comunisti Italiani). “Rifondazione-Comunisti Italiani-Sinistra per Umbertide – hanno dichiarato i promotori – è il nome della lista unitaria con la quale il PRC ed il PdCI di Umbertide si presenteranno alle prossime amministrative. I simboli tradizionali di falce e martello e la presenza di tanti giovani nella lista stanno a segnalare la volontà dei nostri due partiti di puntare su un forte rinnovamento nella politica locale, mantenendo inalterati i valori a cui ci ispiriamo: la difesa dei diritti dei lavoratori e delle fasce sociali più deboli. Queste tematiche sono presenti anche all’interno del programma della coalizione del centrosinistra umbertidese che sta alla base dell’accordo unitario sottoscritto da PRC e PdCI con il candidato Marco Locchi e con le forze politiche della coalizione”. L’invito a presentarsi tutti insieme con una lista unitaria è stato rivolto anche ai militanti di SEL, i quali però hanno deciso di compiere una scelta diversa, presentandosi nella lista civica Umbertide Cambia, del candidato Claudio Faloci. Durante la presentazione, i promotori di Sinistra per Umbertide hanno esposto i temi da loro proposti inseriti all’interno del programma, come la nomina simbolo di un delegato al lavoro e la lotta alla disoccupazione all’interno degli organi del governo cittadino. Tra gli altri impegni da portare eventualmente a termine ci sarebbero: la rivalorizzazione del lavoro con lo sviluppo di progetti di co-working; l’istituzione di un Fondo di solidarietà, alimentato da una parte degli emolumenti di sindaco e amministratori comunali, per aiutare le persone più in difficoltà; l’introduzione nel comune, un paio di volte al mese, di un dentista sociale, i cui interventi avrebbero un costo pari ad un terzo rispetto alle normali cure odontoiatriche.

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